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Avete voglia di una vacanza last minute per il ponte dell'Immacolata? Date un'occhiate a queste mete

Dal Nord al Sud, cinque idee per staccare la spina durante il ponte dell'Immacolata

Mariarosaria Bruno

C'è chi ha prenotato una breve vacanza da mesi e chi, al contrario, decide all’ultimo momento di concedersi una pausa dalla routine quotidiana. Il ponte dell’Immacolata è l’antipasto delle festività natalizie: tre giorni di relax, prima di dedicarsi alle cene scambia-doni e alle riunioni di famiglia. Se ancora non avete deciso cosa fare, ecco cinque suggerimenti evita-coda. Perché non è mai troppo tardi per decidere di partire.

Valle Intelvi / Getty Images

VALLE INTELVI: IL PARADISO A CIRCA UN'ORA DA MILANO
Alla posizione strategica e di confine deve tutto il suo fascino. Dal paese di Argegno, poco dopo Laglio, la Valle Intelvi collega il lago di Como al lago di Lugano. Oltre a farvi una passeggiata nella vicina Svizzera senza pagare l’autostrada, qui potete rilassarvi, respirando aria buona a due passi da Milano. Il punto più alto? Si trova a Lanzo, a 1000 metri. Dal suo Belvedere si può ammirare il lago di Lugano, ma merita una visita anche Villa Turconi, in stile anni ‘20. Altra tappa è il Sentiero delle Espressioni a Schignano: un percorso nella natura, tra sculture e alberi intarsiati dai maestri del legno. Lungo il tragitto, fermatevi all’agriturismo Pratolina, per assaporare salumi e formaggi o piatti tipici come la polenta con cinghiale e il risotto ai funghi. Se da piccoli giocavate a Guardia e Ladri, non perdete il Museo del Contrabbando a Erbonne, per scoprire come venivano trasportati illegalmente sigarette e riso dagli sfrusadù, coloro che andavano di frodo. Dove dormire? C’è l’agriturismo Le Radici a Blessagno, immerso in un’atmosfera rustica. Per una notte con cena stellata, invece, ecco La Locanda del Notaio a Pellio Intelvi. Qui si assaggiano le creazioni del giovane Edoardo Fumagalli, riscaldati dal fuoco di un camino.

Romagna Santarcangelo / Getty Images

ROMANGNA MIA: UN FIORE GOLOSO ANCHE A DICEMBRE
È il momento giusto per visitare la riviera e la sua campagna in tutta tranquillità, tra indirizzi golosi e borghi medievali. Santarcangelo di Romagna è il punto ideale per partire alla scoperta della zona. Ai piedi della sua rocca si svelano gioielli architettonici, tra viuzze e scorci romantici. Qui, dove è nato il poeta Tonino Guerra, ammirate le fontane e seguite il suo consiglio: fermatevi ad ascoltare quello che l’acqua ha da dirvi. Potete dormire al b&b Le Contrade e andare a mangiare must come cappelletti in brodo e tagliatelle al Lazaroun. Per un buon cocktail, invece, ecco The Noble Experiment. In cerca di panorami? Andate a Bertinoro, “il balcone di Romagna”, dove è d’obbligo un salto all’Osteria Ca’ de Bè, per una scorpacciata di piadine con un calice di San Giovese. Se siete innamorati del mare d’inverno, la meta è Cesenatico. Potete dormire al b&b Le Conserve e optare per il ristorante stellato La Buca, affacciato sullo spettacolare porto canale disegnato da Leonardo da Vinci, oppure per Magnolia, oasi gourmet che ha appena conquistato due stelle Michelin. Per una mangiata di pesce, invece, c’è l’Osteria del Gran Fritto, per piadine&co. si va al Quintoquarto. Un vero paradiso, per marinai goderecci.

