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Dieci anni di Twilight: da film per ragazzi a cult movie

Dal cast alla colonna sonora: perché a distanza di anni si parla ancora di fenomeno Twilight

Claudia Ricifari

Oltre 3,3 miliardi di dollari incassati in tutto il mondo, l’equivalente di 2,68 miliardi di euro. Impossibile non parlare di fenomeno, quando si pensa alla saga di Twilight. Parlano i numeri e parlano soprattutto i fan. Perché nonostante quest’anno si festeggino i dieci anni dall’uscita del primo film nelle sale, l’entusiasmo verso la storia d’amore tra il vampiro Edward e l’umana Bella non sembra volersi attenuare, tanto da generare ancora dibattito sui vari siti e tra i critici, che avevano bollato prima i libri e poi le pellicole come materiale di serie B.
Un successo secondo solo a quello di Harry Potter, da cui comunque ha preso spunto, se non nello snodo narrativo, quantomeno nella serialità.
Abbiamo deciso di celebrare il decimo anniversario dall’uscita di Twilight al cinema cercando di analizzare gli ingredienti che ne hanno sancito la consacrazione.

Il trionfo nelle librerie
Tutto nasce grazie all’intuizione di Stephanie Meyer, che decide di scrivere una storia d’amore apparentemente impossibile, che trionfa contro ogni avversità grazie alla forza del sentimento che lo nutre.
La scrittrice non fa altro che utilizzare il topos dell’amore contrastato, arricchendolo di quel tocco di oscurità che il racconto di vampiri porta con sé. In realtà stravolge la letteratura più classica sull’argomento, per rendere Edward il principe azzurro tormentato, combattuto tra l’amore per Bella e il suo bisogno fisiologico di addentarla per nutrirsi del suo sangue. Dal canto suo la ragazza non può che perdere la testa per il classico bello e misterioso, ed è disposta a tutto pur di vivere – e difendere – il suo amore. Sostituite un paio di addendi e vedrete che in soldoni la struttura non è poi troppo diversa da quella di Romeo e Giulietta, ambientata in un periodo più attuale e con antagonisti differenti (e spesso a loro volta più affascinanti). I libri sono scorrevoli, il linguaggio è semplice e il racconto in prima persona, dal punto di vista di Bella, fanno sì che adolescenti – e non solo – si appassionino e si immedesimino nei personaggi, spinti dal bisogno di astrazione e dalla voglia di provare delle emozioni simili. Naturale che il successo dei libri, facesse da traino per l’uscita dei film. 

L’euforia per Kristen Stewart e Robert Pattinson
Nel 2008 esce il primo film di Twilight. Per i ruoli di Bella e Edward vengono scelti i due attori. Lei ha un passato di bimba prodigio, avendo iniziato a recitare da giovanissima e anche accanto a un mostro sacro come Jodie Foster. Lui arriva da un’apparizione nel quarto capitolo della saga di Harry Potter, in cui però moriva per la disperazione di tutti. Qui li troviamo in tutto il loro splendore, la Stewart in versione Biancaneve stralunata e Pattinson luminescente per via della sua natura vampiresca. L’amore dalla finzione letteraria diventa realtà e i fan vanno in tripudio, appassionandosi ancora di più alla saga. La coppia finisce su tutte le copertine dei tabloid.

La colonna sonora
Si può dire tutto della saga di Twilight, tranne che abbia una colonna sonora scadente. Anzi, proprio questo è uno degli elementi chiave se si vuole fare un’analisi del fenomeno. Perché tra i nomi che compaiono nell’original soundtrack troviamo di tutto, dallo stesso Robert Pattinson che canta un brano graffiante e dolce a Sia, da Lykke Li ai The Black Keys.
È perlopiù il rock melodico a scandire le vicissitudini di Edward e Bella, inframezzato da ballate al pianoforte, scritte da Carter Burwell, già autore di musiche per quasi tutti i film dei fratelli Coen e per pellicole cult come Velvet Goldmine ed Essere John Malkovich.
Per il resto, quando si pensa alla colonna sonora il primo nome che viene in mente è quello dei Muse, che la Meyer ha raccontato di aver ascoltato mentre scriveva i momenti clou dei libri. Da Twilight, cui la band di Matt Bellamy concesse Supermassive Black Hole, a New Moon, per cui fu utilizzata I Belong to You, ed Eclipse che accompagnò l’uscita di Neutron Star Collision (Love Is Forever).
Basta andare su YouTube per capire come le scene principali dei vari film siano tutte accompagnate da brani che difficilmente riuscireste a togliervi dalla mente.

Il ruolo delle donne
La saga di Twilight ha un sacco di personaggi femminili, più o meno importanti. Senza contare che è raccontato da un punto di vista femminile, quello di Bella, con tutte le sfumature più o meno romantiche del caso. Questo lo renderebbe quindi un franchise dedicato a un pubblico di ragazze ed è qui che sta l’eccezione. Perché generalmente le pellicole “rosa” non ottengono incassi di questo genere, segno che al cinema si è presentato più di un ragazzo incuriosito comunque dalle atmosfere gotiche della saga.
C’è poi da analizzare i comportamenti di questi personaggi, primo fra tutti quello della protagonista, interpretata da Kristen Stewart. Molti hanno storto il naso di fronte all’atteggiamento di Bella, così presa dalla sua storia d’amore da rinunciare alla sua natura umana e alla sua famiglia pur di stare col belloccio di turno. In realtà bisognerebbe andare più a fondo.

Bella è talmente convinta del proprio sentimento da essere disposta a tutto pur di arrivare al suo obiettivo, realizzando il sogno di un amore che supera ogni confine, perfino quello della morte

 È vero, Bella in certi momenti è stucchevolmente ossessionata da Edward, ma il suo innamoramento non la rende cieca o incapace di intendere e di volere. Semmai è vero il contrario. È talmente convinta del proprio sentimento da essere disposta a tutto pur di arrivare al suo obiettivo: poter stare tutta la vita con il suo vampiro, realizzando il sogno di un amore che supera ogni confine, perfino quello della morte. Anche gli altri personaggi, le donne vampiro che circondano Bella hanno tutte un carattere forte, sono le rocce presso cui i compagni, più forti fisicamente ma deboli emotivamente, si aggrappano

Senza contare che Twilight ha fatto da apripista a una serie di film di azione/fantascienza che vede nelle donne le sue eroine in grado di fare il loro dovere anche al box office. The Hunger Games, Brave, Biancaneve e il Cacciatore verranno solo dopo.

Claudia Ricifari

Giornalista, media content creator e divano addicted.