QUEEN BEES

Bee Happy: sentirsi bene grazie alle api

Dalla pappa reale ricostituente alla propoli cicatrizzante fino ad arrivare addirittura al veleno che assicura un effetto botox e snellente, le api sono diventate vere e proprie alleate di salute e bellezza

Camilla Sernagiotto

Vi diamo il benvenuto nell’Era dell’ape!
E con ape non intendiamo la pratica dell’happy hour, quella che—a voler ben guardare—immette veleno nel nostro sangue (piacevole, per carità, ma non proprio salutare) o ancora grasso che cola sulle nostre maniglie dell’amore.
Qui stiamo parlando di un altro veleno, salubre e benefico se assunto nelle giuste dosi: quello delle api.
Se vi ronzava in testa l’idea di sottoporvi a un trattamento beauty a base di propoli, pappa reale o polline, è giunta l’ora di cogliere il pungiglione al balzo.
I più scettici non temano di ritrovarsi nel bel mezzo di un rito voodoo: l’unico sciame che vi ronzerà attorno sarà quello degli infiniti benefici che le api si trascinano dietro, assieme al polline. Un esempio? Lo spauracchio della prova bikini—mentre il nostro giro vita assomiglia a un atollo e la cosiddetta tartaruga addominale c’è ma è al contrario, dalla parte del guscio—verrà messo K.O. dalle api, donandovi maniglie non più dell’amore ma addirittura antipanico. E i benefici delle giallonere non si limitano solo a questo: aiutano con acne, forfora, alitosi (sì, anche quella) e relax.

Insomma: l’ape va un casino quest’anno!
Ecco come fare delle api le vostre best friend forever

Aaron Burden / Unsplash

Propoli come piovesse
L’ape è come il maiale: non si butta via niente.
Miele, cera, veleno… e ovviamente la propoli. Questo elisir miracoloso che guarisce tutto, dal mal di gola ai brufoli, può essere assunto puro o anche miscelato in crema, in pomata, in unguento, in sapone e addirittura in shampoo, dentifricio e collutorio. Contro l’acne, la forfora e l’alitosi sarà un portento. I più schizzinosi non si preoccupino: non si tratta di escrementi d’ape bensì di resine che le mellifere raccolgono mentre fanno rifornimento di polline. E comunque sappiate che uno dei trattamenti più in voga tra le star è il giapponese Uguisu No Fun, a base di… guano di uccello! Sarà per questo che si chiama No Fun? Il divertimento non è certo assicurato. Ma la pelle perfetta sì.

Pappa reale: buon appetito, cara pelle!
Oltre al bee venom, il veleno d’api di cui va realmente pazza Kate Middleton, un altro prodotto dell’alveare molto amato in casa Windsor è la pappa, appunto, reale.
Nota fin dall’antichità per le sue proprietà cicatrizzanti, la “royal jelly” è un alleato eccezionale per contrastare l’invecchiamento cutaneo. L’alto contenuto di fenoli, flavonoidi, carotene, amminoacidi e acido ascorbico la rende un vero concentrato di benefici.
God Save The Queen Bee!

Craig Strathorn / Unsplash

Miele allucinogeno
Finora abbiamo visto le allucinanti proprietà benefiche del miele & Co., ma esiste perfino un honey dall’effetto allucinante non soltanto per la sua incredibile efficacia ma proprio per le conseguenze psicotrope che provoca. Si tratta di una particolare tipologia di miele rossastro prodotto dalle api dell'Himalaya che darebbe effetti simili a quelli della marijuana per via di tossine contenute nei rododendri impollinati.
Per i nepalesi questo miele detto “pazzo” è considerato curativo: viene utilizzato in dosi minime come antisettico e sciroppo per la tosse. Da qualche anno anche la medicina cinese lo usa ampiamente tuttavia lo fa pagare a prezzo d’oro a causa della difficoltà nel coglierlo: i cosiddetti cacciatori di miele allucinogeno rischiano la vita, dovendosi arrampicare ad altezze elevatissime, motivo per cui questa figura professionale sta scomparendo.

Apipuntura: meglio di lipo e botox!
Per dire addio a tragedie da ombrellone della serie ciao bikini, nei casi più gravi ciao trikini e in quelli disperati addirittura ciaone muta da sub c’è l’apipuntura. Si iniettano leggere dosi di veleno attraverso punturine localizzate. Il risultato è una silhouette longilinea e tonica al punto giusto (e nei punti giusti). Ci sono fanatiche del wellness talmente ardite da optare per un sistema naturale e DIY: farsi pungere direttamente dalle api. Una di queste è Gwyneth Paltrow ma voi non seguite il suo esempio: è sempre meglio rivolgersi a mani esperte. Mai scegliere il fai-da-te in casi delicati (e potenzialmente pericolosi) come questi!

Jenni Peterson / Unsplash

Inalazioni dell’aria dell’alveare
In questo caso, invece, non c’è nulla di allucinogeno: lo sniff da alveare consiste nel respirare a pieni polmoni il microclima creato dalle api. Questa pratica è estremamente benefica, adatta com’è a rinforzare le difese immunitarie, alleviare i disturbi legati alle malattie respiratorie, ridurre i sintomi dello stress e migliorare il benessere psicofisico generale. Un’oretta di aromatherapy a base di oli essenziali, composti terpenici, resine e altre sostanze volatili che compongono il tipico odore della home sweet home abitata dall’Ape Regina vi darà una sferzata di carica energetica positiva. Nonché uno stato d’estasi tale da nirvana assicurato.

Apisound: rilassarsi con il ronzio delle api
Prima regola del Bee Club, mai parlare del Bee Club. Almeno se volete fare schiattare d’invidia le amiche senza svelare loro il segreto delle api dimagranti. Però per alleviare lo stress di colleghe, compagne di palestra e yoga-friend potete invece consigliare senza remore l’apisound (che tanto non gli farà perdere un etto, tranquille). Consiste nel beneficiare del ronzio delle api che, vibrando a 432 hertz, favorisce il rilassamento e la meditazione. Perfetto per un’azione di relax in sintonia con il suono della natura. 
No, su Spotify non è ancora disponibile, però trovate 4 ore di ronzio nonstop qui

Credit immagine di copertina: Getty Images

Camilla Sernagiotto

Giornalista, autrice, filologa e scrittrice. Ma il lavoro più bello rimane quello di mamma di due gemelli