Italians Play It Better

Novembre: primizie musicali nostrane da cogliere al volo

La nostra rubrica mensile su band, producer, cantautori emergenti, bravi e soprattutto italiani

Simone Stefanini

Se siete tra quelli che tengono la radio accesa anche a lavoro, per compagnia, vi sarete accorti di un sacco di nuova musica italiana che inizia a girare anche a livello commerciale. La seconda cosa di cui tenere conto è il percorso delle band e dei cantautori, oggi più che mai diverso da quello di pochi anni fa. Da una parte c'è un ritorno alla gavetta, agli autori che si sono fatti il mazzo per anni nei piccoli club e che si ritrovano a suonare in palasport o mega aree all'aperto, com'è successo ai Thegiornalisti, veri re dell’estate appena trascrorsa, dall'altra una ondata di trap che fa furore tra gli adolescenti e ha trasformato i vari Sfera Ebbasta, Ghali o Dark Polo Gang in idoli generazionali.

Questo è il dato più rilevante dell'anno: LevanteBrunori SasMottaCalcuttaI CaniCosmo e tutti gli altri che si affacciano per la prima (o al massimo seconda) volta al grande pubblico, sono cantautori diversi tra loro col minimo comune denominatore dell'appartenenza a quella scena che per comodità chiameremo “indie”, ma che non si regge più sul dogma dell'etichetta indipendente e del canale di distribuzione alternativo; piuttosto, viene combinata molto bene con il mainstream per costruire il nuovo pop italiano. Il fenomeno di Liberato e del suo anonimato, ad esempio, si è servito di internet e dei social per aumentare la propria cassa di risonanza, proprio come fanno i rapper, e ha riportato in primo piano il video musicale.

In questa rubrica vi proporremo ogni mese band, producer o cantautori interessanti che non sono ancora esplosi del tutto… ma di cui siamo sicuri sentirete presto parlare.

Immaginate una serata di quelle tipicamente anni '70, un po' Febbre del sabato sera, un po' sigla di Fantastico con Raffaella Carrà. Già che ci siete, immaginate un sound che coniuga i grandi compositori come  Umiliani, Trovajoli e  Bacharach, mischiati alla new disco che fa scatenare anche gli zombie. Il risultato di questa equazione si chiama Fitness Forever, la band di Torre del Greco guidata dal poli-strumentista Carlos Valderrama e fresca di nuovo album,Tonight, uscito nel settembre 2017, un frullato di pop elegante e disco music suonata con i contro attributi. In questo momento sono la band più internazionale tra le italiane, perfetta per una festa con i jeans a zampa, il pavimento luminoso e la mirror ball che fa piovere gocce di luce in sala. Cantano in italiano, inglese e pure napoletano: ascoltate la suadente André, e poi fateci sapere se siete riusciti a non ballare    

Giorgieness sono nati nel 2011 dalla cantautrice Giorgie D'Eraclea e suonano un indie rock  tagliente, con testi che colpiscono come un pugno nello stomaco e una voce graffiante che sa essere anche dolce alla bisogna, il tutto spalmato su un letto di distorsioni e ritmi sghembi e potenti. La band segue la tradizione consolidata di quello che negli anni '90 si sarebbe chiamato rock alternativo, in modo personale e assolutamente credibile. Sta per uscire il suo nuovo disco Siamo tutti stanchi, e presto  li troverete a calcare i palchi in giro per l’Italia. Ideali per chi ama stare sotto cassa e non si stanca mai di farsi gli addominali con basso e batteria, per chi preferirà sempre il sudore di una band ai suoni perfettini di alcuni producer più pettinati.

Che bella bombetta In The Pot, il debutto del duo padovano degli Hit-Kunle, un calderone di suoni in cui spiccano la voce e la chitarra di Folake Oladun. Una band (dal vivo sono in tre, nella classica formazione basso, chitarra, batteria) che suona davvero bene e ha creato un sound del tutto particolare, definito tropical rock, in cui il groove portato dai membri fonde insieme musica afro e ritmi funky, con un'attitudine sfacciata vicina al punk rock, ma anche divertita e divertente. Uno di quei concerti in cui non si riesce a star fermi un attimo, che ci riporta subito al concetto di estate anche a dicembre. Senza tormentoni, grazie a dio.

Andrea Mangia in arte Populous è un producer salentino, sulle scene da anni con al suo attivo collaborazioni importanti con la Morr Records berlinese, che gli produce i primi 3 album a inizio Duemila. Passato dall'indietronica alla forma canzone e ai suoni caldi e percussivi, ha sfornato due album (Night Safari del 2014 e il nuovo Azulejos del 2017) con cui ha attirato l'attenzione  anche del pubblico italiano. Perfetto per chi vuole ascoltare musica caraibica e africana declinata all'elettronica con tanto, tanto stile. Tropicalismo, esotismo influenze della città di Lisbona, in cui il nuovo disco è stato concepito, portano il viaggio di Populous un altro passo avanti. Non perdetelo dal vivo, con lui in console si vola.

Technoir: origini greche e nigeriane per questo duo genovese a metà tra l'elettronica e il jazz. Con una voce come quella di Jennifer Villa, ogni traguardo sembra raggiungibile: trasuda di soul sia nell'accezione musicale che in quella letterale, eppure non sgomita mai per farsi strada. Ascoltate il loro album Nemui: rimarrete incantati dai beat, dagli incastri sonori e dalla chitarra ribelle di Alexandros, che si muove tra gli arpeggi jazzy e le svisate à la Prince in un tessuto sonoro perfetto per accompagnare la voce suadente e senza tempo di Jennifer. La musica che non ti aspetti in Italia, pronta per confrontarsi in tutto il mondo. Non è poco.

Credit immagine di copertina: 150UP

Simone Stefanini

Web editor, articolista, docente, musicista, dj a tempo perso