Survival Food

La verità, vi prego, sui cibi afrodisiaci

I cosiddetti cibi afrodisiaci funzionano sul serio? Ma soprattutto, esistono?

Mariarosaria Bruno

Come sopravvivere a noi stesse in cucina: non aspettatevi dosaggi dettagliati, passaggi minuziosi o ricette che necessitano di strani attrezzi. Non avreste il tempo (o la voglia) di cimentarvi in elaborati piatti da chef. Per voi il cibo è una forma creativa di sopravvivenza.

L’argomento è assai pruriginoso. Alzi la mano chi non si è mai posto il dilemma, in vista di una cena romantica, sul menu da proporre a casa o sui piatti da ordinare al ristorante, nell’auspicio di un happy ending. I cosiddetti cibi afrodisiaci funzionano sul serio? Ma, soprattutto, esistono? Il sapore marino dei crostacei, il gusto iodato delle ostriche, le sfumature piccanti del peperoncino o le note golose del cioccolato... hanno realmente qualche effetto sulla performance sessuale? Lo abbiamo chiesto a Paolo Palmas, naturopata nutrizionista, responsabile di Nutrigroup.

«Cibo e sesso condividono la stessa dimensione del piacere», spiega Palmas, «Entrambi appagano i sensi, utilizzando i medesimi circuiti, le stesse zone cerebrali e persino gli stessi ormoni. Non esistono “cibi afrodisiaci” di per sé, ma è altrettanto vero che esistono sostanze alimentari capaci di sostenere la vasodilatazione nell’uomo, migliorandone dunque la performance sessuale, e agenti nutrizionali in grado di aumentare il rilascio di endorfine nella donna o di stimolarne la secrezione vaginale: singoli componenti che vengono associati a questi effetti, ma che occorrerebbe assumere in quantità non sempre raggiungibili in un singolo pasto, per determinarli». 

Quali sono le sostanze alimentari che, se assunte in quantità adeguate, hanno un impatto erotico?
«La capsaicina contenuta nel peperoncino, l’allicina dell’aglio, la citrullina dell’anguria, oltre all’arginina, un amminoacido presente in molti cibi, ma che può anche essere sintetizzato dal nostro organismo, sono agenti che favoriscono la produzione di ossido nitrico, un potente vasodilatatore. La vitamina B6, che si trova nelle carni e nei cereali integrali, stimola la produzione di ormoni sessuali, mentre i betacaroteni dei vegetali rosso-arancio nutrono i genitali. Sono molto importanti anche gli oligoelementi, in primis zinco e selenio, che aumentano la libido e rivitalizzano gli spermatozoi».

Alle donne, nello specifico, quali cibi consiglia per incrementare la libido?
«Cioccolato amaro, avena e molte spezie, come cannella, zenzero e zafferano, contribuiscono ad aumentare il desiderio sessuale, rilassano il sistema nervoso – anche a livello genitale – e stimolano la circolazione sanguigna, prevenendo quindi eventuali problemi di frigidità. Per mantenere le mucose vaginali adeguatamente lubrificate, inoltre, è importante bere almeno due litri di acqua al giorno».

Con l’aiuto del nutrizionista, ora facciamo un gioco (a luci accese) e prendiamo in considerazione 5 cibi, comunemente ritenuti “afrodisiaci”, per scoprirne i segreti:

Ostriche / Unsplash

1. Ostriche: si può dare di più
Sono considerate l’alimento della seduzione per antonomasia. La presunta attività stimolante è «in parte rivelatasi sopravvalutata», precisa Palmas, va attribuita alla buona quantità di zinco contenuta, da 20 a 30 mg ogni 100 g di parte edibile. «Lo zinco è un oligoelemento che favorisce la sintesi del testosterone e le performance sessuali dell’uomo e della donna, ma se consideriamo che il nostro organismo ne assorbe solo il 20-30%, ecco che il numero di ostriche da consumare per raggiungere la quota di 30 mg al giorno di zinco, associata alla buona forma fisica (e sessuale), risulta importante».

Avocado / Getty Images

2. Avocado: una botta di… vita
Grazie alla presenza di alcuni principi nutrizionali, è certamente il più “afrodisiaco” tra i frutti tropicali. «Gli acidi grassi essenziali della serie omega-3 assicurano un miglioramento della funzionalità del microcircolo nell’uomo e stimolano la secrezione vaginale nella donna. La vitamina B6 migliora la libido in entrambi i sessi, mentre il potassio aiuta a gestire lo stress durante la performance». Il calcolo sui limiti dell’assorbimento intestinale e la quota raccomandata di 3-4 g di soli omega-3 al giorno, tuttavia, implica il consumo di parecchi frutti per ottenere effetti afrodisiaci.

 

Cioccolato / Unsplash

3. Cacao: sino a sei ore di piacere
Sono sufficienti 10-15 grammi per indurre una vasodilatazione che duri dalle sei alle otto ore, grazie alla presenza dei flavanoli, «dei polifenoli con marcate proprietà cardiocircolatorie, che determinano un aumento del flusso sanguigno nelle aree genitali maschili, oltre a un miglioramento dell’elasticità delle pareti vaginali nella donna», spiega Palmas. Il miglior beneficio? «Quello del cioccolato fondente, particolarmente ricco di polifenoli».

Peperoncino / Unsplash

.4. Peperoncino: audace protagonista
Contiene la capsaicina, il principio attivo a cui è dovuta la piccantezza, che aumenta la produzione di ossido nitrico. «Si tratta di un potente vasodilatatore, in grado di incrementare l’afflusso di sangue al pene, con il miglioramento della funzione erettile». Attenzione a non esagerare, però! «Il peperoncino, come la birra e tutte le bevande fermentate con luppolo, può accelerare le prestazioni, inducendo a “passi falsi” o eiaculazioni precoci», aggiunge il nutrizionista.

Zenzero / Getty Images

5. Zenzero: il risveglio dei sensi
Al pari dello zafferano, nella cultura orientale è considerato un vero e proprio Viagra naturale. Perché? «I suoi principi attivi, gingerolo e zingiberene, stimolano la circolazione sanguigna nell’uomo e risvegliano il desiderio nella donna», spiega Palmas. Se è in polvere, basta assumerne 3-4 grammi al giorno. Tradotto? La prossima volta che offrite degli innocenti biscottini allo zenzero, occhio agli effetti. 

Credit immagine di copertina: 150 UP

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.