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Le nuove serie tv più attese del 2018

Se pensavate che con l’anno nuovo la vostra vita sociale avrebbe avuto uno scossone e il binge-watching sarebbe stato solo un ricordo… beh, vi sbagliavate!

Marina Pierri

Gennaio, purtroppo, non è mai un buon mese per osservare da lontano l’anno televisivo che verrà: pochissime date d’uscita sono definitive, le notizie sullo stato di produzione dei titoli più caldi scarseggiano, molti show vengono imprevedibilmente annunciati in corsa e alcuni slittano agli anni venturi. Gennaio, però, è anche un punto privilegiato per farsi un’idea di ciò attende ciascuno di noi all’epoca della peak tv, quando ormai infinite serie popolano le piattaforme di streaming e le emittenti, e non resta che l’imbarazzo della scelta.
Ecco il meglio del meglio, dunque, di quanto uscirà o potrebbe uscire nel 2018. 

Mosaic – Hbo, dal 30 gennaio su Sky Atlantic
Viene presentato come un classico murder mystery, ossia un giallo con tanto di omicidio e colpevole in sei puntate, ma negli Usa è stato accompagnato da una app che offre la possibilità di trarre le proprie conclusioni e conoscere i vari personaggi. È il nuovo show “interattivo” di Steven Soderbergh, autore ormai legato a doppio filo alla tv e che si può definire tutto fuorché pigro (recentemente è divenuta disponibile su Netflix l’altra sua serie creata assieme a Scott Frank: Godless). Ottime aspettative, con o senza puzzle digitale. 


Altered Carbon – Netflix, disponibile dal 2 febbraio
Non manca moltissimo al debutto della nuova serie Netflix tratta dal romanzo cyberpunk omonimo di Richard K. Morgan che immagina come e dove sarà l’umanità tra cinquecento anni. Indovinate un po’? Insediata su vari pianeti situati oltre il sistema solare. L’adattamento – che vede protagonista Joel Kinnaman nei panni un miliardario che indaga sul suo stesso omicidio, dal momento che è possibile trasferire la propria coscienza da un corpo a un altro - è orchestrato da Laeta Kalogridis, sceneggiatore e produttore esecutivo di Shutter Island; alla regia di almeno un episodio ci sarà inoltre Miguel Sapochnik, già dietro la cinepresa de La battaglia dei bastardi di Game of Thrones

Barry – HBO, primavera
Co-creato e interpretato da Bill Hader, comico ormai rodatissimo e tra i volti più iconici del Saturday Night Live, lo show racconta di un assassino mercenario demotivato che – in una girandola di eventi – si trova a considerare la carriera d’attore nella scena teatrale di Los Angeles. Commedia nera con puntate da trenta minuti, è una delle promesse tragicomiche del 2018. 

The Romanoffs – Amazon Prime Video, primavera
Nonostante le accuse in seno alla Hollywood post-Weinstein, sembra proprio che ritroveremo il creatore di Mad Men nei panni di showrunner e regista di questa serie tv antologica da otto episodi basata sulle vite dei sedicenti discendenti della nobile dinastia russa dei Romanov. Un progetto bizzarro, sicuramente affascinante, che potrebbe rivelarsi uno dei must del 2018.

The First – Hulu, maggio
Dall’ingegno di Beau Willimon - ex showrunner e ideatore di House of Cards prima della sua fortunata uscita all’indomani della quinta stagione – arriva la promessa di una serie nulla meno che ambiziosa. Sean Penn (che non ha bisogno di presentazioni) e Natascha McElhone (l’abbiamo vista in azione in The Truman Show) si calano nelle tute da astronauti come parte del primo team ad atterrare su Marte. Difficile non essere almeno curiosi.

Lost In Space – Netflix, maggio
Ancora spazio! Lost In Space è il reboot della serie tv del 1965 di Irwin Allen che vedeva protagonista una famiglia di coloni intergalattici la cui navicella usciva dal percorso prestabilito. Nota a margine: molti episodi saranno diretti da Neil Marshall, già regista di Game of Thrones e Hannibal oltre che della imminente rivisitazione di Hellboy

Sharp Objects – Hbo, giugno
Se avete apprezzato Gone Girl di David Fincher, ecco il vostro show più atteso del 2018: è il nuovo adattamento di un altro dei romanzi più fortunati della grande Gillian Flynn e porta con sé un ensemble di talenti da urlo. Creato e scritto da Marti Noxon (produttrice esecutiva e spesso sceneggiatrice di Buffy l’ammazzavampiri) nonché girato da Jean-Marc Vallée (regista di Big Little Lies e Wild, tra le altre cose) nel cast figura Amy Adams nella parte della reporter investigativa Camille Preaker. Appena dimessa da un ospedale psichiatrico dov’era in cura per tendenze autolesioniste, la protagonista indagherà sull’assassinio di due bambine nella sua città natale. 

