Regali intelligenti

15 libri da regalare a Natale alle persone più particolari della vostra vita

Diffondere il piacere della lettura, poi, è un obiettivo importante e… a Natale non si è forse tutti più buoni?

Paolo Armelli

Per chi si occupa di libri, o semplicemente legge molto, le settimane che si avvicinano alle festività natalizie sono le più difficili. Perché si è costantemente bombardati da domande del tipo: che libri mi consigli? Cosa posso far leggere a questa amica o a quel parente? È sempre difficile trovare delle proposte univoche che possano soddisfare tutti, eppure è anche un piacere tentare di azzeccare il giusto titolo. Diffondere il piacere della lettura, poi, è un obiettivo importante e… a Natale non si è forse tutti più buoni?

Ecco dunque una lista di consigli letterari pensati apposta per il Natale e per le persone più particolari che allietano (o, diciamo, animano) la vostra vita. Ovviamente sono consigli che non possono andare bene per chiunque, anche se tentare non nuoce. In ogni caso, vige sempre la regola d’ora fondamentale di qualsiasi shopping natalizio che si rispetti: tenete lo scontrino, cambio a trenta giorni!

Per l’amica che se ne frega delle convenzioni

Carrie Fisher, I diari della principessa (Fabbri)
L’indimenticabile principessa Leia di Star Wars, ma anche la protagonista di tante altre pellicole culto come Blues Brothers e Harry ti presento Sally: con la sua morte improvvisa nel dicembre 2016, Carrie Fisher ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di tantissimi fan. In questa raccolta diaristica ci dona numerosi ricordi dal set, ma anche il racconto utile e franco dei tanti problemi che hanno afflitto la sua mente, e che pure l’hanno resa l’icona controcorrente che mai dimenticheremo.

Per quella ribelle di vostra figlia

Kate Tempest, Let Them Eat Chaos (e/o)
Poetessa, rapper, musicista, scrittrice: in una parola artista. Kate Tempest è una delle figure più dirompenti della cultura britannica, e questo piccolo volume ne riassume la carica energica e sovversiva. Le sue poesie hanno la forza fresca e rigenerante della rabbia e del fuoco, e sono il riflesso di una generazione che cerca di trovare se stessa nel caos. Catarsi assicurata.

Per i fidanzati che dovrebbero stare di più all’aria aperta

Lars Mytting, Sedici alberi (DeA Planeta)
Il suo Norwegian Wood, con oltre 600mila copie vendute nel mondo, è stato un caso letterario inaspettato e sensazionale. Ora il norvegese Mytting torna con questo romanzo che parla di alberi, legno, ma soprattutto della natura umana: esattamente come la betulla, che trova forza e bellezza nelle ferite che le vengono inflitte, Edvard va alla ricerca dei segreti, dolorosi ma liberatori, della propria famiglia. E le risposte, non a caso, si troveranno nel legno.

Per l’amica ossessionata dal food porn

Petunia Ollister, Colazioni d’autore (Slow Food)
Senza tanto clamore e hashtag truffaldini, Petunia Ollister è diventata un fenomeno di Instagram. Ogni giorno allestisce i #bookbreakfast, le sue colazioni “letterarie” che sono una gioia per gli occhi: nelle sue foto le copertine diventano il pretesto cromatico ed estetico per allestire setting alimentari e culturali davvero sfiziosi. Tazze, tovaglie, dolci e molto altro, ma soprattutto libri: li trovate tutti qui raccolti per la prima volta, comprensivi di ricette e citazioni.

Per il vostro collega un po’ prevenuto

Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo vedo casa mia (Racconti edizioni)
Racconti edizioni è una piccola ma preziosa casa editrice focalizzata, appunto, in narrativa breve. Dopo svariati autori di lingua straniera (Woolf, Cheever, Baldwin) punta tutto sul suo primo autore in lingua italiana, che però è di origini albanesi. Compiendo lo stesso sforzo extralinguistico di Agota Kristof nella Trilogia della città di K., Malaj fa propria una lingua estranea e con essenzialità e candore dipinge una società in cui, oltre al razzismo, alla diffidenza e alla crisi generazionale, c’è ancora tanta speranza e stupore per il mondo.

Per chi vorreste abbracciare tutta la notte

Kent Haruf, Le nostre anime di notte (NN editore)
Ci sono voluti molti anni perché anche noi in Italia ci accorgessimo, troppo tardi, del valore straordinario dell’autore della Trilogia della Pianura. Ma poco prima di morire, nel novembre 2014, Haruf ci ha regalato un’ultima, preziosa perla: la storia d’amore nata con timidezza e pudore fra due anziani vedovi, che riscoprono cosa significa vivere attraversando insieme le notti. Un racconto emozionante e vero come la solitudine e la rinascita.

Per gli amici social sempre pronti alla polemica

Raffaello Alberto Ventura, Teoria della classe disagiata (minimum fax)
La classe disagiata è quella della maggior parte di noi, trenta-quarantenni e perfino tardo-ventenni, tutti quelli ancora abbastanza giovani, cioè, da far parte di una classe sociale che, per motivi economici e culturali, è «troppo ricca per rinunciare alle proprie aspirazioni ma troppo povera per realizzarle». In una disamina spietata e a tratti autoironica, Ventura restituisce il ritratto di una generazione tanto viziata quanto disperata.

Per quelli che «Ma a cosa servono i libri?»

