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Sentirsi amati su YouTube: tutto quello che c'è da sapere sull'ASMR

ASMR: quattro lettere per denotare l'orgasmo cerebrale che cura stress, insonnia e depressione

Nur Al Habash

Spiegare cos’è l’ASMR a un profano è davvero difficile: è una di quelle cose che bisogna provare sulla propria pelle per poterle capire fino in fondo. Ma facciamo un tentativo.
L’ASMR (che sta per Autonomous Sensory Meridian Response) indica quella sensazione particolare che si prova quando qualcuno ci bisbiglia in un orecchio, o ci carezza la nuca, o ci passa una mano tra i capelli. Una sorta di brivido, che spesso sfocia nella cosiddetta pelle d’oca, che si estende su braccia e spina dorsale e che può essere scatenato da uno di questi movimenti o anche solo da un suono: ad esempio, il suono delle pagine che sfogliano, delle unghie che ticchettano, di una forbice che fende la carta.

Ebbene, esiste una nutrita comunità di appassionati che da qualche anno a questa parte ha trovato un modo per indurre tale sensazione con dei particolarissimi video di YouTube. Questi clip, che durano da 15 minuti a molte ore, ricreano delle situazioni rilassanti della vita quotidiana e sono solitamente registrati con dei microfoni binaurali, ovvero delle apparecchiature che producono registrazioni in 3D attraverso le quali l’ascoltatore ha davvero la sensazione di essere dentro il video. Si può simulare in maniera sorprendente un taglio di capelli o uno shampoo, una pulizia del viso, un massaggio, una sessione durante la quale qualcuno ci spazzola i capelli per ore intere, o ci trucca, o ancora ci applica lo smalto sulle unghie.

Gli YouTuber che si dedicano a questo tipo di video bisbigliano e parlano lentamente con un tono di voce estremamente rilassante, e le situazioni simulate, che sono di solito attinenti alla cura della persona, potrebbero essere potenzialmente infinite, tanto che spesso i video consistono anche solamente di suoni e rumori. Il risultato è un’esperienza sensoriale capace di indurre una quasi-trance che in molti hanno trovato perfetta per combattere stress, insonnia e depressione.

La portata del fenomeno e le sue potenzialità terapeutiche hanno attirato l’attenzione dei ricercatori, che da alcuni anni provano a capire se dietro a questo nuovo “sesto senso” ci siano delle basi scientifiche

Bisogna dire che il primo approccio con i video ASMR, specialmente se si è scettici, non è facile: il più delle volte sembra di assistere ad una pratica da pervertiti o al massimo all’ultima corbelleria new age nata su internet – ma se si è ben disposti e ci si arma di auricolari – è sin troppo facile cambiare idea.
Dal 2010, anno in cui questo movimento è nato, si è sviluppata un’enorme comunità di amanti del genere, che è arrivata ad avere spazio sulle maggiori testate internazionali, e da curiosità di nicchia l’ASMR è diventato decisamente mainstream: la scorsa estate persino IKEA ha pubblicato un video ASMR nel quale illustra la sua nuova linea di camerette e lenzuola.
La portata ormai globale del fenomeno e le sue interessanti potenzialità terapeutiche hanno attirato l’attenzione di alcuni ricercatori, che da alcuni anni provano a capire se dietro a questo nuovo “sesto senso” avvertito da alcune persone e ai connessi video “curativi” nati su internet ci siano delle basi scientifiche.

 

Il primo studio scientifico sul tema è stato pubblicato nel 2015 da due ricercatori di psicologia dell’Università di Swansea con l’obiettivo primario di descrivere e classificare l’ASMR: un test su 475 persone sensibili a questo tipo di stimolazione ha evidenziato come la gran parte di loro utilizzasse l’ASMR per conciliare il sonno e diminuire lo stress. La maggioranza ha anche riportato una sensazione di accresciuto benessere dopo la visione dei video, sensazione condivisa anche dai soggetti affetti da depressione e dolori cronici. Solo il 5% dei partecipanti alla ricerca ha trovato i video eccitanti da un punto di vista sessuale, il che conferma che, nonostante su YouTube esistano dei sottogeneri erotici e nonostante la sensazione sia spesso descritta come “orgasmo cerebrale”, non è quella la caratteristica principale dei video.

