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Oscar 2018: le nostre previsioni sui vincitori

In attesa della notte degli Oscar 2018, ecco quali sono i nostri pronostici sui vincitori nelle categorie principali

Valentina Barzaghi

Domenica 4 marzo, presso il Dolby Theatre di Los Angeles, si terrà la 90ª edizione degli Academy Awards. Come l’anno scorso, sarà Jimmy Kimmel a presentarla, regalandoci uno show istituzionale, ma con parentesi d’intrattenimento davvero imperdibili.

Con 13 nomination, La forma dell’acqua di Guillermo del Toro è il film che ha ricevuto più candidature, seguito da Dunkirk di Christopher Nolan con 8 – perlopiù tecniche – e Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh con 7.

Luca Guadagnino e il suo Chiamami col tuo nome hanno ottenuto quattro nomination per Miglior film, Miglior Attore - Timothée Chalamet, Miglior sceneggiatura non originale di James Ivory (per cui tifiamo) e Miglior canzone originale, Mystery of Love di Sufjan Stevens.

Aspettando di scoprire chi vincerà le ambite statuette, ecco su chi scommettiamo noi. 

MIGLIOR FILM
Chiamami col tuo nome
Dunkirk
Get Out
Il filo nascosto
Lady Bird
La forma dell’acqua
L’ora più buia
The Post
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Perché: da qualche anno, l’Academy sta optando per scelte molto politiche nell’assegnazione dei premi al Miglior film (da Il caso Spotlight a Moonlight). Questo vuol dire che la favorita La forma dell’acqua di Guillermo del Toro,  una favola romantica dalle tinte fantasy, potrebbe venire scansata (come fu per La La Land lo scorso anno) a favore di titoli con sottotesti più complessi e attuali come Tre manifesti a Ebbing, Missouri, in cui protagonista è una donna forte che “entra in guerra” contro un universo prettamente maschile (la Polizia), cercando giustizia per la morte della figlia adolescente, brutalmente violentata, bruciata e poi dimenticata.

MIGLIOR REGIA
Christopher Nolan - Dunkirk
Greta Gerwig - Lady Bird
Paul Thomas Anderson - Il filo nascosto
Guillermo del Toro - La forma dell’acqua
Jordan Peele - Get Out

Perché: Nolan con Dunkirk ha portato il cinema a un livello d’esperienza superiore: lo spettatore non si limita a guardare il film, ma viene letteralmente calato nell’azione (nonostante non ci sia 3D) vivendo in prima persona il dramma dei soldati inglesi intrappolati sulle spiagge della Manica durante la Seconda Guerra Mondiale. La storia di un esercito di uomini impauriti e rassegnati che, prigionieri di una lingua di terra, non potevano far altro che augurarsi l’arrivo via mare di qualcuno disposto a salvarli. Non si può pensare di vedere Dunkirk, apprezzandolo fino in fondo il suo valore, in un altro modo che non sia sul grande schermo.

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Daniel Day-Lewis - Il filo nascosto
Daniel Kaluuya - Get Out
Denzel Washington - Roman J. Israel, Esq.
Gary Oldman - L’ora più buia
Timothée Chalamet - Chiamami col tuo nome

Perché: Gary Oldman – che ha vinto il Golden Globe in questa categoria per L’ora più buia – è bravo, ma Daniel Day-Lewis lo è di più. E poi il suo personaggio in Il filo nascosto è immenso, oltre che essere l’ultimo ruolo annunciato della sua carriera come attore. Con 3 Oscar vinti come Migliore attore protagonista, Daniel Day-Lewis è già un mito: se vincesse il quarto entrerebbe – come merita – nella leggenda.

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Frances McDormand - Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Margot Robbie - I, Tonya
Meryl Streep - The Post
Sally Hawkins - La forma dell’acqua
Saoirse Ronan - Lady Bird

Perché: tutte le attrici presenti in questa categoria sono splendide nei ruoli per cui sono state nominate, ma Frances McDormand non solo interpreta un personaggio complesso in un film tosto: ha anche portato sul grande schermo un nuovo tipo di eroina femminile. Una donna che si traveste da Rambo per farsi ascoltare da un mondo maschile, come quello della Polizia del paese in cui vive nel Missouri, cieco, inadempiente e ignavo verso l’omicidio di sua figlia adolescente.

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Allison Janney - I, Tonya
Laurie Metcalf - Lady Bird
Lesley Manville - Il filo nascosto
Mary J. Blige - Mudbound
Octavia Spencer - La forma dell’acqua

Perché: la sfida in questa categoria, a nostro avviso, si giocherà tra Laurie Metcalf e Allison Janney. Tra le due tifiamo per la prima sia perché speriamo che Lady Bird di Greta Gerwig si aggiudichi qualche statuetta sia perché nel film Laurie Metcalf veste il ruolo di una splendida figura materna. Marion è una donna forte, che sa di dover far spiccare il volo alla sua bambina intelligente ed esuberante, ma che ha paura di perdere ciò che di unico, anche se a tratti turbolento, c’è fra di loro. Marion è la mamma che i più fortunati di noi hanno conosciuto. 

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Baby Boss
Coco
Loving Vincent
Ferdinand
The Breadwinner

Perché: il nuovo film Disney-Pixar affronta un tema difficilissimo come la morte attraverso una storia commovente adatta a grandi e piccoli, che non manca d’intrattenere con colpi di scena e personaggi fantasiosi. 

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Abacus: Small Enough to Jail
Faces Places
Icarus
Strong Island
Last man in Aleppo

Perché: nonostante i nostri preferiti siano Icarus (Netflix) e Abacus: Small Enough to Jail, Strong Island di Yance Ford (Netflix) affronta un tema di forte rilevanza contemporanea, come la discriminazione razziale e la violenza ad essa collegata. Il film racconta l’omicidio del fratello 24enne del regista e la seguente odissea giudiziaria della famiglia. 

MIGLIOR FILM 
A Fantastic Woman
Loveless
L’insulto
Corpo e anima
The Square

Perché: dopo il debutto allo scorso Festival di Venezia, L’insulto è diventato un vero e proprio caso cinematografico internazionale. Ambientato a Beirut ai giorni nostri, il film racconta il concatenarsi di azioni e reazioni innescato da due uomini in seguito a un insulto - appunto - detto per sbaglio, in un momento di rabbia. Il film, attraverso una narrazione che comunque rimane lineare, mostra come partendo da un fatto apparentemente irrilevante, a causa della rabbia o del banale bisogno d’imporsi, si creino spesso situazioni spaventose. Non solo: L’insulto evidenzia l’importanza e il diverso significato che la parola – la comunicazione – assume in base al contesto in cui viene detta.

Credit immagine di copertina: Getty Images

Valentina Barzaghi

Giornalista di cultura, più o meno pop.