IN SPALLA

Ossessione backpack: uno zaino per ogni occasione

È la borsa-feticcio onnipresente che non abbandona più le stagioni della moda: tutte le versioni, dallo streetwear alla passerella

Chiara Monateri

Lo zaino ha ormai superato da lungo tempo il complesso di essere “solo uno zaino”, e come ogni modello cult di borsa è diventato una costante nella produzione degli accessori fashion a cui vengono dedicate molteplici declinazioni di modelli. Di nylon, in faux leather, furry, weatherproof, computer case, personalizzabile, mini, mid e maxy: basta scegliere il proprio modello per l’occasione giusta.

Per l’ufficio
Magari dove lavorate non vige un vero e proprio dress code, ma in parecchi uffici si opta comunque per un aspetto classico. Ci vuole uno zaino con caratteristiche neutre per non stonare con i vari outfit, che al tempo stesso sia resistente e che possa contenere tutto, davvero tutto quello che ci serve fino a fine giornata, dal makeup agli snack. Scegliete poi la personalizzazione: un tocco d’individualità, per sfuggire al grigiore della scrivania e ricordarvi che quando arriva la sera siete sempre voi.

Nella foto, zaino in tessuto leggero e impermeabile arricchito da chiusure in pelle e catene, con possibilità di personalizzazione con le proprie iniziali, Burberry. In basso, zaino in pelle con manico centrale e multi tasche interne, Zara.

Weekend di scoperte
Una città nuova tutta da percorrere, nuovi ristoranti da provare, angoli sconosciuti da scoprire, foto del cielo, del mare e ricordi che ci accompagneranno la settimana dopo e tutte le volte che avremo il tempo di pensare a una fuga. Serve uno zaino pronto a essere appoggiato a muretti e panchine, a essere aperto per cercare moneta quando saremo nei negozi, a venire riempito con la macchina fotografica e con i poster delle mostre, a farci compagnia quando la sera ci fermeremo a bere un bicchiere di vino. Qualcosa di semplice e fedele: senza pensieri.

Sotto, zaino multitasche in tela, Doughnut @ Shopbop. In basso, zaino con doppie tasche a zip e tasca interna, Free People.

Al concerto
Uno zainetto piccolo per non pensarci, che stia leggero e ancorato alle spalle e che ci lasci ballare. Brillante come le mille luci del concerto. Che rimanga lì stretto quando cantiamo, gridiamo, pestiamo i piedi per sbaglio a qualcuno e chiediamo scusa. Che venga via con noi quando usciamo dal locale, che guardi la città di notte dalla nostra schiena, che venga a mangiare un boccone anche se è troppo tardi, perché comunque abbiamo fame e balleremmo ancora fino a quando viene domani.

Sotto: mini zaino con bretelle regolabili e multizip da vera rocker, See By Chloé @ Farfetch. In basso, mini e con doppia cerniera, ricoperto di borchie con motivo animalier, Les Petits Joueurs @ Farfetch.

Sportivo
E se non si andasse in palestra, ma all’aperto? Qui lo zaino dev’essere weatherproof, dev’essere colorato, deve contenere anche il laptop nel caso me lo volessi portar dietro anche se andremo nella natura, in mezzo al niente, ma anche in mezzo a un tutto, che ci voleva davvero. Ci deve stare il tappetino, le scarpe per camminare sulle rocce, un telo, un costume, una torcia, lo spazzolino, aspetta… faccio una lista. Poi arrotolo tutto che mi hanno detto che salva spazio, mi ricordo la power bank per lo smartphone, e si va, si va.

Nella foto, zaino totalmente impermeabile (zip incluse) con cinghie per la vita e per l’equipaggiamento, bande catarifrangenti e tasca in neoprene per laptop, Poler Stuff. In basso, zaino in tessuto scuba, New Look.

Un giro in città
I momenti preziosi in cui ci circondiamo di amici suggeriscono un’idea di morbidezza e di ricercatezza rilassata, un po’romantica e bobo, domenicale, libera dagli schemi di stile che percepiamo al lavoro e pieni di possibilità come quella di scegliere il nostro colore preferito per uno zaino semplice, che serva a trasportare giusto il necessario e che indosseremmo per un brunch, per una passeggiata al mercato o per un caffè con un’amica che non vedevamo da tempo.

Nella foto, zaino in suede rosa blush disponibile in versione sia regolare sia mini, Mansur Gavriel. In basso, zaino-envelope componibile a seconda del tessuto selezionato (dalla giungla al botanico) in cotone e pelle, Maison Baluchon.

Freelance
Vita da freelance, in giro per la città con un calendario che cambia ogni giorno. Serve uno zaino che sia il migliore dei colleghi e che non tradisca mai. Che sia capiente per raccogliere eventuale materiale dai diversi studi e clienti, che abbia la sacra tasca imbottita per il laptop, che abbia mille altri scomparti per i carica batterie, per una bottiglietta d’acqua perché quando si pedala per la città viene sete, biro, pennarelli, un blocchetto per prendere appunti. Che sia resistente perché ogni giorno si fa qualcosa di diverso, ma anche on trend, che magari dal coworking si finisce dirette a fare un aperitivo la sera.

Nella foto, il classico modello Dawson con chiusure magnetiche, tasche esterne, base rinforzata e tasca per laptop nella versione celebrativa con disegni di Keith Haring, Herschel Supply Co. In basso, Kanken in tessuto ad alta resistenza e durabilità con guarnizioni in pelle e tasca per laptop, Fjallraven.

Serata romantica
Tornare a casa e avere il tempo contato come atlete olimpioniche: accendere la musica per mettersi nel giusto mood, la doccia, la scelta dell’abito, il make-up. Ricevere chiamate mentre siamo sotto la doccia, recuperarle, scoprire dove andremo a cena, non vedere l’ora di uscire anche se si è in ritardo, non avere voglia di pensare perché tanto sarà una bella serata. Ci vuole uno zainetto giusto per l’indispensabile, telefono e portafoglio e specchietto, che sia convertibile anche in borsa, che non importa dove finiremo, ma farà sicuramente parte di una notte speciale. 

Nella foto, zaino con moschettoni convertibile in borsa, McQ – Alexander McQueen @ Shopbop. In basso, zaino con ganci convertibile in borsa, Free People.
Chiara Monateri

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