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La guida definitiva ai rainbow hair in 10 step

Con questo vademecum stilato grazie ai consigli della Top Technician Monica Farina avrete finalmente quei rainbow hair che sognate da mesi!

Chiara Monateri

Con la mente già andate a quando i vostri capelli saranno color arcobaleno o pastello, brillanti, fluenti e degni di una vera eroina dei manga (o di Instagram, che dir si voglia). Però, come per ogni grande passo, bisogna ponderare la scelta e fare la prima mossa sembra sempre impossibile, perché le domande su queste leggendarie colorazioni sono così tante da mandarvi sempre in tilt. Non è più tempo di aspettare però:  è ora regalarsi un nuovo look illuminante per affrontarlo al meglio.

Per districare una volta per tutte la selva oscura di dubbi, abbiamo incontrato Monica Farina, Top Technician da GUM, salone ormai divenuto un punto di riferimento in fatto di tendenze a Milano, che soddisferà tutti i vostri interrogativi sui rainbow hair.

Step 1 – Determinate lo stato dei vostri capelli
«Questo è un passo fondamentale: non solo capirne lo stato, ma tenere presente anche la recente storia di quello che avete fatto coi vostri capelli: se sono sani, se già li avete colorati e soprattutto se dalla vostra situazione di partenza è possibile raggiungere l’obiettivo di colorazione che avete in mente. Tagliarli? Non è necessario, e dipende dallo stato di partenza: se avete le punte molto sciupate si potrebbero eliminare solo quelle».

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Step 2 – Abbiate un’idea precisa
«La cosa positiva dei rainbow hair è che i vari colori possono stare bene a tutti: rispetto alle tinte naturali sono molto più facili da abbinare ai diversi incarnati. Portate magari delle foto con degli esempi del colore che volete ottenere al salone da cui vi recherete: da Gum abbiamo un portfolio con molti esempi di rainbow, quindi si può anche semplicemente usare il nostro per capire insieme cosa volete ottenere».

Step 3 – Prendete un appuntamento con uno specialista
«Se dovete partire da zero per ottenere i rainbow hair, vi conviene affidarvi a un salone di fiducia per una consulenza iniziale e per la prima colorazione. Esigete sempre un test delle allergie per testare la reazione della vostra cute alla decolorazione; non allarmatevi però, se avete una cute delicata: potrete infatti far partire i rainbow hair sulle lunghezze, anziché dalla radice. Inoltre, uno specialista può aiutarvi a capire se è effettivamente possibile ottenere il colore che avevate immaginato ed eventualmente aiutarvi a scegliere soluzioni alternative, realizzando la nuance che avete scelto senza commettere passi falsi».

Step 4 – Tenete d’occhio tempo e budget
«Il tempo di tenuta nel salone per ottenere dei rainbow hair può essere davvero lungo: dalle 3 fino alle 13 ore (le ultime per variazioni complesse ad arcobaleno multicolore). Inoltre, tenete presente che le colorazioni rainbow non sono permanenti, e che quindi dovrete attuare un mantenimento costante, non solo del colore ma anche dal punto di vista del nutrimento del capello».

Step 5 – La decolorazione è sempre necessaria
«Questa di solito è la domanda più frequente da cui non si sfugge: per qualsiasi tonalità di rainbow hair bisogna sempre prima decolorare il capello. Perché la colorazione sia effettiva, infatti, i capelli devono raggiungere come colorazione una base neutra, come una tavola bianca su cui lo specialista può operare per raggiungere il colore desiderato. Quello che chi ha i capelli biondi sia già pronto per applicare direttamente il colore è un falso mito, nel senso che il colore potrebbe fare presa, ma non si avranno dei risultati ottimali. Inoltre vanno usati per la colorazione dei brand performanti che non agiscano in modo nocivo sul capello, in modo che a seguito della decolorazione non si rovini».

Step 6 – I colori rainbow non sono mai permanenti
«Quelli pastello durano circa 5 lavaggi prima di scolorire, gli scuri come il blu anche un mese, e le tinte multicolor dipenderanno dal tipo di mix: quelli pastel appunto meno, mentre quelli più forti più a lungo. La tenuta del colore dipende anche dal tipo di capello e da quanto trattiene. Non ci sono colori che consiglierei più di altri, però alcuni senza dubbio scaricano meglio come fucsia, rosa e lilla: ad esempio chi ha una sfumatura fucsia vedrà poi le ciocche scolorire in una altrettanto piacevole versione rosa pastello».