Un secondo studio del 2016 condotto da ricercatori dell’Università di Winnipeg ha invece cercato di analizzare l’attività cerebrale dei soggetti sensibili sottoponendoli a risonanza magnetica con e senza stimoli ASMR (per quanto i rumori dei macchinari inficiassero non poco sull’efficacia dei suoni nei video). Quello che ha attirato l’attenzione dei ricercatori è stata la variazione della connettività funzionale intrinseca, ovvero quello stato del nostro cervello che si attiva quando “non pensiamo a niente”, oppure vaghiamo con i pensieri senza compiere nessuna azione. Ebbene, durante la scansione di questo stato solitamente si verifica “l’accensione” simultanea di alcune aree cerebrali, mentre dopo la stimolazione ASMR è stata verificata l’attivazione non simultanea di aree differenti, alcune non normalmente coinvolte nella connettività funzionale intrinseca. Una prima prova che i “brividi” e lo stato di semi-trance provocati dall’ASMR sono un terreno ancora inesplorato, simile forse solamente ad alcuni casi verificati di sinestesia. Il team sta tuttavia continuando le sue ricerche, anche coinvolgendo persone appartenenti ai “big five”, ovvero i cinque grandi tratti della personalità individuati dagli psicologi McCrae e Costa negli anni ‘90.

L’ultimo studio è attualmente in corso d’opera alla Shenandoah University di Winchester, in Virginia: il professor Craig Richard insieme ad altri due colleghi sta conducendo un sondaggio che finora ha coinvolto più di 20.000 persone sensibili all’ASMR. I risultati non sono ancora noti, ma la teoria di Richard è senza dubbio molto affascinante: quel che rende questi video così popolari sarebbe la loro capacità di riportarci ai primissimi mesi della nostra vita, durante i quali l’unico senso capace di darci informazioni era il tatto (la maggioranza degli intervistati ha infatti dichiarato che essere sfiorati ad occhi chiusi è l’esperienza che genera per loro un ASMR più intenso). I neonati vengono accarezzati, massaggiati, abbracciati e coccolati dai propri genitori, che parlano loro da vicino con un tono di voce mellifluo e con espressioni facciali che trasmettono serenità e amore. 

Forse non è un caso che questo sia esattamente l’identikit della YouTuber di ASMR più popolare al momento: Maria Gentle Whispering è una donna russa residente negli Stati Uniti che nel giro di cinque anni è stata in grado di costruire un piccolo impero ASMR, tanto che già tre anni fa ha potuto lasciare il lavoro per dedicarsi alla produzione dei suoi popolarissimi video da milioni di visualizzazioni. Maria ha tutte le caratteristiche di una madre amorevole pronta a prendersi cura di chi ha davanti, e non è una coincidenza che la maggioranza degli YouTuber ASMR di successo rispondano a queste caratteristiche e siano per la maggioranza donne di bell’aspetto e di spiccata femminilità. Un ulteriore motivo della popolarità di questi video, infatti, è proprio il fatto che diano agli spettatori l’opportunità di sentirsi vulnerabili, seppure solo per qualche minuto: un uomo che bisbiglia in un video, a dire la verità, può ricordare l’atteggiamento di un malintenzionato e difficilmente riuscirebbe a ricreare negli spettatori la sensazione di essere coccolati e custoditi come in un ventre materno.

Se è vero che i video ASMR sono in grado di provocare artificialmente tutte le sensazioni associate all’amore attraverso una registrazione in cui uno sconosciuto finge di prendersi cura di noi, questo potrebbe portare i ricercatori a capire in cosa consiste, chimicamente, il sentirsi amati.
Sarà lecito cercare di riprodurre l’amore in laboratorio? Di sicuro la scienza potrebbe farne buon uso aiutando a combattere alcune delle piaghe della nostra epoca come l’insonnia, lo stress e la depressione. Nel frattempo procuratevi un paio di cuffie, guardate questi video e mettetevi comodi.

Credit immagine di copertina: 150UP

Nur Al Habash

Responsabile dell'Italia Music Export di SIAE, giornalista, amante della musica.