yummy

Cheap Design Week: dove mangiare bene a Milano spendendo meno di 25 euro

Affinché Design Week e Fuorisalone non si traducano in un salasso per il vostro portafoglio, ecco otto ristoranti milanesi dove mangiare bene con meno di 25 euro

Marianna Tognini

Design Week, Fuorisalone, party, aperitivi, inaugurazioni e chi più ne ha più ne metta: dal 17 al 22 aprile Milano si trasformerà nella mecca di appassionati di design e non, promettendo un calendario fittissimo di eventi che vi faranno rimpiangere di non possedere il dono dell’ubiquità. Per far fronte a un programma così denso, sarà fondamentale individuare alcuni punti fermi a livello di ristorazione, che vi permetteranno di affrontare qualsiasi maratona a stomaco pieno, senza svuotarvi il portafoglio. Mano alle agende, ecco 8 indirizzi dove mangerete (molto) bene, spendendo meno di 25 euro: incredibile ma vero, anche a Milano è possibile.

I Love Poké, piazza Mercanti ang. Passaggio degli Osii 2
Se non conoscete il poké, la delizia hawaiana che sta conquistando i foodie di mezzo mondo, potete subito correre ai ripari. Nella cornice di piazza Mercanti, questo piccolo locale vi delizierà con le sue bowl da comporre con una base di riso bianco, integrale o insalata, da abbinare a proteine a scelta tra salmone, tonno, branzino, polpo, pollo, angus beef e tofu, a cui aggiungere topping come pomodorini, cetrioli, carote, cipolla rossa di Tropea, zenzero, mandorle, edamame o altri più esotici come alghe wakame, alghe nori, tobiko, avocado e mango. Perfetto per chi è alla ricerca di un’alternativa super-healthy e personalizzabile: Sally di Harry ti presento Sally sarebbe rimasta estremamente soddisfatta.

Gialle & Co., via Alessandro Volta 12
Finalmente un ristorante per chi ama la patata… e sì, ovviamente intendiamo il tubero! Gialle & Co. è la casa della prima baked potato farcita all’italiana, un piatto completo (ed economico) in grado di accontentare anche i più famelici: le proposte si dividono in Fishytariane, per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green. Non manca inoltre una succulenta proposta per l’aperitivo, le mini baked: patate più piccole, farcite e servite come finger food, per una degustazione completa. Perché non c’è nulla da fare, «Italians bake it better».

Bomaki, zona City Life, Sanzio, Foppa, Sempione
Bomaki è senza ombra di dubbio l’uramakeria nippo-brasiliana più buona della città, e conta ben quattro location a Milano: nel nuovissimo shopping district di City Life; in via Raffaello Sanzio 1; in largo La Foppa 1 e in corso Sempione 10. L’unico lato – per così dire – “negativo”? Quando vi verranno serviti i coloratissimi e gustosissimi maki, simili a piccole opere d’arte, rimarrete un po’ ad osservarli, quasi dispiaciuti di doverli mangiare: non preoccupatevi però, perché la foto su Instagram è d’obbligo, e il piacere per gli occhi verrà immediatamente sostituito con quello per il palato!

Ya Hò, viale Coni Zugna 52
Amanti dei ravioli, questo è per voi: il ristorante Ya Hò – in posizione strategica rispetto a Zona Tortona, punto nevralgico del Fuorisalone – vi stupirà con una selezione di ravioli e involtini che pochi altri ristoranti cinesi a Milano possono vantare, unitamente a prezzi imbattibili (leggi: onestissimi). Tra gli altri, ricordatevi di provare anche i deliziosi Heyebao, con carne di maiale, insalata e pomodoro, e non lasciatevi intimidire dai D’oro bao, crema di fagiolini verdi dolce, racchiusa in pane cinese: tenete questi per ultimi, come dessert, e preparatevi a non poterne fare più a meno!

Marghe, via Cadore 26 e via Plinio 6
È la pizza preferita da chi scrive, nonostante il rapido avvicendamento di diverse nuove pizzerie in città: buona, gustosa e soprattutto estremamente digeribile, grazie al suo impasto ottenuto con farina tipo 1 – che permette di avere una pizza napoletana più leggera e saporita – alla particolare lievitazione naturale 48 ore a temperatura ambiente e alla cottura in forno a legna. Ma c’è di più: il personale di Marghe è uno dei più affabili, gentili e disponibili con cui potrete avere a che fare e la cosa, per chi conosce Milano e i suoi ristoratori, non è affatto scontata. Promossa sempre, a pieni voti!

Miscusi, via Pompeo Litta 6 e piazza San Camillo de Lellis
E sempre in tema di carboidrati, ecco un ristorante – con doppia location, in zona IV Giornate e Stazione Centrale – dedicato a tutti i pasta lovers. La formula è semplice, ma innovativa: ogni giorno, nel pastificio a vista, viene preparata pasta fresca fatta in casa con farine selezionate provenienti da Altamura, con la possibilità di scegliere i piatti più tradizionali oppure “osare”, componendo il piatto a proprio gusto, scegliendo tra diverse proposte di condimenti, formaggi ed extra sfiziosi, come crema di pistacchi e nduja di Spilinga. Una vera e propria “trattoria italiana 2.0”, che non ha nulla da invidiare alla cucina della mamma.

Maido, zona Tortona, Sempione, Isola
Chiudete gli occhi, e immaginatevi in uno dei tanti micro-ristoranti che affollano i vicoletti di Osaka o Kyoto: no, il teletrasporto non esiste ancora, però c’è Maido, che con le sue tre location – nella strategica via Savona, in via Cagnola 4 e in via Jacopo dal Verme 16 – vi farà provare un’esperienza 100% nipponica. Qui il re incontrastato del menu è l’okonomiyaki, popolarissima specialità street food giapponese: una frittata a base di farina, verza e uova, con l’aggiunta di diversi ingredienti come carne, formaggio e gamberetti. Non temete se vedrete il vostro piatto “muoversi” quando vi verrà servito: sul finale questo viene infatti guarnito con salsa okonomi, maionese giapponese, fiocchi di alghe verdi e scaglie di bonito, che – a contatto con il calore – ondeggiano sinuose.

Burgez, zona Tortona, Porta Venezia, Marghera
Stufi del solito, spesso fin troppo costoso, hamburger gourmet? Anche noi: ecco perché Burgez, è una validissima alternativa, che riporta il burger alla sua originaria semplicità e bontà. Carne bavarese lavorata in Italia, bun freschissimo e leggero realizzato con farina di patate, salse prodotte giornalmente e un menu composto da cinque diversi panini, da scegliere in versione single, double o triple, a seconda del livello della vostra fame. Tre location, in via Marghera 18, in via Eustachi 8 e in via Savona 15 (a portata di Fuorisalone!) e patatine fritte che meriterebbero un monumento fanno di questo “fast food di qualità” un punto fermo degli amanti dell’hamburger. Quello vero, ovviamente.

Marianna Tognini

Segni particolari: bionda dentro. Ma anche fuori non scherza.