Step 7 – DIY or not to DIY?
«Sinceramente consiglierei a tutti di inaugurare i rainbow hair con il consiglio e le mani di uno specialista: con queste tinte è fondamentale partire bene invece che cercare di riparare a danno fatto. Fare un test che risponda a verità a casa da soli per queste decolorazioni non è semplice. Inoltre, a casa è difficile dedicare la dovuta attenzione che in salone si dà alle varie parti del capello, dosando il colore su radice, lunghezze e punte, concentrandosi allo stesso tempo sulle caratteristiche da tenere d’occhio come la porosità. Anche la ricrescita è critica da fare a casa: se non siete meticolosissime rischiate di decolorare pure la prima parte di colore. La cosa che comporta meno rischi a casa è riprendere il colore sulle punte, ma anche quella necessita di una mano esperta».

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Step 8 - Mantenimento
«L’ideale anche in questo caso è continuare in salone, perché come ho detto prima con la decolorazione non si scherza: se non si è precisissimi come uno specialista nel ritoccare la ricrescita, non solo si rischia di storpiare il colore, ma se si esagera si rischia di rompere il capello. Al suo interno c’è infatti la melanina, elemento che ne determina colore, che già viene corrosa dalla decolorazione: quindi, se si agisce nei limiti, questi tipi di tinte possono restare sostenibili per la chioma; in caso contrario si rischia di distruggere totalmente la melanina determinando la rottura del capello».

Step 9 – Parola d’ordine: idratazione
«Le chiome rainbow vanno curate costantemente: l’idratazione è fondamentale per il mantenimento della struttura del capello. Dovete usare uno shampoo per capelli trattati, fare sempre la maschera dopo il lavaggio e massaggiare le chiome con oli puri: più il capello è idratato, meno scarica il colore. Da GUM utilizzo il trattamento Supernova (dettagli sotto), composto da 4 fasi: shampoo senza parabeni infuso con oli, maschera, spray e olio. Altro reminder è quello di non legarli troppo, né con elastici né con forcine strette: i capelli trattati sono più sensibili ed è più facile che si spezzino. 

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Step 10 – Come dire addio ai rainbow hair senza drammi
«Anche per questo passo vi consiglierei di mettervi nelle mani di un professionista, perché al contrario di quello che si potrebbe pensare, passare dal chiaro allo scuro non è semplice. Sono necessari più passaggi, come ad esempio la pigmentazione per tornare al colore originale. Fare a casa direttamente una tinta scura potrebbe “regalarvi” a sorpresa dei colori assurdi. Una volta ottenuto il nuovo colore, poi, dovrete poi continuare con lo stesso regime di idratazione fino a quando i capelli non saranno completamente ricresciuti a sostituire quelli trattati».

I PRODOTTI AD HOC

Per colorare:

GUM Blast Color – Sono le colorazioni senza ammoniaca create in esclusiva per GUM da Monica che vanno dalle tinte più strong a quelle pastello, ognuna ideata seguendo una precisa ispirazione, dalla musica ai cartoni animati.
Manic Panic – Colorazioni vegane e non testate su animali. La nuova linea Amplified ha una durata del 30% superiore rispetto alla linea Classic.
L’Oréal Colorista Washout – Linea di colorazioni dai pastel ai colori strong disponibile in varianti che sbiadiscono sia in 1 sia in 2 settimane.

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Per mantenere:

GUM Supernova – Trattamento al 100% naturale composto da 4 prodotti che agiscono in sinergia per ristrutturare i capelli, acquistabili sia insieme che separatamente. Shampoo con oli essenziali senza parabeni, maschera con olio di babassu e burro di karitè (che Monica consiglia di applicare col pennello su tutta la lunghezza e tenere in posa in un asciugamano caldo per 10 min), spray a base di aloe vera che protegge dalle alte temperature come quella del phon e siero a base di olio di baobab per tocco d’idratazione finale.
Alterna Caviar – Questa linea di Alterna comprende shampoo, balsamo e maschere per riparare e ricostruire il capello. Il brand produce inoltre Bamboo Color Hold+Rehab Deep Hydration Masque, maschera che rigenera i capelli dopo la tinta e protegge il colore.
Botanicals di L’Oréal – Questa linea ideale per capelli colorati comprende maschera senza siliconi e senza parabeni per idratare e rivelare la brillantezza oltre a shampoo e balsamo, entrambi infusi con olio di geranio.

Credit immagine di copertina: Getty Images

Chiara Monateri

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