Oltre le spremute

Non solo arance! Ecco la vitamina C che non ti aspetti

Preziosa e indispensabile, in ogni momento dell’anno potete fare il pieno di vitamina C. Come? Scovandola in 10 cibi insospettabili

Mariarosaria Bruno

Il perfetto kit di sopravvivenza alimentare dovrebbe sempre includere una buona dose di vitamina C. Il suo apporto benefico è fondamentale: rafforza il sistema immunitario, migliora le articolazioni ed è un ottimo antiossidante. Se in inverno rappresenta un elemento prezioso per contrastare l’influenza, con l’arrivo della bella stagione diventa un alleato indispensabile per prevenire i tipici raffreddori primaverili. Insomma, la sua assunzione è consigliata in ogni momento dell’anno. Dove trovarne traccia? Non solo in agrumi quali arance, mandarini, limoni e pompelmi. Per esempio, il più alto concentrato di vitamina C in natura si trova in un frutto originario dell’Australia, la Kakadu plum, una prugna verde e aspra che viene considerata a tutti gli effetti un super food, dal momento che può contenere sino a 5 mila mg di vitamina C ogni 100 g. Ma ci sono tanti alimenti comuni, utili per rifornirsi del prezioso acido ascorbico: frutta e verdura che spesso non prendiamo in considerazione da questo punto di vista. Curiosi di scoprirli? Ecco allora 10 cibi dove trovare la vitamina C che non ti aspetti.

Never Krcmarek / Unsplash

1. Uva: dolcissimo amore
Che sia sotto forma di acini sodi e croccanti o di succo concentrato, l’uva è una grande fonte di acido ascorbico. Consumatene tanta, perché il suo apporto di vitamina C è piuttosto alto: 340 mg ogni 100 g. Certo, il suo contributo zuccherino è altrettanto notevole, ma può essere un dolcissimo modo per fare rifornimento del prezioso elemento. 

Getty Images

2. Peperoncini piccanti e peperoni: tenetevi forte
Se siete dei palati audaci, approfittatene. I peperoncini piccanti, infatti, sono ricchissimi di vitamina C, con una presenza pari a 229 mg ogni 100 g. Ma anche i classici peperoni rossi e gialli non scherzano. Il loro apporto? È di 166 mg di vitamina C ogni 100 g. Sono utilissimi, poi, per reintegrare l’organismo di acqua e sali minerali, ma rappresentano anche una fonte preziosissima di vitamina A. Un vero portento. 

Getty Images

3. Ribes: neri o rossi, mai più senza
Tra i frutti di bosco, è quello che vanta il più alto concentrato di vitamina C: ben 200 mg ogni 100 g. Il suo sapore dolce-aspro ne è un chiaro indizio. Un’idea? Preparatevi un bel frullato di frutti rossi: un vero e proprio elisir benefico, dall’alto potere antiossidante.

Getty Images

4. Rucola: la regina delle insalate
Con il suo sapore leggermente pungente e amarognolo, la rucola sbaraglia le altre verdure a foglia verde. È ricca di sali minerali e possiede un’altissima percentuale di vitamina C, ovvero 110 mg ogni 100 g. Le sue proprietà benefiche, però, non finiscono qui: si va dal potere digestivo a quello diuretico, passando per l’effetto detox e anti-ipertensione. 

Getty Images

5. Kiwi: perfetti per gli sportivi
Quelli di varietà gialla sono i più ricchi di vitamina C, ma anche i più comuni kiwi verdi non scherzano, con un apporto medio pari a 85 mg ogni 100 g. Si trovano in inverno, ma anche in primavera, e hanno una grande conservabilità, dovuta proprio alla presenza di acido ascorbico, potente antiossidante. Ricchi di potassio, ma poveri di sale, sono perfetti per gli sportivi. 

Getty Images

6. Broccoletti di rapa: tutta salute
Tra le verdure a foglia verde, ecco un’altra preziosa fonte di vitamina C. I broccoletti di rapa (o cime di rapa) sono un alimento portentoso. Crudi, hanno un apporto pari a quello della rucola (110 mg di vitamina C ogni 100 g), mentre bolliti in acqua non salata presentano un quantitativo di circa 86 mg ogni 100 g. Poco calorici, hanno proprietà disintossicanti e sono un concentrato non solo di vitamine, ma anche di proteine e ferro. Provare per credere.

Jonathan Pielmayer / Unsplash

7. Clementine: il top degli agrumi
Tra gli agrumi, note fonti di vitamina C, scegliamo le clementine. Simili ai mandarini, si differenziano da questi ultimi non solo per la scarsa presenza di semi e per la buccia, più liscia e sottile, ma anche per i valori nutrizionali: contengono mediamente 54 mg di vitamina C ogni 100 g (contro i 42 mg dei mandarini). A seguire? Limoni, arance e pompelmi, tutti con 40 mg di vitamina C ogni 100 g. 

Getty Images

8. Fave: la rava e la... vitamina C
Ebbene sì, tra i legumi, le fave sono quelle che presentano il più alto concentrato di vitamina C. Consumate crude, ne apportano 33 mg ogni 100 g. Utili nei regimi dietetici, sono poche caloriche, ma allo stesso tempo rappresentano una preziosa fonte di proteine, ferro, fibre e sali minerali.

Kyaw Tun / Unsplash

9. Fragole: bellezza a misura di frutto
Proprio come le clementine, le fragole contengono 54 mg di vitamina C ogni 100 g. Composte al 90% di acqua, hanno un grande potere idratante. Ricche di enzimi che stimolano il metabolismo dei grassi, agevolano i regimi dietetici. Hanno inoltre proprietà antiossidanti e anticellulite e aiutano a prevenire le rughe. Sì, le fragole sono delle alleate perfette, per essere belli dentro e fuori.

Getty Images

10. Cavoletti di Bruxelles: ottimi nudi e crudi
Tra gli ortaggi dove si trova un’alta concentrazione di vitamina C, ecco i cavoletti di Bruxelles. Attenzione, però: per rintracciarne ben 81 mg ogni 100 g, dovete mangiarli crudi, in modo da non perdere le loro proprietà nutrizionali. Il consiglio? Conditeli con un filo di olio extravergine d’oliva e del succo di limone. Non ve ne pentirete.

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.