Grinch

I film cinici per sopravvivere al Natale

Se non avete mai capito tutti i sentimenti relativi alla festa più gioiosa che ci sia, ecco come consolarvi con un carico di cinismo in piena tempesta

Chiara Monateri

O lo si ama, o lo si odia. Il Natale arriva anche quest’anno, e per quelli dal cuore cinico sarà difficile far passare tutti i magici giorni di luci, strenne, abbracci e baci sotto al vischio. Poiché non vogliamo fare torto a nessuno, abbiamo pensato anche ai Grinch che ci leggono, stilando una lista anti-natalizia di film per chi vuole disperatamente essere salvato dalle feste.

Happiness – Per prepararvi al carnevale festivo
1998, regia di Todd Solondz con Jane Adams, Jon Lovitz, Philip Seymour Hoffman

 Se quest’anno siete stati alla disperata ricerca della felicità e avete fatto di tutto per “fabbricarvela” senza trovarla mai, è giusto fare un po’ di training prima che guardare dritta in faccia la scoppiettante gioia altrui possa provocarvi un trauma lungo da smaltire. Fatevi dunque un viaggio attraverso la strada orripilante (cannibale, ma esilarante) di questa Happiness, trovando un po’ di voi in qualcuno degli esauriti della pellicola. Nel caso qualcuno dei vostri comprensivi commensali vi dicesse «Non sto ridendo di te, ma con te», riciclate taglienti la freddura «Ma io non sto ridendo».

La Cena dei Cretini – Per affilare le armi alla cena della vigilia
1998, regia di Francis Veber, con Thierry Lermitte, Jacques Villeret, Francis Huster

In questo film l’odioso publisher parigino Pierre organizza ogni settimana una cena-competizione dove ogni invitato porta la persona più ridicola che conosce. Dal canto vostro, potete rivivere questo piccolo teatro della crudeltà guardando come in una commedia tutto il parentado attorno a voi, pensando che si stanno giocando a turno e in prima persona lo scettro della vittoria. Così, vi eviterete i soliti conflitti (anche gli altri, sappiatelo, vi trovano imbarazzanti mentre litigate con i vostri genitori) e osservando da fuori il tutto (ma non ditelo a nessuno), vi sentirete quasi empatici con chi vi sta accanto.

Parenti Serpenti – Per il coming out sotto all’albero
1992, regia di Mario Monicelli, con Paolo Panelli, Alessandro Haber, Marina Confalone

Se pensavate di farlo appena incontrati i parenti, ma non ci siete riusciti, se pensavate di farcela durante il pranzo e avete di nuovo fallito, c’è sempre il momento della digestione. Dopo un’abbuffata pantagruelica, mentre tutti i parenti sono riuniti e in zona sonnellino, mentre una gioca al solitario e i bambini stanno in mezzo a voi, mentre siete alle prese con qualche faccenda domestica, potete finalmente portare a compimento la vostra opera. In modo catartico e liberatorio, pure in presenza di minori. L’importante è che sia chiaro, e che al prossimo Natale non se ne parli più.

Il Dottor Stranamore – Per i pomeriggi in coma televisivo
1964, regia di Stanley Kubrick, con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden

Questo film suggerisce senza remore di pensare sempre e serenamente l’impensabile: quindi imponetelo come pellicola-culto natalizia rifiutando selvaggiamente i vari Love, actually. Ovviamente la metà o più dei presenti non capirà, e all’improvviso cadrà colpita da narcolessia o vi si rivolterà contro condannando la vostra scelta. Non curatevi delle critiche, non perdete l’aplomb e continuate a credere nel surreale. Se gli animi si dovessero scaldare troppo, togliete loro il tappeto da sotto i piedi e andate di citazione letale: «Signori, non potete fare a botte qui, è la stanza della guerra, questa!»

Carnage – Per l’incontro con la coppia di amici
2011, regia di Roman Polanski, con Kate Winslet, Jodie Foster, Cristoph Waltz, John C. Reilly

Con questo film vi ricorderete cosa succede a mettere due coppie in una stanza, poco importa se di conoscenti o di perfetti sconosciuti. Primo, la claustrofobia: dovete starvene seduti faccia a faccia, con l’ansia da amabile discussione che vi sta attaccata alle spalle e non vi molla più nello stile selvaggio di Antonio Rezza. Poi, alcol e insubordinazione. Farete gruppo con chiunque, donne contro uomini, mogli contro mariti, tutti contro tutti: ne uscirete comunque esausti. Avete ancora tempo per inventare un imprescindibile impegno dell’ultimo minuto, mancare all’appuntamento e bervi da soli la bottiglia che avevate preso per l’occasione. Avvisati.

