Cinema e tv

I migliori film da guardare con la propria figlia

Da Piccole Donne a Inside Out: ecco i film da vedere (e rivedere) con le proprie figlie

Valentina Barzaghi

Ogni genitore ha un’eredità d’interessi che prima o poi spera di poter condividere la propria progenie. Magari anche con qualche utilità durante gli anni della sua crescita. Con mia madre, ad esempio, ho condiviso la passione per i libri. Ho iniziato a leggere grazie ai romanzi che lei aveva letto e amato, come Piccole Donne di Louisa May Alcott, Il Diario di Anna Frank o Paura di volare di Erica Jong. Poi il tempo ci ha portato ad amare autori diversi - è da una vita che prova a propinarmi i titoli di Irène Némirovsky, di cui ho la casa piena perché non ho il coraggio di dirle che non fanno per me - ma quei libri e quei personaggi, soprattutto quelli femminili, hanno simboleggiato molto per la mia crescita: mi hanno fatto apprezzare un determinato modello umano e di donna, oltre che amare la letteratura. Attraverso i libri, mia madre mi stava formando grazie alle parole e all’immaginazione di qualcuno che lei stimava. A volte, inoltre, quei romanzi mi davano risposte su stati d’animo, rapporti e situazioni reali che incontravo nel corso degli anni, a cui imparavo a far fronte grazie alle gesta dei loro protagonisti.

Riflettendoci, mi sono domandata: e io cosa porterei a una mia eventuale figlia? Lavorando con il cinema, la risposta potrebbe essere semplice: i film. Ma quali? Tra passato e presente, tra cinema pop e indie, ecco una lista di film che vi consiglierei di vedere con le vostre giovani ragazze, in momenti diversi della loro crescita.

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno di Jon Avnet

Quando Evelyn (Kathy Bates) entra per sbaglio nella stanza di Ninny (Jessica Tendy), presso la casa di riposo in cui questa alloggia, non sa ancora che questo incontro cambierà per sempre il suo modo di percepire sè stessa e la sua vita. Ninny, infatti, inizia a raccontarle una storia avvenuta molti anni prima: l’amicizia tra due giovani donne anticonformiste che, nell’America proibizionista degli anni Trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi al razzismo e allo strapotere maschile.
Da vedere quando
vorrete far capire a vostra figlia che nella vita è indispensabile decidere da che parte stare.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
Il diritto di contare di Theodore Melfi, una bella storia di amicizia e successo professionale nella Virginia anni Sessanta, con protagoniste tre donne nere che lavorano negli uffici della NASA, tra discriminazioni razziali e di genere.

Wonder Woman di Patty Jenkins

La trasposizione per il grande schermo del classico DC Comics - avvenuta dopo 75 anni d’attesa - è stato uno dei film più discussi del 2017, per la rappresentazione della sua eroina femminile, interpretata da Gal Gadot.
Nata Diana, principessa delle Amazzoni, la futura Wonder Woman è cresciuta in potenza, ricchezza e grazia su un’isola deserta, al riparo delle avversità del genere umano (e maschile). Questo fino al giorno in cui un pilota americano in guerra (Chris Pine) finisce nella sua parte di Universo e lei, formatasi con le leggende di un dio Ares che ha corrotto gli umani portandoli a combattere fra di loro, decide di partire per aiutarlo a sconfiggere la divinità.
Da vedere quando
vorrete dire alla vostra di principessa be brave, attraverso le gesta di un supereroe completo: di muscoli, di femminilità, di candore e di senso della giustizia.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
Mad Max: Fury Road di George Miller, perché la sua eroina Furiosa (Charlize Teron) è la più tosta vista sul grande schermo negli ultimi anni.

La prima cosa bella di Paolo Virzì

Anna (Micaela Ramazzotti) è una madre esuberante e bellissima, che deve fare i conti con un marito possessivo. Valeria, la figlia maggiore, ma soprattutto il più piccolo Bruno, vivono nella sua ombra e in balia dei vari lavori in cui si affaccenda per campare, ma sempre con il sorriso sulle labbra e con un’innata energia. Una volta cresciuti, i tre si allontano per poi ritrovarsi, ancora schiacciati dai ricordi di un passato che non se ne vuole andare, attorno al letto d’ospedale in cui Anna è ricoverata in fase terminale.
Da vedere quando
vostra figlia vi rinfaccerà che non passate abbastanza tempo insieme e voi volete farle capire che la vita - anche la sua futura - è fatta di mille sbattimenti, ma che lei per voi rimane la cosa più importante.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
Sirene di Richard Benjamin, un super classico dove due figlie (Christina Ricci e Winona Ryder) decidono di trovare un compagno adatto alla loro esplosiva madre interpretata da Cher.

Piccole donne di Gillian Armstrong

La storia delle quattro sorelle March raccontata nel celebre romanzo di Louisa May Alcott è nota. Ognuna di loro rappresenta un diverso aspetto della femminilità: Meg è la responsabilità, Amy è la bellezza, Beth è la gentilezza e Jo è la forza. Guardando Piccole donne è impossibile non trovare la propria preferita tra le sorelle March e così, già da molto piccole, scoprire qualcosa sul proprio futuro come donne.
Da vedere quando
volete capire qualcosa sul futuro di vostra figlia, introducendola nel frattempo a un classico della letteratura americana.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
Se è l’allegria a contraddistinguere le ragazze di casa March, non possiamo dire lo stesso delle cinque sorelle Lisbon in Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola. Unite tra loro, ma in antitesi coi genitori, le ragazze si accorderanno su una drastica soluzione ai loro problemi.

