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“Ammore e malavita” trionfa ai David di Donatello con la canzone “Bang Bang” interpretata da Serena Rossi

Una pioggia di candidature e ben 5 statuette conquistate, tra cui quella come Miglior Film, “Ammore e malavita” sbanca alla 62esima edizione dei David di Donatello

Dorotea De Spirito

La pellicola, diretta dai Manetti Bros (i fratelli Marco e Antonio Manetti) è una commedia musicale incentrata sull’amore tra un’infermiera: Fatima (la nostra brillante Serena Rossi) e lo scagnozzo di un camorrista: Ciro (Giampaolo Morelli).
E proprio la canzone originale “Bang Bang”, interpretata da Serena Rossi ha sbaragliato la concorrenza vincendo l’ambitissima statuetta.

Le vicende si intrecciano quando il capo di Ciro: Don Vincenzo Strozzalone, boss della malavita soprannominato “il re del pesce”, dopo essersi salvato da un attentato decide di provare a cambiare vita. E, sotto consiglio della moglie Donna Maria, inguaribile cinefila, si finge morto come fa James Bond in un film. Il suo segreto ha le gambe corte e Fatima, giovane infermiera di Scampia, lo scopre. Don Vincenzo ordina quindi a Ciro di eliminare la ragazza, ma quando Ciro e Fatima si incontrano si rendono conto di essersi già conosciuti in passato e si innamorano. I due decidono dunque di fuggire insieme, mentre gli altri scagnozzi e Don Vincenzo faranno di tutto per eliminarli.

Un po’ spy movie, un po’ La La Land, Ammore e Malavita era il film con più candidature e si è portato a casa 5 statuette. Otre al riconoscimento come Miglior Film, quello per la Miglior Attrice Non Protagonista (a Claudia Gerini, che interpreta Donna Maria), per il Miglior Musicista (Pivio & Aldo de Scalzi), Miglior Canzone Originale (“Bang Bang”), Migliori Costumista (in ex equo con Riccardo va all'inferno).

Una serata ricchissima quella di questa 62esima edizione dei David, impreziosita dal Premio alla Carriera a Steven Spielberg e Diane Keaton ma anche dalla partecipazione attiva, ai fatti di cronaca e socioculturali più recenti, delle attrici, attori e dei protagonisti del cinema italiano. La cerimonia è iniziata, infatti, con un lungo monologo di Paola Cortellesi che, citando Stefano Bartezzaghi, ha ricordato quante parole (da “cortigiano” a “uomo di strada”, da “massaggiatore” a “gatto morto”) declinate al femminile diventano luogo comune e lieve ammiccamento alla prostituzione. Sul palco poi sono salite anche Jasmine Trinca, Giovanna Mezzogiorno, Isabella Ragonese, Claudia Gerini e Serena Rossi che hanno ripetuto le tante frasi che vengono usate quando le donne sono vittime di violenza, come «Se l'è cercata».

 E quando Claudia Gerini ha ricevuto il primo premio della serata: Miglior Attrice Non Protagonista, da Luca Zingaretti, questi ha tenuto a sottolineare come «tutte le donne siano in realtà protagoniste, nella vita come nel cinema».

Credi immagine di copertina: Getty Images

Dorotea De Spirito

Una volta da bambina ha iniziato a scrivere, non ha più smesso.