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Cortesie per tutti: i cibi che è meglio non servire per un menù davvero impeccabile

Ispirati a Cortesie per gli Ospiti, ecco i buoni consigli alimentari da seguire per mettere a proprio agio tutti i vostri commensali

Redazione

Ricevere ospiti e amici per una cena è uno dei grandi piaceri della vita, ma se non volete rischiare di trasformare il vostro banquet in un piccolo incubo alimentare ci sono una serie di accorgimenti che è bene tenere a mente. Come insegna Roberto Valbuzzi, chef & esperto di Cortesie per gli Ospiti, non si tratta di regole fisse ma di suggerimenti e spunti su cibi e spezie da usare con moderazione. Ricordateli e non fate l'errore delle concorrenti della 15° puntata, che hanno servito al nostro Roberto risotto alle rose (dimenticando le spine!).
Ecco quindi la nostra lista di osservati speciali alimentari da tenere alla larga e i consigli per diventare degli chef esperti e cortesi.

1. VIZI & STRAFRITTI
Per cominciare è bene ricordare che anche le preparazioni devono essere controllate, oltre ai cibi. Quindi se la cucina è vicina alla sala da pranzo: no a fritto o verdure che rischiano di creare cattivo odore. State organizzando una cena non il nuovo hammam del cavolfiore. Stesso accorgimento vale per le tempistiche e temperature: pasta, arrosti e risotti devono essere serviti sempre ben caldi. E come ricorda il nostro chef Roberto: il fritto – se decidete di prepararlo – deve essere croccante, non umido.

2. OGNI ROSA HA LA SUA SPINA
Come anticipavamo: un no tassativo agli elementi decorativi non edibili! Il risotto con petali di fiori si può fare SOLO se anche i fiori sono mangiabili. Non fate l'errore di Valentina e Veronica, che prese dall'entusiasmo hanno servito riso guarnito con piccole rose. Il nostro Roberto le ha ingerite, pizzicandosi la lingua. Tutto quello che è presentato nel piatto va mangiato, altrimenti non si mette. Niente decorazioni e alla "m'ama non m'ama" se non sono anche "si mangia – si mangia!"

3. IN FONDO AL MAR
In generale non abbondate con i cibi complessi da mangiare e pulire, e occhio ai frutti di mare e crostacei. Di norma le chele e la coda dell'aragosta, e la conchiglia o la corazza negli altri crostacei, vanno rimossi con le dita. Con l'aiuto della forchetta, possibilmente apposita, si estrae e si mangia la polpa.
Gli scampi, invece, andrebbero direttamente serviti già ben puliti e ben disposti nel piatto. Insomma, se il vostro commensale deve usare con difficoltà le posate e improvvisarsi scassinatore di molluschi forse è il caso di non servirli proprio. 

4. UNA CORTESIA IN PIU’
In ogni caso, se il vostro menù non può rinunciare alle delizie del mare è buona norma presentare anche una piccola bacinella d'acqua profumata con una fetta di limone e una salvietta a testa. Serviranno agli ospiti per rinfrescarsi e profumarsi le mani. Un tocco di raffinatezza in più per la vostra tavola.

5. SORRISI SMAGLIANTI
Moderazione anche con spinaci,  nero di seppia, semi di papavero e tutto quello che mette in difficoltà la dentatura dei vostri ospiti. Alcune pietanze sono sicuramente piacevoli ma il rischio di un sorriso verdastro o, peggio ancora, di dentature e lingue total black è dietro l'angolo. Nero di seppia e dintorni da usare con molta moderazione quindi, o la conversazione e i sorrisi languiranno.

6. SPIEDINI E NON SPIEDONI
Anche in questo caso lo spunto arriva da chef Roberto e dagli giganteschi spiedini dalla puntata 14. Le presentazioni devono sempre agevolare il commensale, non metterlo in difficoltà. Spiedini troppo abbondanti o pietanze servite in graziosi (ma scomodi!) cartocci di carta homemade possono addirittura dissuadere il vostro ospite. Nessuno vuole fare bocconi da Brontosauro per papparsi tutto il vostro spiedone di mozzarellapomodoropanesalame.

7. PAS DE CRUDITES S'IL VOUS PLAIT
Attenzione agli alimenti crudi. Sono un'opzione molto chic e ricercata ma, che si tratti di una tartare di carne o di un crudo di pesce, potrebbe non risultare gradita dai vostri ospiti e metterli in difficoltà. Un occhio di riguardo per le ostriche: di grande effetto ma molte persone non ne riescono a soffrire neanche l'aroma. 

8. UN MENU'A MISURA DI OSPITI
Per quanto riguarda le allergie le esigenze particolari, anche qui vince la regola della moderazione: state preparando una cena e siete i padroni di casa, non dei nutrizionisti. Non impazzite per personalizzare ogni singolo piatto di ogni singolo ospite, ma se sapete che ci sono delle allergie (o lo ipotizzate) è sempre pratico creare un menù variegato che tenga in conto varie opzioni. E preparate almeno una portata vegetariana.

Il Consiglio Bonus di Roberto
Assaggiate le vostre pietanze
prima di servirle! Sapori, spezie, temperature… potete ancora intervenire per eventuali correzioni, prima di mandare il buon esito della cena all'aria perché vi è scappata la mano con il sale della pasta!

Per altri impeccabili consigli non perdetevi Cortesie per gli Ospiti, dal lunedì al venerdì alle 20:10 su Real Time e in streaming su Dplay.com

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