Nicola Gardini, Con Ovidio (Garzanti)
Ciclicamente tornano nel dibattito “culturale” le stesse domande: a che cosa servono i classici? Perché studiare il latino? Perché leggere, in fondo? Invece di impantanarsi in tali infinite discussioni, basterebbe leggere questo prezioso saggio che è avvincente e appassionante come un romanzo. Gardini, già autore di Viva il latino, ci racconta la vita del poeta latino Ovidio, ma soprattutto ci cala a fondo nella sua opera, i cui echi si riflettono nella nostra vita contemporanea anche nei suoi risvolti più inaspettati.

Per il papà o il nonno che non finisce mai di raccontare storie

Fabio Genovesi, Il mare dove non si tocca (Mondadori)
Il potere ancestrale e inesauribile del racconto, sia scritto che orale, permea il nuovo romanzo di Genovesi su un bimbo dalla famiglia assolutamente anticonvenzionale e in cui sono proprio i racconti, gli aneddoti, le ricostruzioni e le leggende a portare avanti un’esistenza sui generis. Sullo sfondo, appunto, l’amore di una famiglia che sa dimostrarsi affetto solo con i gesti concreti, ma anche con quel cemento straordinariamente suggestivo che è la parola.

Per quelli che si meritano di rinascere

George Saunders, Lincoln nel Bardo (Feltrinelli)
Autori dei più straordinari racconti degli ultimi decenni, Saunders raggiunge il massimo della sua perizia creativa con questo romanzo che ha vinto il Man Booker Prize 2017. Tutto parte da una verità storica lanciante, la morte del figlio di Abraham Lincoln, Willie, proprio nel culmine disastroso della Guerra civile americana. Nel bardo (ovvero la zona intermedia sospesa fra morte e rinascita secondo la tradizione tibetana), si svolge questa storia sospesa fra il dolore del lutto e la necessità di continuare a vivere.

Per quelli con cui vi tocca discutere per via di Trump

Joan Didion, Nel paese del Re pescatore (Il Saggiatore)
Chi crede che l’elezione di Donald Trump sia solo un’anomalia o che il sistema democratico statunitense sia in sé perfetto, dovrebbe leggere questa raccolta di non-fiction di quella fenomenale osservatrice della realtà che è Joan Didion. Scritti soprattutto alla fine degli anni Ottanta, questi saggi narrativi sono un viaggio da costa a costa che analizza con lucidissima precisione le idiosincrasie di una cultura sempre sospesa fra istinto di conservazione e pulsione all’autodistruzione. Dal servizio da tè di Nancy Regan alle false accuse agli stupratori di una jogger newyorchese, emerge un mondo tanto spietato quanto suggestivo.

Per l’amico artista tentato di gettare la spugna

Alfredo Accatino, Outsiders (Giunti)
Non il solito manuale di storia dell’arte, anzi un volume in cui troverete molti degli artisti che nei classici manuali non trovano mai spazio. Perché come i veri outsider «non scelgono mai i luoghi e le date giuste per nascere, creare, amare, morire». Da Cagnaccio di San Pietro a Elsa von Freytag-Loringhoven, da Vivian Maier al padre dell’autore, Enrico Accatino, ecco 34 storie di artisti italiani a cui il legittimo posto nell’arte del Novecento è stato negato per pregiudizi, incomprensioni o semplicemente per destini alquanto beffardi. 

Per quelle persone che ce l’hanno fatta, nonostante tutto

John Green, Tartarughe all’infinito (Rizzoli)
Chi ha letto il bestseller Colpa delle stelle sa quanto Green tenga alle storie adolescenziali più o meno tragiche. Ma in Tartarughe all’infinito i conflitti, gli amori e le paure giovanili assumono una verità più profonda, perché l’autore per la prima volta traspone nella protagonista Aza il disturbo ossessivo-compulsivo che lo caratterizza fin dalla gioventù. Assorbita nella spirale dei suoi pensieri, la ragazza dubita di poter vivere una vita normale finché deciderà di sfidare tutto e tutti per indagare sulla scomparsa di un miliardario e trovare finalmente l’amore ma anche il coraggio.

Per gli amici con cui non ci si stanca mai di fare le rimpatriate

Errico Buonanno, Luca Mastrantonio, Notti magiche (Utet)
Un’epoca incosciente, colorata, irrefrenabile, piena di speranze eppure sempre sull’orlo del baratro: gli anni Novanta, con il loro carico di Tamagotchi, Spice Girls, Dr Marten’s e Smemoranda, sono stati un decennio che tutti abbiamo creduto insuperabile. Questo “atlante sentimentale” ne ricostruisce ricordi e feticci, luci e ombre, eventi memorabili e fattacci che vorremmo per sempre dimenticare. Un pezzetto della vita di tutti noi, perfetto per questi anni di nostalgia debordante.

Per la persona a cui raccontereste tutti i vostri segreti

Peppe Fiore, Dimenticare (Einaudi)
Si può fuggire dal proprio passato? Si possono dimenticare i propri segreti? Molto probabilmente no, e lo scopre bene Daniele, il protagonista di questo libro che si svolge per tredici anni, dal momento in cui abbandona il lido di Fiumicino che gestiva col fratello Franco per rifugiarsi nei boschi abruzzesi fino a quello in cui dovrà effettivamente far fronte a ciò che ha cercato a lungo di seppellire. In una struttura avvincente che ricorda un noir senza delitto, vite marginali scoprono che nessuno è solo e anche gli anfratti dimenticati da dio racchiudono una poesia umanissima.

Credit immagine di copertina: Getty Images

Paolo Armelli

Freelance contributor, scrive di libri e cultura pop.