Move it!

Le scene-culto di danza nei film

Travolgenti, indimenticabili e irresistibili: alcune pellicole sono diventate mito proprio grazie a delle performance da pelle d’oca

Chiara Monateri

All’inizio pensavate di guardarvi un film, sorridere magari qui e là durante qualche scena particolarmente movimentata e niente di più. Poi vi siete trovati euforici, incapaci di star fermi, completamente in balia della musica e del movimento. Una scena di danza vi ha presi dritti al cuore, accelerandovi i battiti e magari rappresentando proprio delle emozioni che fanno parte del vostro vissuto. Bisogna stare fermi? Assolutamente no. Scatenatevi e godetevi tutte le scene-culto che hanno fatto ballare mezzo mondo.

Dirty Dancing
Di Emile Ardolino, 1987, con Jennifer Grey e Patrick Swayze
«Nessuno può mettere Baby in un angolo» dice il mitico Patrick Swayze, e subito dopo parte la scena di ballo di coppia diventata leggenda. Della gente ingiusta non voleva fargli chiudere lo show come ogni anno, allora lui prende per mano Baby e gli dimostra di che pasta è fatto. Personaggio praticamente irripetibile, Johnny balla da dio (gli uomini ballano?), cambia per amore e combatte le ingiustizie. E tutti ovviamente lo seguono, a passo di danza: una vera e propria love revolution sul dancefloor

Billy Elliot
Di Stephen Daldry, 2000, con Jamie Bell, Julie Walters e Gary Lewis
Le scene di danza di questo film sono tutte deliziose, forti e sorprendentemente vive. Quella però che dimostra meglio tutta la rabbia e il «sentirsi elettricità» di Billy è proprio il momento in cui la famiglia, le mura del paesello, le prospettive negate lo rinchiudono, lo soffocano al punto che lui non può fare altro che ballare da solo contro tutto, lottando coi muri, abbattendo (letteralmente) le porte e volando oltre ai tetti, correndo il più lontano possibile dove nessuno più lo possa controllare

La febbre del sabato sera
Di John Badham, 1977, con John Travolta e Karen Lynn Gorney
Se ancora non avete visto questo film ancora non sapete che i Bee Gees non vi sembreranno mai rétro e che John Travolta s’è meritato a suon di sudore e mosse incredibili ogni centimetro di fama. Sulle note di You Should be Dancing, John, nei panni dello stilosissimo Tony Manero dimostra a tutti sullo strobo dancefloor chi è il re della pista, con delle mosse indescrivibili da vero pavone da club. La dimostrazione che sulla scena è tutta questione di attitude.

In & Out
Di Frank Oz, 1997, con Kevin Kline, Joan Cusack e Tom Selleck
«Gli uomini non ballano: lavorano, bevono, hanno la schiena a pezzi ma non ballano!» dice la voce nella registrazione, ma chi mai di ragionevole su questa terra potrebbe non scatenarsi con I Will Survive? Kevin Kline, che in questo film interpreta un insegnante alla scoperta della propria sessualità, si libera sul pezzo e non attende nemmeno un attimo per godersi attraverso la danza la sua rivelazione (anche giustificatissima, in quanto il bello della situazione è nientemeno che Tom Selleck).

Honey
Di Billie Woodruff, 2003, con Jessica Alba e Mekhi Phifer
Se vi siete mai chiesti quando Jessica Alba è stata proclamata sex symbol a livello globale prima di diventare una composta mamma imprenditrice e lanciare il suo business conscious The Honest Company, questo film è la risposta. Nei panni di Honey, Jessica interpreta una coreografa hip hop dura e pura di East Harlem, New York, che nella scena del club si scatena in una street dance, dimostrando a tutta la crew del ghetto che lei sa come tenere la scena. Scatenando non poche invidie e altrettanto rispetto

Flashdance
Di Adrian Lyne, 1983, con Jennifer Beals e Michael Nouri
Se non avete qualcuno a cui ispirarvi potete ricorrere ad Alex: operaia di giorno e ballerina nei club di notte che non smette mai di allenarsi per il suo sogno di diventare professionista. Nella scena finale cade e si rialza e dimostra ai giudici di essere un fenomeno, leggera come un cigno e grintosa come solo negli anni ’80. Al termine della performance si eleva nell’aria senza bisogno di nessuno ad afferrarla: il volo termina in capriola e in un passo di break dance eseguito alla perfezione. Per chi non smette mai di credere nei propri sogni, nonostante tutto.

Pulp Fiction
Di Quentin Tarantino, 1994, con John Travolta, Uma Thurman e Samuel L. Jackson
Negli anni ’90 il nostro eroe non era più scattante come un tempo, ma la sua qualità da animale da palcoscenico non gli è mai venuta meno. Nella scena della gara di ballo riesce con le sue mosse ferme e col suo sguardo da mastino ad addomesticare anche le movenze più sgraziate di Mia Wallace, la moglie del boss, e a fare quelle mosse d’impatto che solo lui si può permettere e che da Pulp Fiction in poi tutti imiteranno nel ballare, per ridere o facendo sul serio.

Footlose
Di Herbert Ross, 1984, con Kevin Bacon e Lori Singer
La scena finale di Footlose è entrata nella storia per lo stile, la vera atmosfera da party e anche per Kevin Bacon, che col suo stile atletico e virile non aveva nulla da invidiare alle mosse di John Travolta. La scena della festa non è mai uscita dall’immaginario popolare, e lui, che ha mantenuto intatto il suo swag dagli anni ’80, l’ha pure riproposta in un medley di Footlose da Jimmy Fallon come se fosse ieri: guardare per credere.

Magic Mike
Di Steven Soderbergh, 2012, con Channing Tatum, Matthew McConaughey e Olivia Munn
Le super moves di Channing Tatum non passano certo inosservate: in Step Up ha dimostrato al mondo il suo carisma da ballerino e non poteva essere che lui il protagonista della pellicola di Soderbergh che racconta la vita di un gruppo di spogliarellisti. La scena più hot è quella dove sulle note di Pony di Ginuwine si esibisce in un solo con uno stile hip hop impeccabile, mentre la sua nuova cotta si trova tra il pubblico a guardarlo, in adorazione come tutta la folla femminile che ha pagato il biglietto.

 

Chiara Monateri

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