Pose – Fx, estate
Molto, molto interessante – se non altro sulla carta – il nuovo show di Ryan Murphy e Steven Canals che esplorerà la ball culture (la cultura LGBT underground che si esprimeva attraverso balli speciali e tornei, guardate il documentario Paris Is Burning per saperne di più) nella New York del 1986. Nel cast saranno inclusi cinquanta attori transgender. Previsti otto episodi.

The Ballad of Buster Scruggs – Netflix, data d’uscita sconosciuta
Aspettato al varco, è uno degli show d’autore dell’anno. Ad aver scritto e creato la serie sono infatti niente meno che i fratelli Coen alle prese con la loro prima opera per il piccolo schermo. Non si sa moltissimo, ancora, ma The Ballad of Buster Scruggs sarà una serie antologica western in sei episodi che potrebbe condividere lo spirito de Il Grinta. Nel cast appare anche l’instancabile James Franco.

Maniac – Netflix, data d’uscita sconosciuta
Non molto è noto di Maniac che, pure, è già uno dei titoli bollenti del 2018. Diretto da Cary Fukunaga (Beasts of No Nation, True Detective) e creato da Patrick Somerville sulla falsariga di uno show norvegese, racconta dei mondi fantastici di due pazienti psichiatrici i cui volti saranno quelli di Jonah Hill ed Emma Stone. Salvo fiasco colossale, non resteremo delusi.

Castle Rock – Hulu, data d’uscita sconosciuta
Il rapporto tra romanzi di Stephen King e relativi adattamenti per piccolo e grande schermo è piuttosto complesso, considerata la quantità di schifezze che, probabilmente, supera i film e gli show di qualità. Buona cosa, dunque, che Castle Rock sia una serie originale creata da JJ Abrams a partire dai lavori del grande autore del Maine qui apparentemente mescolati in un interessante crossover di dieci puntate. Dello show (che graviterà attorno alla cittadina fittizia di Castle Rock) è noto ancora poco o nulla, ma le nostre aspettative sono – com’è ovvio – molto, molto alte.

Tidelands – Netflix, data d’uscita sconosciuta
Il primo originale Netflix australiano promette benissimo, specie per gli appassionati di fantasy, perché si prefigge l’obiettivo ambizioso di portare in scena numerose… sirene. Un paese (Orpheline Bay) di creature per metà pesce e per metà essere umano sarà al centro della narrazione che concerne un misterioso omicidio destinato a sconvolgere la quiete locale. È possibile che vedremo la serie negli ultimissimi mesi dell’anno.

Everything Sucks! – Netflix, data d’uscita sconosciuta
È già stato definito un “Glee per gli appassionati di cinema” e infatti lo show (composto da dieci episodi di trenta minuti) sarà basato sullo scontro tra il Club Audiovisivo e il Club Teatrale di un liceo nell’Oregon del 1996. Nerd contro nerd, insomma, in questo show che dichiara tra le sue influenze principali il grande Freaks & Geeks di Judd Apatow. Co-creato da Ben York Jones, sceneggiatore di Like Crazy, il film di Drake Doremus vincitore del Sundance Film Festival nel 2011, potrebbe essere una bella sorpresa.

Picnic at Hanging Rock – Amazon Prime Video
Il nuovo adattamento in sei parti prodotto dall’emittente australiana Showcase vede protagonista Natalie Dormer (la compianta Margaery Tyrell di Game of Thrones) nei panni della preside Mrs. Hester Appleyard al centro delle vicende raccontate da Joan Lindsay nel suo celeberrimo romanzo. La trama, a grandi linee: nel 1900, durante il picnic di San Valentino a Hanging Rock di un collegio per ragazze, un gruppo di studentesse scompare misteriosamente. Una storia che mantiene il suo fascino intatto da oltre cinquant’anni; probabilmente anche un ottimo nuovo show. 

Purity – Showtime
Vale la pena menzionare l’adattamento del romanzo di Jonathan Franzen, che potrebbe apparire in tempo per Natale 2018 (abbiamo detto potrebbe). La vicenda di Purity, una giovane donna alla ricerca di suo padre e di risposte, vedrà protagonista Daniel Craig tra gli altri e segnerà – se tutto va come deve andare – una sorta di riscatto per il grande scrittore statunitense che non più di qualche anno fa era stato a un passo dal vedere su piccolo schermo il suo successo Le correzioni

Marina Pierri

Giornalista e docente.