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Da "Lady Bird" a "Mamma mia!": i migliori film sul rapporto madre e figlia

Ecco come il cinema ha raccontato un legame dalle mille sfumature

Valentina Barzaghi

Molti sono i registi che, attraverso le proprie storie, hanno provato nel tempo a esplorare le diverse sfaccettature del rapporto madre-figlia, in base all’età, ai caratteri, a specifiche situazioni famigliari o a avvenimenti particolari.
Qui vi proponiamo i nostri dieci film preferiti sull’argomento. 

Saoirse Ronan e Laurie Metcalf in "Lady Bird"

Lady Bird di Greta Gerwig
Il film di Greta Gerwig è un racconto di formazione al femminile. Christine, in arte Lady Bird, è una teenager che sente il bisogno di prendere le distanze dalla sua famiglia, dalle amicizie scolastiche e da Sacramento, la città in cui è nata e cresciuta, per scoprire la sua sé adulta. In una storia di crescita tutta al femminile non poteva certo mancare l’esplorazione del rapporto della protagonista con la madre, nei suoi alti e bassi di amore-odio, vicinanza-lontananza, similitudini-differenze.

Tony Colett, Paule Dano, Steve Carell, Greg Kinnear, Alan Arkin e Abigail Breslin in "Little Miss Sunshine"

Little Miss Sunshine di J. Dayton e V. Faris
Little Miss Sunshine inizia con l’arrivo dello zio Frank (Steve Carell) a casa della sorella Sheryl (Toni Collette), dopo una degenza in ospedale per tentato suicidio. Tutta la stramba famiglia è riunita a tavola, quando la piccola chiede allo zio il motivo dei suoi polsi fasciati. Mentre il padre (Greg Kinnear) non vuole che Frank dica la verità alla bambina, Sheryl, la madre, gli impone un racconto veritiero dei fatti. Il rapporto sempre onesto e affettuoso tra mamma e figlia piccola, è uno degli aspetti che ci piace di più di questo film candidamente perfetto.  

Amanda Sayfried e Maryl Streep in "Mamma mia!"

Mamma Mia! di Phyllida Lloyd
Celebre musical sulle note delle canzoni degli ABBA, Mamma mia! è tutto giocato sul legame profondo tra Donna Sheridan (una sempre gigante Meryl Streep), una vera figlia dei fiori, e sua figlia Sophie (Amanda Sayfried). Quando la ragazza, alla vigilia delle sue nozze, rinviene un diario della madre in cui sono svelati i nomi degli uomini che frequentava quando era rimasta incinta, decide di chiamarli tutti sull’isola greca in cui vivono, per scoprire finalmente l’identità di suo padre. Mamma mia! è uno di quei film - ce ne sono molti sull’argomento - che mostra il rapporto non sempre facile tra una figlia tranquilla e una madre esplosiva. 

Winona Rider, Cher e Christina Ricci in "Sirene"

Sirene di Richard Benjamin
Parlando di rapporti madre-figlie, uno dei titoli che ci viene subito in mente Sirene, con l’ormai leggendario trio Cher (la madre Rachel Flax), Winona Ryder (la figlia maggiore Charlotte) e Christina Ricci (la piccola Kate). Il film si struttura intorno ai sentimenti e alle dinamiche tra la vulcanica madre e le sue più giudiziose figlie, desiderose di una maggiore stabilità nel loro nucleo famigliare. 

Annette Bening, Julianne Moore, Josh Hutcherson, Mia Wasikowska, Mark Ruffalo "I ragazzi stanno bene"

I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko
Altra piccola perla indie, I ragazzi stanno bene ha come protagonista una consolidata coppia lesbica (Annette Bening e Julianne Moore) alle prese con la volontà dei due figli adolescenti di scoprire chi sia il proprio padre biologico. Una storia di dialoghi e personaggi, che mette in scena le debolezze dell’essere umano senza mai dimenticare di strapparci un sorriso. 

Michelle Pfeiffer e Alison Lohman in "White oleander"

White Oleander di Peter Kosminsky
Nonostante il libro di Janet Fitch sia molto meglio della sua versione cinematografica firmata Peter Kosminsky, White Oleander è un film che parla di dipendenza nel rapporto madre-figlia. Astrid Magnussen (Alison Lohman) è la figlia adolescente dell’artista concettuale Ingrid (Michelle Pfeiffer). Quando quest’ultima viene accusata dell’omicidio di un suo amante, Astrid inizia un pellegrinaggio di affidamenti, senza però mai mettere in discussione il ruolo della madre, per cui nutre una totale e pericolosa venerazione

Grace Dunham e Lena Dunham

Tiny Furniture di Lena Dunham
Tiny Furniture è il film che ha preceduto il successo planetario della serie tv Girls per Lena Dunham. È un’opera autobiografica in cui l’autrice ha coinvolto attivamente sul set sua madre e sua sorella minore. Il film racconta il complicato ritorno in famiglia di una ventiduenne dopo le fine del college, tra aspirazioni future, insicurezze e scontro con la realtà dopo anni scolastici di grandi speranze. Non è mai uscito al cinema in Italia e quindi, se non lo avete mai visto e siete fan di Girls, è arrivato il momento di recuperarlo.

Susan Sarandon e Natalie Portman in "La mia adorabile nemica"

La mia adorabile nemica di Wayne Wang
Susan Sarandon e Natalie Portman sono una madre esplosiva e una figlia timida, appena trasferitesi da una piccola cittadina del Wisconsin a Beverly Hills. Due caratteri agli antipodi in una storia di amori e incomprensioni femminili, divenuta un piccolo cult alla fine degli anni ‘90 grazie all’interpretazione delle sue protagoniste. 

Debra Winger e Shirley MacLaine in"Voglia di tenerezza"

Voglia di tenerezza di James L. Brooks
L’esordio dietro alla macchina da presa del regista di Qualcosa è cambiato, racconta il ritrovato legame tra una madre e una figlia (Shirley MacLaine e Debra Winger) al doloroso cospetto della morte. Vincitore di 4 Golden Globe e 5 Oscar tra cui Miglior film e regia, il cult di James L. Brooks alterna il dramma più commovente alle commedia più intelligente, risultando uno di quei film dalla lacrima facile che piacciono proprio a tutti.

Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan in "Quel pazzo venerdì"

Quel pazzo venerdì di Mark Waters
L’espediente narrativo è conosciuto: madre e figlia (in questo caso) si svegliano una nei panni dell’altra. Tra disagi e situazioni paradossali le due devono imparare a cavarsela nei loro nuovi corpi, giungendo infine a comprendersi meglio e a saldare i buchi del loro rapporto famigliare. Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis sono protagoniste di questa commedia che non spicca per originalità, ma che è sempre divertente rivedere

Valentina Barzaghi

Giornalista di cultura, più o meno pop.