Umbria Stroncone / Getty Images

UMBRIA: NELLA CONCA TERNANA TRA BORGHI E NATURA 
Non l’avete considerata? L’Umbria custodisce perle ancora poco battute. Il paesino medievale di Stroncone, nella Conca Ternana, può essere un buon punto di partenza. Il centro storico è rimasto intatto: passeggiate per le sue strade e stupitevi davanti a scorci autentici, piazzette raccolte e tramonti con vista. Sorridete, perché siete a solo 7 chilometri dalle Cascate delle Marmore e località come Spoleto o Orvieto distano circa tre quarti d’ora. Potete dormire in aperta campagna, al b&b Nottedì, e fare una colazione da campioni tra dolce e salato: torte fatte in casa, bruschette con olio locale e salumi artigianali. Chi vuole rimanere nel cuore del borgo, può optare per l’hotel Porta del Tempo. Nei dintorni? Visitate Narni, il centro geografico d’Italia, ma anche il lago di Piediluco, che in questa stagione regala atmosfere fiabesche e rarefatte. Oltre a Ferentillo, famoso per il Museo delle Mummie. Se il girovagare vi ha messo un certo languorino, al ritorno fermatevi al Bistrot dei sognatori, per assaggiare piatti che rivisitano la tradizione in chiave moderna. Per una scorpacciata di carne alla brace o ciriole, la tipica pasta condita con sugo o funghi, ecco la Taverna La Mola. E non dimenticate di brindare a ritmo di Sagrantino. 

Matera / Getty Images

MATERA: LA CAPITALE DELLA CULTURA 2019
Il consiglio è di andarci ora, sia perché sarà presa d’assalto nei mesi estivi, in vista della nomina a Capitale europea della cultura 2019, sia perché l’effetto presepe è garantito (a dicembre c’è pure quello vivente). Con i suoi Sassi, le caratteristiche abitazioni-grotte scavate nella roccia, Matera vanta il titolo Unesco. Abbandonata a sé fino agli ‘70, è riuscita a trasformare uno dei centri più antichi del mondo in un’attrazione unica. I primi a credere nelle sue potenzialità sono stati i registi: Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini e La passione di Cristo di Gibson sono alcuni dei film girati qui. Addentratevi nel Sasso Barisano e nel Sasso Caveoso, per scoprire intere aree sotterranee nel tufo. Le meraviglie sono tante: l’auditorium ricavato nella Casa Cava, le chiese rupestri e la periferica Cripta del Peccato Originale. Per dormire in un sasso? Ecco il b&b Alle Grotte, oppure optate per la Residenza 1955, in uno dei rioni recenti. Per assaggiare i piatti del territorio, tra formaggi, pane e peperoni cruschi, andate a L’Abbondanza Lucana, mentre per vivere la movida serale c’è via Ridola con i suoi bar. Non perdete Area 8, spazio multifunzionale perfetto per un drink, dove si respira un’aria internazionale. Rimarrete di sasso.

Lecce / Getty Images

LECCE: IL SALENTO CHE NON TI ASPETTI, WINTER EDITION
Tutti, ma proprio tutti, capitano a Lecce durante le vacanze estive. Di passaggio, distrattamente, tra una tintarella e un bagnetto. Ma è giunto il momento di dire che la città salentina regala angoli meravigliosi, buona cucina e grande accoglienza, anche con le temperature più basse. Le sue architetture barocche sono signorili, eleganti e perfettamente illuminate la sera, quando una passeggiata può rappresentare il momento social perfetto per postare cartoline memorabili. Non perdete il duomo, piazza Sant’Oronzo con l’anfiteatro romano, porta Napoli e porta Rudiae. E non mancate di assaggiare i pasticciotti, i tipici dolci ripieni di crema, alla Pasticceria Natale, o di fare una colazione alternativa al Doppiozero. Per cena c’è l’imbarazzo della scelta: si va dal ristorante I Latini alla trattoria Le Zie, per assaporare piatti della tradizione che spaziano dal mare alla terra. Per incontri ravvicinati con la cucina gourmet locale, invece, l’indirizzo è Bros, con la sua giovane gestione che sta conquistando i palati più esigenti. Dove dormire? Tanti i b&b del centro, da La dimora storica a La casa Q, che mette a disposizione degli ospiti l’uso gratuito delle bici. Per visitare Lecce in volata. 

Credit immagine di copertina: Getty Images

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.