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I migliori papà nei film

10 splendidi padri da grande schermo con cui festeggiare la Festa del papà e darvi qualche spunto per una serata sul divano genitore-figli

Valentina Barzaghi

Tenaci, fantasiosi e problem solvers: i padri del grande schermo sono pilastri famigliari formativi e affettivi. Non tutti, ovviamente: ci sono anche gli inavvicinabili come il Jack Torrance (Jack Nicholson) di Shining, i temuti come il Signor O’Brien (Brad Pitt) di Tree of Life o gli insopportabili come il Gene Hackman nei Tenenbaum.

Questa Festa del papà la vogliamo festeggiare ripercorrendo quei padri da grande schermo che hanno lasciato un segno nei nostri cuori. Uomini forti e sensibili, disposti a mettersi in gioco e prodighi di splendidi insegnamenti di vita.

Mrs. Doubtfire di Chris Columbus
Un indimenticabile Robin Williams interpreta uno dei papà più famosi del grande schermo, nel cult anni ’90 Mrs. Doubtfire. Daniel Hillard, tenuto a distanza dalla moglie, pur di vedere assiduamente i propri figli escogita un riuscitissimo piano di metamorfosi. Aiutato nell’impresa dal fratello, si trasforma in Mrs. Doubtfire: un’anziana e vulcanica baby-sitter.

The Big Sick di Michael Showalter
Il film indie rivelazione del 2017 racconta la storia romantica - realmente accaduta - tra il comedian Kumail Nanjiani (che interpreta se stesso nel film) e sua moglie Emily. Protagonisti secondari, ma non per complessità e simpatia, sono i genitori della ragazza, impersonificati al cinema da Holly Hunter (eccezionale) e Ray Romano. Terry, è questo il nome del padre di Emily, è un uomo buono, presente, aperto al dialogo, sensibile e, nonostante il carattere mansueto, un gran trascinatore. 

Il re leone di Roger Allers e Rom Minkoff
I film della Walt Disney in cui trovare papà amorevoli sono diversi - da Alla ricerca di Nemo a Pinocchio - ma il nostro preferito di sempre rimane Il re leone. Mufasa, padre del piccolo Simba, è una roccia per il cucciolo, nonché una fonte di grandi insegnamenti: coraggio, disciplina, tradizione, affetto e bontà. Se Simba in Il re leone 2 sarà un buon padre per la piccola Kiara, lo deve soprattutto all’amore che Mufasa è riuscito a infondergli come genitore. 

Beginners di Mike Mills
Per questo ruolo Christopher Plummer ha vinto un Oscar come migliore attore non protagonista. L’attore canadese interpreta un uomo che, anche se ormai settantacinquenne, confessa al figlio Oliver (Ewan McGregor) di essere gay. Da sempre. Mike Mills, con il personaggio di Hal Fields, ci racconta che nella vita non è mai troppo tardi per cambiare le carte e abbandonarsi alla scoperta. 

Captain Fantastic di Matt Ross
Ben (Viggo Mortensen) e sua moglie hanno scelto di abitare in stato quasi selvaggio nelle foreste del Nord America. I loro figli per mangiare cacciano, per sopravvivere si esercitano e per studiare ascoltano la natura. Quando la donna muore e Ben decide di partecipare al funerale con tutti i bambini, è costretto a scontrarsi con la realtà e con i suoceri che glieli vogliono portare via ritenendolo un irresponsabile. Una figura paterna sui generis, ma d’indubbia integrità e valore morale.

Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg
Nel nostro elencone per la festa del papà non poteva certo mancare la coppia Connery-Ford, ovvero padre-figlio nella saga d’avventura più celebre del cinema: Indiana Jones. Intelligentissimi e avventurosi, più B
british il primo più faccia da schiaffi il secondo, i due funzionano alla perfezione anche come coppia comica. Se non vi ricordate perché vostro padre vi chiama “junior” – e a voi, ovviamente, saltano i nervi – riguardatevi Indiana Jones e l’ultima crociata

La vita è bella di Roberto Benigni
Guido (Roberto Benigni) è il papà del piccolo Giosuè (Giorgio Cantarini). Quando a causa delle deportazioni naziste i due finiscono in un lager, per proteggere il bambino dalla truce realtà, Guido gli racconta che stanno partecipando a un gioco a premi, in cui dovranno affrontare una serie di prove per vincere un carro armato. Un film con un punto di vista inedito sulla Shoah in cui Benigni, grazie allo humour scanzonato che lo contraddistingue, c’insegna come la fantasia e l’ottimismo siano i migliori antidoti contro tristezza e malvagità.

American Pie di Paul e Chris Weitz
La scena della torta di mele che scatena gli ormoni del giovane Jim (Jason Biggs) è entrata negli annali della cultura pop. Suo padre Noah (Eugene Levy), che dopo aver beccato il figlio con le ‘mani nella marmellata’, gli propone un iper razionale discorso padre-figlio offrendogli una selezione di magazine erotici, inaugura una serie di situazioni estremamente imbarazzanti per il ragazzo, ma divertenti per il pubblico, che si ripetono nel corso della saga. Noah è il padre “nerd-pasticcione” che odi quando sei un teenager con una reputazione da costruire per il catalogo di figuracce che ti fa fare, ma è anche quello che rivaluti col tempo. È un fidato compagno di confidenze e di scorribande: un vero amico.

Armageddon di Michael Bay
Nella scena del discorso finale tra Harry Stamper (Bruce Willis) e sua figlia Grace (Liv Tyler) piangono tutti: lacrime nel film, lacrime tra gli spettatori. Quando le dice «Vorrei accompagnarti all’altare… ma verrò di tanto in tanto a trovarti», e poi la saluta per sempre siamo a un livello di singhiozzi che manco il Titanic. Armageddon è un bel giocattolone studiato ad hoc per farci provare uno spettro di emozioni forti: amore, valore, passione, dolore. Il personaggio di Harry li racchiude tutti, incarnando il sogno americano: è un padre affettuoso, un uomo onesto, un professionista capace e un cittadino coraggioso.

Kramer contro Kramer di Robert Benton
Tratto dal romanzo di Avery Corman, Kramer contro Kramer ha vinto 5 Oscar, 4 Golden Globes ed è interpretato da una coppia di attori indimenticabili come Dustin Hoffman e Meryl Streep, con Justin Henry. Il film racconta il cambiamento di un padre di famiglia (Hoffman) che, trovatosi da solo ad occuparsi del figlio piccolo durante una pausa di riflessione dal loro rapporto presa dalla moglie (Streep), si accorge di come quella sia l’unica cosa davvero importante e totalizzante per la sua vita. 

 

Valentina Barzaghi

Giornalista di cultura, più o meno pop.