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Questa casa non è un albergo: il galateo di Airbnb

Host o ospiti? Ecco tutto quello che dovete sapere per vivere l’affitto a breve termine con il giusto atteggiamento

Mariarosaria Bruno

Per molti è diventato uno stile di vita (e di viaggio), per altri un modo per arrotondare e incrementare così le entrate mensili: da qualsiasi prospettiva lo si guardi, il fenomeno Airbnb sta trasformando radicalmente la maniera di organizzare e concepire una vacanza. Se l’ospite trova vantaggioso ricorrere a formule immediate e accessibili per il pernottamento, l’host trova una valida alternativa a secondi lavori, se non addirittura una fonte primaria di guadagno. Che siate ospiti host, però, sappiate che ci sono delle regole non scritte e dei codici da rispettare: ecco un mini galateo per vivere al meglio l’esperienza dell’affitto a breve termine, su entrambi i fronti.

SE SIETE OSPITI
Ricordate che non state riservando la camera di un albergo: dietro un alloggio c’è qualcuno che quasi sicuramente in parallelo si dedica a un’altra attività. State andando a casa di una persona come voi: se avete in testa questo mantra, siete già a buon punto.

Rispettare le vite degli altri
Anche se ha assunto le sfumature del business, uno dei valori più profondi di Airbnb è quello del confronto con altre culture. Condividere l’alloggio con un pescatore norvegese, per esempio, vi pone di fronte a ritmi del tutto diversi rispetto a quelli cui siete abituati: cercate di rispettarli sempre.

Dotarsi di elasticità mentale
Non abbiate pretese a mo’ di star viziata che monopolizza il personale di un cinque stelle lusso per soddisfare ogni suo desiderio: dovete sapervi adattare con un po’ di flessibilità, soprattutto se andate a occupare una stanza dell’abitazione privata del vostro host.

Evitare lamentele inutili
Se avete scelto una sistemazione con determinate caratteristiche, a meno che l’alloggio non corrisponda a quanto dichiarato nell’annuncio o pecchi nell’igiene, fate attenzione alle rivendicazioni. Se prenotate un monolocale di 30 mq, è fuori luogo lamentarsi per le dimensioni ridotte della casa.

Astenersi architetti mancati
È di cattivo gusto salire in cattedra per far notare all’host che potrebbe arredare gli ambienti in maniera diversa, spostare mobili o abbattere pareti. Ricordate che avete visionato l’annuncio prima di prenotare: impegnatevi dunque a lasciare gli spazi così come li avete trovati.

Fornire un biglietto da visita
Buona norma è scrivere un messaggio dove vi presentate (includendo eventuali compagni di viaggio) e spiegate il motivo del soggiorno. Siate sempre chiari e tempestivi nel comunicare l’ora del check-in o variazioni di programma: l’host potrebbe aver rinunciato ad altri impegni per venire ad accogliervi.

Evitare check-in a orari assurdi
Proprio perché non state andando in un hotel dotato di concierge, non date mai per scontato di poter arrivare in qualsiasi momento: se il vostro volo atterra a mezzanotte, prima di procedere con la prenotazione, chiedete cortesemente se è possibile entrare in casa a notte inoltrata.

SE SIETE HOST
Ricordate che è stata una vostra scelta quella di aprire casa agli altri e assumetevene le responsabilità: in tal senso, tempo, disponibilità e pazienza non dovranno mai mancare. Trattate gli ospiti come se fossero degli amici in visita alla città: approcciare l’esperienza con questo spirito vi sarà sicuramente d’aiuto.

Comunicare in modo efficace
Sin dal primo contatto con l’ospite, cercate di avere un atteggiamento conciliante: è un modo per instaurare immediatamente una buona relazione. Mettete in chiaro le regole della casa, o eventuali avvertenze, per evitare stupide incomprensioni.

Essere sempre reperibili
Anche se non siete presenti al momento del check-in, cercate di essere sempre reperibili e di lasciare indicazioni precise e dettagliate: è fondamentale che l’ingresso in casa si svolga in maniera semplice, sia per rassicurare l’ospite (che non vi conosce), sia per evitare perdite di tempo inutili.

Imparare l’arte del ricevere
Mettetevi nei panni di chi ha affrontato un lungo viaggio e pensate a tutto ciò che vi piacerebbe trovare al momento dell’accoglienza. Preparate un welcome kit con frutta, snack o una bevanda fresca: predisporrete al meglio l’ospite, che si sentirà in pochi minuti a casa.

Dispensare consigli preziosi
I suggerimenti da insider sulla zona, sui supermercati vicini, sui mezzi pubblici, sui siti da visitare o sui ristoranti da provare sono sempre molto apprezzati, poiché rappresentano un valore aggiunto al soggiorno. Se non avete tempo o non volete essere invadenti, lasciate a disposizione guide, mappe e informazioni utili.

Prestare attenzione alla pulizia
Siate i paladini del mocio: la pulizia è un diktat imprescindibile. Lasciare sempre l’alloggio in ordine e curato è un servizio dovuto, dal momento che gli ospiti stanno pagando per la sistemazione a casa vostra. A voi piacerebbe dormire in un letto di polvere?

Avere il culto del WI-Fi
Venerate sempre sua maestà il WI-FI e cercate di fornire immediatamente, in maniera rapida e indolore, user e password
: la prima cosa che l’ospite cerca è la connessione, per non sentirsi fuori dal mondo. Provare per credere.

E se desiderate avere un piccolo vademecum sempre con voi, abbiamo raccolto in un breve video le regole-base da tenere sempre a mente... bon voyage! 

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Credit immagine di copertina e illustrazioni: 150UP

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.