KIA

Proverbi on the road: breve viaggio nella saggezza popolare italiana

Da nord a sud, un viaggio in dieci tappe alla scoperta dei detti italiani più strani e curiosi

Mariarosaria Bruno

In collaborazione con Kia

Bizzarri quanto basta e saggi come non mai. I proverbi fanno sorridere, ma allo stesso tempo sono rivelatori di grandi verità. Il linguaggio dei detti popolari è semplice: le metafore attingono alla quotidianità e al mondo contadino, all'Italia di una volta e alle tradizioni regionali, alle situazioni di convivialità e ai colori del territorio. Insomma, apprendere le perle di saggezza della nonna significa anche conoscere le nostre radici.
Ecco allora un itinerario in 10 tappe, da percorrere lungo la penisola italiana, alla scoperta di altrettanti proverbi curiosi che vi faranno sorridere e riflettere.
Basta accendere i motori e seguire il tracciato regione per regione, da nord a sud. Pronti a partire? Buon viaggio!

PRIMA TAPPA: Piemonte 
J'aso d'Cavour as laudo da lor
Traduzione: L'asino di Cavour si loda da solo
Cominciamo il nostro viaggio dal ridente nord-ovest. Qui, uno degli uomini politici più celebri di sempre, il piemontese Camillo Benso, conte di Cavour, ha lasciato il segno. Nel 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia, divenne il primo presidente del Consiglio dei Ministri e ancora oggi viene ricordato per il suo sobrio aplomb subalpino. Ecco allora, immancabile e puntuale, la versione regionale del famosissimo "chi si loda s'imbroda", che allerta chi si autoelogia come se non ci fosse un domani.

SECONDA TAPPA: Lombardia 
La buca l'è minga straca se la sa nò de vaca
Traduzione: La bocca non è stanca se non ha il sapore di vacca.
Ingraniamo la quarta e andiamo alla volta della Lombardia. Cosa fa la vacca? Il latte. Cosa si ottiene dal latte? Il formaggio. Finché non si addenta un dessert, il palato non può sentirsi appagato e soddisfatto e dichiarare ufficialmente chiuso il banchetto. Il sipario su una cena fatta come si deve, del resto, si cala sempre con un dolce o un buon pezzo di formaggio. Le mucche della pianura padana, si sa, sono molto impegnate.  

TERZA TAPPA: Veneto
Co no guen é pi polenta, le é bone anca le cróstole
Traduzione: Quando non c’è più polenta son buone anche le croste
Forse qualcuno conosce altre versioni di questo detto tipico del Veneto. Una regione dove fermarsi per uno spuntino, magari per provare una delle tante declinazioni della farina di mais locale: dalla polenta e osei alla polenta con il baccalà mantecato. Ma è con la pancia ancora vuota e la bocca affamata che capirete facilmente il significato di questo proverbio. In tempi di carestia… va bene tutto!  

QUARTA TAPPA: Friuli Venezia Giulia 
Amor senze barufe e fas le muffè
Traduzione: L’amore senza litigare fa la muffa
Chi non ha mai discusso con la dolce metà? Suvvia, prima o poi, lo affermiamo (e ci convinciamo) tutti che "L'amore non è bello se non è litigarello". Altrimenti, come ricordano gli amici friulani, il sentimento rischia di essere trascurato e abbandonato a se stesso come un prodotto dimenticato all'aria aperta, esposto alle aggressioni dell'umidità. Che il vostro viaggio sia vivace e frizzante al punto giusto, ricordando che un amore dimenticato sulla mensola, prima o poi, appassisce (e puzza). 

QUINTA TAPPA: Toscana
Chi ne vede e un' ne piglia, se ne và e un' n'ha avuto
Traduzione: Chi ne vede e non prende, se ne va e non ha avuto
Acceleriamo e passiamo dal mare Adriatico al Tirreno. Eccoci approdati sulla West Coast italiana, lungo il litorale della Versilia. Qui ci tengono a ribadire il concetto latino del carpe diem: cogliete l'attimo sempre, siate attenti alle opportunità che il caso vi presenta di volta in volta. Se la fortuna si palesa, non rischiate di rimanere a mani vuote. 

SESTA TAPPA: Lazio
Daje e daje pure li piccioni se fanno quaie
Traduzione: Dai e dai, pure i piccioni diventano quaglie.
Un inno alla tenacia. Del resto, nella regione che ha visto nascere l’antico impero romano (già che ci siamo, ricordiamo che “Roma non è stata costruita in un giorno”), non possiamo fare a meno di riflettere sulla perseveranza che ci deve indurre a non mollare mai, a provare e riprovare ripetutamente sino a ottenere ciò che perseguiamo. 

SETTIMA TAPPA: Abruzzo
Quànne lu purche z'abbotta veussa la trocca
Traduzione: Quando il maiale è sazio rovescia la mangiatoia
Facciamo una sosta tra i verdi colli e le montagne d’Abruzzo, dove è custodito un ricco patrimonio enogastronomico. Avete fame? Se siete buone forchette, qui trovate pane per i vostri denti. Occhio a non esagerare, però, perché a tutto c’è un limite. Sì, in una regione dove la norcineria è un’arte della tradizione, per dire “quando è troppo è troppo”, non si poteva che ricorrere alla figura del suino. 

OTTAVA TAPPA: Campania
Cuofan’ saglie e cuofan’ scenn’
Traduzione: Cesto sale e cesto scende.
Ci spostiamo al sud, tra i colori vivaci e abbaglianti della Campania. Qui si viene colti da una botta di felicità, forse perché la vita si prende con una certa filosofia, lasciando che le cose facciano il proprio corso. Ed ecco un proverbio che insegna tanto dell’arte di vivere partenopea, che invita a guardare alle situazioni senza ansia, assecondando il corso degli eventi. Proprio come quando i muratori ricostruivano da zero le case: grandi cesti (cuofani) venivano riempiti e calati giù con una corda, quindi svuotati dei calcinacci e riportati su vuoti, pronti per essere riempiti di nuovo. Su e giù, sino a rifare del tutto l’appartamento. 

NONA TAPPA: Puglia
Sòrema Catarine a u paèise cume ce chième
Traduzione: Mia sorella Caterina al paese come si chiama?
Qualcuno direbbe che si tratta di una verità lapalissiana, ossia di un'ovvietà talmente scontata ed evidente da essere inutilmente enunciata. Vi ricordate il giochino "Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone"? Ecco, durante la tappa nel tacco d'Italia, potete divertirvi a porre una domanda simile, nella sua genuina, familiare e paesana versione pugliese.

DECIMA TAPPA: Sicilia
U cani muzzica u cchiù strazzatu
Traduzione: Il cane morde il più stracciato
Per l’ultima tappa del nostro proverbiale viaggio on the road arriviamo in Sicilia. Alzi la mano chi non ha mai pensato che “Piove sempre sul bagnato”. Già, la sfortuna spesso colpisce chi ha già avuto a che fare con altre disavventure. Consolatevi, però, perché sulla bella isola mediterranea il tempo è sempre bello, il clima è sereno e il cielo è soleggiato.


Un itinerario all’insegna della sportività e del design dinamico in compagnia di Nuovo Kia Sportage. 
Il SUV perfetto per affrontare ogni tipo di viaggio on the road: alla scoperta delle infinite sfaccettature del Belpaese, e non solo!

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.