Piccoli Omicidi tra Amici – Per la rimpatriata con gli amici storici
1994, regia di Danny Boyle, con Ewan McGregor, Kerry Fox, Christopher Eccleston

Quando li sentite nominare, pensate con un sorriso a quei grandi dei vostri ex coinquilini: un moto di entusiasmo, un grande amore, tanti momenti esilaranti vissuti insieme, dalla scelta degli altri inquilini alle sbronze, vita condivisa e giovanile tout court. Poi vi ricordate che vi hanno fregato alcune delle vostre cose preferite, tra cui il/la ragazzo/a, che non vi hanno mai restituito tantissimo denaro prestato e che di voi forse gliene è importato meno che del portinaio. Infatti, non vi chiamano mai: «Se non ci si può fidare degli amici, di chi allora?». Noi non abbiamo la risposta, ma voi siete ancora in tempo per pianificare la vostra vendetta in tempo per la rimpatriata.

Cena tra Amici – Per chi è un po’ incinta
2012, regia di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte, con Patrick Bruel, Valérie Benguigui, Charles Berling

Pensavate che bastasse raggiungere tutti i life goal che vi eravate prefissi nel lavoro e a livello familiare per superare i pochi, insignificanti giorni del Natale? Vi sbagliavate di grosso. Anzi, il karma vi riporterà una bella botta da pesi massimi. Tutta la vostra famiglia e i più cari amici potrebbero potenzialmente andare fuori di testa per dei particolari del tutto insignificanti: come il nome del vostro bambino, tanto per cominciare. Poi ogni sciagura non viene mai da sola, quindi aspettatevi anche un contorno degno di nota, come il/la vostro/a partner che inizia a fumare proprio in gravidanza.

Fargo – Per chi deve mollare il/la fidanzato/a
1996, regia di Joel e Ethan Coen, con William H.Macy, Frances McDormand, Steve Buscemi

Vi siete seduti a cena coi parenti e vi siete accorti che la persona con cui state insieme forse non conta molto per voi… anzi, forse non ha mai fatto la differenza nella vostra vita. Mentre sgomenti pensate al momento terrificante in cui dovrete spiegarle che è finita (durante le feste o aspettare dopo? Classica tragedia greca), potete consolarvi guardando questo film in cui c’è chi fa rapire la moglie, chi per soldi è disposto a tutto e chi non ha niente, ma proprio niente da perdere. Poi, c’è anche il personaggio positivo che rende tutto più umano, ma dato che state per mollare qualcuno, quello non siete certo voi.

Funeral Party – Per chi somatizza troppo
2007, regia di Frank Oz, con Matthew MacFayden, Peter Dinkage, Ewen Bremner

Se vi sembra catastrofico riunirvi con la vostra famiglia per Natale, pensate che vi può sempre capitare di peggio, tipo ritrovarvi per un funerale… quindi non siate troppo cinici e ricordatevi che vi è comunque andata bene. Per testare comunque il vostro grado di sfortuna durante la noia e il coma alimentare delle feste, potete godervi questa pellicola facendo una check list e controllando se vi sono effettivamente successe tutte le scene surreali che si vedono in questo film. Incluso venire inavvertitamente drogati durante un funerale e dover dire a qualcuno per respingerlo «Ero talmente fuori che avresti potuto essere un mulo».

Harold e Maude – Per i desaparecidos delle carte e della tombola
1971, regia di Hal Ashby, con Ruth Gordon, Bud Cort, Vivian Pickles

Troppa allegria vi imbarazza, quindi di solito durante le feste prendete una serata off e date buca a tutti inscenando una preoccupante influenza. Vi mettete sotto il piumone al buio e guardate qualcosa. Certo è che, se vi immedesimate in Harold, probabilmente dovevate essere bambini alquanto particolari, ossessionati dalla morte e incuriositi da una signora agée che vi offre liquirizia e comincia a chiacchierare nel bel mezzo di un funerale. Al di là delle stranezze dei personaggi, però, questa in fondo è una storia per cuori teneri. Quindi, se avete scelto di guardarlo nel periodo più pieno d’amore che c’è, sappiatelo: avete uno spirito romantico che popola minacciosamente le viscere della vostra cinica persona e che forse, allo scoccare dell’anno nuovo, potrebbe balzare fuori cambiando tutta la giocata sul tavolo.

Chiara Monateri

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