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Wrongonyou: la sua musica e un nuovo progetto con Real Time

Tutti i colori delle famiglie con il videoclip di #FamilyOfTheYear

Stefania Clerici

Si chiama Marco Zitelli, in arte Wrongonyou ed è un musicista romano, classe 1990, con grande talento e passione. Si è fatto conoscere sulla scena musicale internazionale con la pubblicazione dell'EP "The Mountain Man", e lo scorso marzo è uscito con Carosello Records "Rebirth", il suo primo album. Accolto con entusiasmo da critica e pubblico, Wrongonyou ha partecipato al South by Southwest festival e al Concertone del Primo Maggio di Roma.  

Proprio in occasione della Pride Week, il 25 giugno alle 21:05 Real Time manderà in onda in anteprima il videoclip del nuovo singolo di Wrongonyou "Family Of The Year", disponibile poi su Dplay. Abbiamo incontrato Marco qualche giorno fa e tra musica, progetti e un tour appena concluso, ci ha raccontato qualcosa di sè... Scoprite di più su di lui!

RT: Chi è Wrongonyou e come nasce il tuo progetto di musica? Quali sono, se ce ne sono, gli elementi italiani e quelli internazionali della tua musica?

MZ: Wrongonyou, sono io, un progetto musicale nel quale cerco di far uscire tutto quello che ho dentro nel modo più naturale e sincero. Le mie influenze musicali sono più straniere che italiane, da quando sono piccolo sono innamorato e ispirato dal folk americano dato che i miei genitori ne ascoltavano parecchio, come Ben Harper, il Boss oppure Neil Young... Mentre sto scoprendo ora la musica italiana, con molto ritardo ma sicuramente con più consapevolezza musicale, apprezzando tante cose che magari prima non avrei captato.

RT: Hai partecipato al SXSW 2018 Festival, raccontaci di questa esperienza e di quella che hai vissuto in giro per l’Europa con il tuo tour. Sono previste altre date in Italia?

MZ: Il SXSW è stata un’esperienza assurda, che mi ha messo anche un po' di timore. L’ho sempre definita un "andare a rubare a casa dei ladri" visto che faccio un genere musicale più vicino a quella cultura e non nella mia lingua di origine, ero come "uno straniero". Stessa cosa per il tour europeo: è stato incredibile percorrere 8 città in 9 giorni. Tante sono le cose che ho imparato sia a livello umano e musicale, che mi hanno fatto e mi faranno crescere sempre di più. Riparto ora con un tour estivo in Italia forte delle esperienze estere che mi hanno molto arricchito.

RT: #Familyoftheyear è solo l'ultima delle iniziative di stampo sociale in cui sei stato coinvolto negli ultimi anni, come #EveryChildisMyChild e #Giveahome di Amnesty International. Quanto la tua musica e la musica in generale possono essere una forza motrice di cambiamento?

MZ: No music, no emotion: Questo è quello che penso! La musica è talmente una cosa bella che se fatta con il cuore può solo rendere migliore la nostra vita e dargli ancora più colore! Avere la fortuna di collaborare con artisti che credono nella stessa causa rende tutto possibile: ECIMC sta andando alla grande, Andrea Bosca oltre ad essere un bravissimo attore è anche uno di quelli che ci crede davvero e mi ha mandato un video dove dei bambini siriani rifugiati ballavano contenti sulle note di una mia canzone... è stato emozionante! Il potere della musica è infinito!

RT: Nel testo di #Familyoftheyear si parla di una famiglia che ama e supporta incondizionatamente: è questa la tua famiglia? Che ruolo hanno avuto i tuoi genitori nella tua crescita personale?

MZ: "Family Of The year" è chiaramente una provocazione, è una canzone abbastanza utopica! Il rapporto con la mia famiglia è sicuramente complicato, i miei sono divorziati e ho vissuto questa separazione purtroppo "da sveglio" a 14 anni. Ero come tra due fuochi, ma sinceramente ancora lo sto capendo e c'è tanto da capire... Penso che però parlare e tirare fuori tutto aiuti ad essere leggeri dentro e con noi stessi.

RT: Il video di #Familyoftheyear racconta storie diverse di famiglie straordinarie: oggi su quali valori si fonda il tuo concetto di famiglia?

MZ: Il concetto di famiglia cambia da famiglia a famiglia, non esiste una "famiglia sola" ce ne sono tante e sono diverse, ma una cosa solo secondo me non cambia: tutti noi ci portiamo dietro gli strascichi dei problemi dei nostri genitori e una famiglia "perfetta" neanche nei film si trova! Ovvio che c'è l'amore ma senza saperlo viene trasmesso a noi "figli" anche il negativo.. E visto che tutti siamo stati e siamo dei "figli" è un circolo vizioso che può terminare solo se ci rendiamo conto di ciò che ci circonda!
Non voglio assolutamente dire che la famiglia è una cosa brutta, anzi, semplicemente che ha risvolti positivi come risvolti negativi! Perciò, se siamo circondati dall'amore, vivremo felici e condivideremo amore con gli altri, e non importa se questo amore arriva da genitori dello stesso sesso, o genitori single, o da persone di razza e provenienza o credo religioso diversi dai nostri o da quelli della tradizione. È questo che voglio dire con il mio video: oltre le differenze, oltre le difficoltà e il dolore, la "famiglia dell'anno" è quella che si ama.

RT: Come è nato il tuo progetto con Real Time? Pensi che oggi i media possano ancora assumere un ruolo nella diffusione di valori positivi?

MZ: Assolutamente si! È un grande mezzo di comunicazione e diffusione! Purtroppo in TV e sui social media gira tanta di quella spazzatura che ci ipnotizza e ci distrae da quelle che magari potrebbero essere le cose importanti davvero! Real Time però è un canale che secondo me affronta anche tematiche sociali e che potrebbe aiutare a "svegliare" lamia generazione, ma soprattutto le prossime generazioni. Sono davvero grato che abbia accettato con tanto interesse questo progetto, dandomi spazio! Abbiamo in comune a cuore l'importanza del rispetto della diversità e il valore di aprire gli occhi sulla bellezza degli altri, per quanto diversi e lontani possano sembrare.

RT: Su Instagram hai pubblicato la foto qui sopra dove dici che avere la tua musica su vinile è un sogno che si avvera. Perché? Quali altri sogni hai nel cassetto?

MZ: Beh, di vinili ne ho tanti e diciamo vedere anche la mia musica su un supporto "puro" come il vinile mi ha fatto un certo effetto! I sogni sono tanti, magari quello di collaborare con artisti che stimo o che sono miei idoli, ma tanti li ho realizzati l'anno scorso rendendomi conto che fossero dei sogni nel momento in cui li realizzavo! Ma
questi sono quasi dei sogni "minori". Quello che vorrei davvero è stare semplicemente bene con me stesso, tante volte diamo precedenza a cose materiali.
Dovrebbe essere un sogno condiviso da tutti, riuscire a star bene con sei stessi senza essere egoisti, per potersi dare agli altri, anche alla propria famiglia.

Guardate qui sotto l'anteprima del video Family Of The Year

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