Che la forza sia con voi

Le eroine, le antagoniste e i personaggi femminili più importanti di Star Wars

Finalmente, con la trilogia sequel, l’universo Guerre Stellari si apre alle donne

Marina Pierri

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c’era un universo cinematografico dove alle donne non era riservato molto spazio (come neppure alle persone di etnia non caucasica): è abbastanza legittimo dire che nel conflitto eterno tra il Lato Chiaro e il Lato Oscuro della Forza le femmine siano rimaste per lo più sugli spalti.

Ricapitoliamo brevemente la situazione. Come i fan sanno, il mondo Star Wars al cinema – è opportuno precisarlo, visto che si tratta di un franchise che include anche altri media quali i fumetti, i libri e i videogiochi – si articola in tre trilogie principali, più una nuova trilogia a sé stante composta da storie autoconclusive, l’Anthology (è il caso di Rogue One: A Star Wars Story). Con la resurrezione della grande narrazione creata da George Lucas nel 2015, ai tre Episodi originali (IV, V, VI) e ai tre Episodi prequel (I, II, III) si aggiungono dunque gli Episodi sequel (VII, VIII e IX). Ed è qui, solo negli anni ’10, che Star Wars si apre a una rappresentazione più contemporanea e inclusiva, basata sulla diversità e per tanti versi figlia dei dettami Disney all’indomani dell’acquisto di LucasArts da parte della compagnia con le orecchie da topo.

Kathleen Kennedy, presidente di LucasArts e brand manager di Star Wars, ha fatto della maggior presenza femminile nei nuovi Guerre Stellari una specie di bandiera e una vera missione: il risultato è ancora piuttosto dispari – in termini di qualità di scrittura – nonostante l’aumento esponenziale di eroine, villainess e personaggi vari ed eventuali in carne ossa o Cgi, ma tocca accontentarsi. Passiamoli in rassegna, ricordando che la strada verso la messa in scena di donne realmente interessanti nella saga degli Skywalker sembra essere ancora molto lunga.

Leia (Principessa e poi Generale Organa)
La più importante, la prima, la più amata grazie al ritratto immortale dell’immensa Carrie Fisher, scomparsa più o meno esattamente un anno fa. La “principessa che si salva da sola”, scolpita nell’immaginario collettivo anche grazie al carattere irascibile che sembrava addirsi poco a una donna del suo rango, ha dato il via a una nuova era di rappresentazione femminile nella fantascienza. Sorella di Luke Skywalker, figlia di Padmé Amidala e Anakin Skywalker, ha messo alla luce Kylo Ren insieme al grande amore Han Solo. 

Rey
È la nuova eroina di Star Wars, la protagonista della recente trilogia oggi arrivata alla sua seconda tappa, The Last Jedi, interpretata dalla graziosa ma non molto incisiva Daisy Ridley. Quando facciamo la sua conoscenza le sue origini non sono chiare, ma di lei sappiamo che è estremamente potente (la Forza scorre dentro di lei). È un grande personaggio femminile? Non esattamente, è un po’ un cavaliere Jedi generico con le fattezze di una donna, ma non resta che sperare diventi sempre più tridimensionale. Noi siamo fiduciosi.

Jyn Erso
È la ribelle protagonista di Rogue One, il primo film Anthology girato da Gareth Edwards; è interpretata da Felicity Jones. Figlia dello scienziato Galen Erso, è una donna “imprevedibile” come l’apostrofa qualcuno, disposta a commettere il più grande dei sacrifici per una grande causa. Poniamoci la medesima domanda del paragrafo precedente: è un grande personaggio femminile? Si poteva fare certamente di meglio, ma questa eroina innamorata del padre perduto, ritrovato e nuovamente perduto è lievemente più interessante di Rey. Lievemente. Tocca accontentarsi, come dicevamo. 

Padmé Amidala
È il personaggio femminile più rilevante della trilogia prequel ed è poco più che una (bellissima) regina cui tocca una terribile sorte. La storia la sappiamo: madre dei gemelli Skywalker e interesse amoroso dell’Anakin che poi diventerà tragicamente Darth Vader, muore di parto senza lasciare grande traccia di sé – salvo gli incredibili outfit futuristici - in una schiera di film deludenti, salvati in parte dalla potenza drammatica dell’ultimo capitolo. Interpretata da una Natalie Portman sottotono che si è detta pentita di aver partecipato all’impresa. E se è delusa lei, figuriamoci noi. 

Maz Kanata
Regina dei pirati e dei mercenari quando la conosciamo in Star Wars: Il risveglio della Forza, vive in un bizzarro castello sul pianeta Takodana e la sa molto lunga, specie considerato che è sensibile alla Forza. Creaturina bizzarra in Cgi, epigono – per alcuni versi – di Yoda gender-swapped, la sua voce è quella della favolosa Lupita Nyong’o. Kanata è, in realtà, un buon personaggio la cui conoscenza vorremmo approfondire maggiormente.

Aayla Secura
Maestra Jedi che ha ricoperto il ruolo di Generale nella battaglia dei Cloni, incontriamo Aayla (personaggio abbastanza consolidato nel mondo espanso Star Wars) negli Episodi II e III della trilogia prequel. Alta, possente e – ahinoi – deceduta, il suo apporto è stato importante nella cosmogonia dell’universo ideato da George Lucas. 

Mon Mothma
Lunga e complessa la carriera di Mon Mothma, grande donna dedita alla politica e alla diplomazia nella galassia cinematografica. Abbiamo appreso della sua esistenza nella trilogia originale partita nel 1977, l’abbiamo ritrovata nell’Episodio III e soprattutto in Rogue One: A Star Wars’ Story, dove è apparsa come leader dell’Alleanza Ribelle nata in seno all’Impero. 

Captain Phasma
Enorme novità per l’universo Star Wars è includere non un cattivo ma una cattiva (peraltro mascherata): è la Stormtrooper Captain Phasma, interpretata dalla grandissima Gwendoline Christie che abbiamo imparato ad amare in Game of Thrones nei panni di Brienne di Tarth. Un casting perfetto per incarnare una femminilità differente e poco convenzionale.

Rose Tico
Ha il volto di Kelly Marie Tran ed è la prima persona di provenienza asiatica ad apparire in Guerre Stellari. Pazzesco, no? Eppure è così: nel 2017 la storia della Forza, della Resistenza e del Primo Ordine si arricchisce con un cast plurale e multietnico, oltre che femminile. Facciamo amicizia con Rose in The Last Jedi, dove incarna un’addetta alla manutenzione in seno alla Resistenza. Ha anche una sorella pilota: Paige. 

Vice Ammiraglio Amilyn Holdo
Novità di The Last Jedi è un’ulteriore presenza femminile: quella di Laura Dern, con degli incredibili capelli violacei. Originaria del pianeta Gatalenta, vecchia conoscenza di Leia e sua amica (quando mai abbiamo avuto l’occasione di vedere un’amicizia femminile in Star Wars?), diviene Vice Ammiraglio della Resistenza durante la guerra contro il Primo Ordine. La sua storia è soprattutto raccontata nel libro Leia: Princess of Alderaan di Claudia Gray. È una donna potente.

Marina Pierri

Giornalista e docente.