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Che siate alla ricerca di voi stessi o degli altri: 5 libri da regalarvi

Lasciate che a fare i regali scontati siano gli altri e concedetevi un dono per la vostra mente e il vostro cuore

Paolo Armelli

Per una volta approfittiamone per farci un dono davvero sentito: cosa meglio di un libro? Ecco qualche consiglio su storie che ci faranno apprezzare meglio non solo noi stessi, i nostri percorsi, le nostre battaglie ma anche un po’ di più gli altri.

SE SIETE ALLA RICERCA DI UNA DIMENSIONE

 Francesca Manfredi, Un buon posto dove stare (La Nave di Teseo)
Dov’è casa? Undici racconti per undici personaggi che convergono però in un unico punto, quello che fa dire: «siamo qua, al caldo, e non c’è niente che ci manchi davvero». Solitudini, inquietudini, ma anche speranze e fulminazioni inattese che fanno ripartire l’ingranaggio della vita. E che spesso vengono dai luoghi più minuti, intimi: una piscina, una finestra illuminata, una stanza da bagno piena di vapore…
Manfredi tesse le sue storie con grande attenzione e capacità mimetica di calarci nelle vesti di questi personaggi, che alla fine conosceremo a fondo, seppur fugacemente. La tradizione è quella della narrativa breve americana (Carver, Cheever, Yates, Munro), ma qui c’è un calore in più, un barlume di speranza che vi farà sentire più al sicuro, sulla via di casa.

SE CREDETE CHE CI SIA ANCORA UNA SPERANZA

Roberto Emanuelli, Davanti agli occhi (Rizzoli)
Emanuelli è un autore molto social, che con le sue frasi di grande effetto si è fatto conoscere sul web e poi ha debuttato in libreria. In questa riedizione del primo romanzo torna dunque la sua scrittura fulminante, suggestiva, sognante, che punta a mostrare lo spettacolo di sentimenti contraddittori e contrastati.
Protagonista è Luca, scrittore mancato che accantona le passioni letterarie per diventare broker. A salvarlo dalla frustrazione arriva Mary, un fulmine nel cielo blu che scompiglia tutto e rimette in discussione le certezze. Attenzione, però: non è la classica storia d’amore che vi manderà in sollucchero, in particolare verso un finale davvero inaspettato.

SE VOLETE PROPRIO CHE SIA QUELLO GIUSTO

Vincent Monadé, Come insegnare a leggere all’uomo della tua vita (Garzanti)
La premessa non è delle più politically correct: gli uomini sono creature elementari e facilmente modellabili, le donne possono facilmente modificarli a loro piacimento. Vero o no, questo manuale ironico e appassionato aiuterà a raggiungere un obiettivo davvero importante: quello di far innamorare della lettura anche i più riluttanti. Se avete trovato l’uomo della vita ma l’unico difetto che gli si può imputare è quello di non amare la lettura, questa guida è adatta a voi.
Attraverso citazioni, consigli e vere e proprie “trappole” culturali, Monadé – che fra le altre cose è il presidente del Centre du livre francese –  costruisce un percorso appassionato che mette al centro tutto l’inesauribile fascino della lettura. E, pretesto a parte, è anche un modo per riscoprire in prima persona l’amore per i libri, per le storie e per tutto ciò che si può raccontare.

SE VOLETE RICOMINCIARE

Ilaria Bernardini, Faremo foresta (Mondadori)
Si dice che un albero che cade in un bosco non fa rumore se non c’è nessuno a sentirlo
. Di sicuro le due protagoniste di questo libro si accorgono benissimo del crollo l’una dell’altra: Anna è disperata per la fine dell’amore con il padre di suo figlio e, un giorno, mentre parla con un’amica di sua sorella, Maria, la vede cadere a terra per un aneurisma. Passeranno i mesi e le due inizieranno a sorreggersi a vicenda, per ricominciare. Con il pretesto di rimettere in sesto un balcone disseccato, le due donne stringeranno un’amicizia solidale e salvifica.
Con una delicatezza rara – ma anche con una lucida consapevolezza della disperazione che coinvolge i piccoli e grandi drammi delle persone e del mondo –l’autrice mette insieme una storia coinvolgente e rincuorante è anche una specie di manifesto: in mezzo alla crisi imperante, dei sentimenti e dei sostentamenti, cerchiamo di metterci insieme, sostenerci a vicenda. Cerchiamo di fare foresta.

SE NON VI DIMENTICATE MAI DI LOTTARE

Alice Sebold, Lucky (e/o)
Non esattamente una storia tutta romanticismo e buoni sentimenti, questa. Anzi, la testimonianza dell’autrice in questo libro-verità è un amaro spaccato che getta nelle viscere della violenza sessuale. Partendo dall’abuso subito, Sebold ricostruisce tutto il suo percorso psicologico e giudiziario, il contesto sociale fatto di pregiudizi e riserve, il mondo intorno, che non impara mai del tutto la lezione.
A quindici anni dalla sua prima edizione, Lucky torna in libreria con una nuova introduzione della scrittrice che aiuta meglio a inquadrare il particolare momento storico in cui viviamo: nell’epoca di Weinstein & co. diventa ancora più cruciale parlare di questi argomenti e non lasciare sole coloro che decidono di denunciare. Perché «Quando agiamo in gruppo siamo più forti che mai» e questo è un giorno come un altro per ricordarlo.

Credit immagine di copertina: 150 UP

Paolo Armelli

Freelance contributor, scrive di libri e cultura pop.