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Dieta per il cervello: cibi per diventare più intelligenti

Esistono tanti alimenti che aiutano il cervello a mantenersi giovane. Ecco i food da avere sempre a portata di frigo, per un brain da 100 e lode!

Camilla Sernagiotto

Siamo quello che mangiamo, ormai l’abbiamo capito.
La celebre massima di Ludwig Feuerbach ne ha passate non invecchia mai. Correva l’anno 1804 quando il filosofo tedesco la formulò e tuttora è un evergreen non solo in campo nutrizionista ma anche per quanto concerne la mente umana.
Per essere sana, la mens deve abitare in un corpore sano, come sosteneva un altro grande pensatore e poeta, ossia Giovenale. E perché il corpo sprizzi salute da ogni poro è necessario alimentarlo con primizie che ne apportino tutti i benefici.
Per vivere bene bisogna mangiare bene perché il cibo influenza non solo il fisico ma anche la coscienza e il modo di pensare. Inoltre malattie degenerative che colpiscono proprio le cellule cerebrali come l’Alzheimer stanno sensibilmente aumentando, complici stili di vita ben poco salubri, strettamente legati all’introito alimentare.

Buona parte della comunità scientifica concorda sul fatto che il cervello risenta direttamente della dieta. Lo sostiene ad esempio il dottor David Perlmutter, neurologo, membro dell’American College of Nutrition nonché autore del bestseller La dieta Intelligente secondo cui le scelte alimentari hanno un impatto importante sulle funzioni cerebrali. Non si tratta soltanto della necessità di ossigenare e nutrire le cellule neuronali: la tesi di Perlmutter pone l’attenzione su quello che è considerato il “secondo cervello” del corpo, ossia l’intestino. Con una scelta oculata di cibi, la flora batterica prolifererà in maniera ottimale, favorendo così un equilibrio psicofisico top. 

Buona parte della comunità scientifica concorda sul fatto che il cervello risenta direttamente della dieta: le scelte alimentari hanno un impatto importante sulle funzioni cerebrali

Anche la dottoressa Melina Jampolis, specialista in nutrizione e autrice di tanti saggi e manuali come The Doctor on Demand Diet, sostiene l’intrinseco rapporto tra food & brain e valorizza in particolare la dieta mediterranea originaria, quella ricca di legumi, cereali integrali, frutta e verdura fresca.
Quindi per abbeverarsi alla fonte della giovinezza basta mangiare (e bere) gli elisir di lunga vita che la natura ci offre. Così facendo, si potrà anelare a un cervello degno del ritratto di Dorian Gray: perennemente giovane. E senza dover scendere a patti con una fame del Diavolo visto che la brain diet è ricca di alimenti gustosissimi e sazianti.

Ecco la lista della spesa dei cibi must per diventare più intelligenti, da attaccare al frigorifero e osservare pedissequamente.

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Salmone
il ristorante giapponese sotto casa lo sa bene, con tutto il sashimi rosa che fa fuori. Il salmone è tra i pesci più benefici, ricco com’è di quei grassi buoni che sono i polinsaturi omega 3. Strettamente collegati alle funzioni cognitive, si tratta di nutrienti essenziali per le cellule cerebrali. Ne hanno in abbondanza anche altri pesci come lo sgombro, il merluzzo, le sardine, le aringhe e il tonno (ma anche le noci, i semi e gli olii vegetali derivati come l’olio di noci e l’olio di semi di lino). 

Mais
Chi crede che questo cibo sia buono solo per le galline sbaglia di grosso. I monosemi come il mais e gli arachidi sono ricchi di polinsaturi omega 6, un’altra branca di omega altamente benefica per i neuroni. Si trovano anche nelle noci, nei cereali e negli olii vegetali.

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Tè verde
 la panacea di ogni male cerebrale. Contiene le catechine, ottime per contrastare la stanchezza del cervello e migliorarne la memoria. In più aumenta la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il buon funzionamento dei neuroni.

Fegato
La sua consistenza molliccia non è pane per i denti di tutti. Eppure gli stomaci forti dovrebbero fare incetta di fegato, il taglio di carne più ricco di ferro che ci sia. Questa sostanza è necessaria per l’ossigenazione e la produzione di energia nonché per la sintesi della mielina (la guaina di rivestimento delle fibre nervose) e dei neurotrasmettitori. Il ferro è presente anche nei legumi, nella frutta secca in guscio e nei vegetali a foglia scura (come la bieta e gli spinaci, da condire con il limone per rendere biodisponibile il minerale).

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Avocado
 Contiene acidi grassi mononinsaturi che favoriscono il mantenimento della normale fluidità del sangue. In altre parole, è il top per tenere sotto controllo il flusso sanguigno, essenziale per il funzionamento del cervello.

Crostacei
Ricchi di iodio, sostanza che assicura il metabolismo energetico delle cellule cerebrali. Più che iodio, dovrebbe chiamarsi iamo: è una sostanza da amare anche se non ricambiati, visto il ricambio cellulare che apporta. Inoltre l’amo è quello che ne assicura una buona quantità sulle nostre tavole: si trova infatti anche nei pesci.

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 Mirtilli
Il mirtillo è la ciliegina sulla torta di questo elenco di cibi pro-intelletto. Dulcis in fundo, i mirtilli sono fenomenali nel proteggere il cervello dallo stress ossidativo (tenete bene a mente - se il cervello ve lo consente - che dopo i 30 anni si incomincia a perdere la bellezza di 1000 neuroni al dì. Uno sterminio di massa cerebrale davvero abominevole). I mirtilli riescono a ridurre gli effetti di alcune malattie degenerative come la demenza senile e l’Alzheimer.

Crauti
Sono ricchi di probiotici dunque fanno bene alla flora batterica. Dato che l’intestino è ormai considerato all’unanimità il secondo cervello dell’uomo (non di rado più furbo del primo), lunga vita ai crauti! Magari non con la salamella, però.

Credit immagine di copertina: Brooke Lark / Unsplash

Camilla Sernagiotto

Giornalista, autrice, filologa e scrittrice. Ma il lavoro più bello rimane quello di mamma di due gemelli