Il diavolo veste Prada di David Frankel

Runaway è il magazine di moda più up di New York. L’aspirante giornalista Andy Sachs (Anne Hathaway) ci finisce a fare gavetta alla mercé della spietata Editor in Chief Miranda Priestly (Meryl Streep). Ottimista e determinata nei suoi obiettivi futuri, Andy non solo saprà far fronte a Miranda, ma riuscirà anche a farsi stimare da lei.
Da vedere quando
vostra figlia tornerà a casa mortificata dal suo primo impiego. Visto che non sarà l’ultimo, deve imparare a sopravvivere, senza però dimenticare ciò in cui crede e i suoi sogni professionali.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche
Frances Ha di Noah Baumbach con Greta Gerwig nei panni di un’aspirante ballerina che, arrivata a New York, deve far i conti con le proprie aspirazioni e il portafogli vuoto. Film più autorale e indipendente, ma imperdibile.

Juno di Jason Reitman

Sono già passati dieci anni dall’uscita di questo piccolo cult con la sceneggiatura di Diablo Cody. Il film affronta in modo molto leggero lo spinoso tema della gravidanza indesiderata. Juno (Ellen Page), infatti, è ancora adolescente quando rimane incinta del tenero e dinoccolato Paulie (Michael Cera). Responsabilità, amore, matrimonio, libertà sono solo alcune delle tematiche indagate dal regista di Thank You For Smoking che, come al suo solito, non manca di farci riflettere tra una risata e l’altra.
Per quando
vostra figlia inizierà a interessarsi in modo palese ai coetanei. Meglio prima che poi, mettiamola così.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
Waitress di Adrienne Shelly, dove la talentuosa pasticcera Jenna (Keri Russell) si trova a farsi domande sul suo futuro, tra sogni e ambizioni, una volta scoperto di essere incinta.

Tomboy Di Céline Sciamma

Un racconto incredibilmente commovente sulla ricerca della sessualità quello della regista francese Céline Sciamma, che prende in esame un periodo non così scontato da analizzare come quello pre-adolescenziale. Laure ha dieci anni e si è appena trasferita con i genitori e la sorella in una nuova casa per le vacanze. Approfittando della distrazione degli adulti e del nuovo ambiente in cui nessuno la conosce, decide di fingersi un maschio.
Da vedere quando
le cose stanno cambiando e si vuole trovare un buon modo per affrontare l’argomento sessualità.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
È per bambine un po’ più cresciute, ma Orlando, il classico di Virginia Woolf portato sul grande schermo dalla regista Sally Potter, è un cult da non dimenticare nella vostra filmografia da divano insieme.

Inside Out di Pete Docter

Tra i titoli Walt Disney / Pixar ce ne sono tanti che avremmo potuto scegliere per questo articolo, a partire da quelli sulle nostre principesse preferite, come Brave, Mulan e Tiana (la protagonista di La principessa e il ranocchio): eroine ribelli, forti, coraggiose e femminili, che si sono rese padrone del proprio destino non fermandosi mai davanti agli ostacoli. È su Inside Out, però, che alla fine è caduta la nostra preferenza perché, è lo splendido racconto formativo di una bambina e del suo passaggio all’adolescenza visto dal quartiere generale delle sue emozioni.
Per quando
ha superato i dieci anni e volete spiegarle che è lei che sta cambiando il suo rapporto col mondo, non viceversa.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
In materia Disney vi consigliamo la versione live-action di Cenerentola per la regia di Kenneth Branagh perché il rapporto della protagonista con il Principe Azzurro trova una sua nuova e più contemporanea versione. Invece, parlando di cartoni animati, non potete non vedere Zootropolis con vostra figlia: è un altro bellissimo racconto sulla sfida ai pregiudizi e alle distinzioni di genere.

Moonrise Kingdom di Wes Anderson

1965. I dodicenni Suzy e Sam si sono conosciuti casualmente, ma tra di loro è scoccato subito l’amore. Quando lui approda, insieme al gruppo scout di cui fa parte, sull’isola del New England in cui lei vive con la sua famiglia, i due decidono di organizzare una fuga d’amore tra i boschi.
Da vedere quando
vostra figlia è alle prese con la sua prima cotta.
Se vi è piaciuto, potete guardare anche…
Di film sul primo amore ce ne sono parecchi, come l’ultra citato Dirty Dancing (Emile Ardolino), il cult anni Ottanta Pretty In Pink (Howard Deutch), ma anche Romeo + Giulietta (Baz Luhrmann) nella sua versione neon-pop con Leonardo Di Caprio o 10 cose che odio di te (Gil Junger) con Heath Ledger. Da non dimenticare, anche lo splendido An Education di Lone Scherfig.

Valentina Barzaghi

Giornalista di cultura, più o meno pop.