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Capodanno low cost in Europa: dove andare senza finire con il conto in rosso

Stanchi di cenoni e botti? Ecco cinque mete low cost da sogno dove fuggire senza far male al portafoglio

Valentina Borghi

Prima o poi arriva sempre quel momento dell’anno in cui chiunque incontrate vi rivolge la fatidica domanda «Che fai a capodanno?» Nella vostra testa si crea il vuoto: vorreste partire, ma l’idea di inaugurare l’anno nuovo con il conto il rosso non è certo allettante. In realtà, oltre alle classiche Parigi, Londra o Berlino, ci sono molte altre città europee altrettanto belle, assai meno mainstream, e soprattutto ben più economiche. L’Europa dell’Est e i Balcani da questo punto di vista sono una garanzia, ma c’è spazio anche per chi sogna climi più miti.
Non ci credete? Preparatevi a essere smentiti. 

Cracovia/Getty Images

CRACOVIA
Neanche a farlo apposta, Cracovia è appena stata inserita dalla Lonely Planet tra le destinazioni più convenienti da visitare nelBest in Travel 2018. L’ex capitale reale polacca è ricca di fascino e suggestione: la sua Città Vecchia racchiude infatti chiese altissime, interessanti musei e la vasta Rynek Glowny, la Piazza del Mercato più grande d’Europa, in cui ci si ritrova per la tradizionale festa di Capodanno tra fuochi d’artificio, canti e balli. C’è poi il magnifico Castello reale del Wawel, arroccato sulla collina omonima, che domina tutta la città vecchia e l’ex quartiere ebraico del Kazimierz, che – con la sua vibrante vita notturna – simboleggia il grande rinnovamento di Cracovia. Se preferite un Capodanno di classe, potete optare per il tradizionale concerto di musica classica al Teatr im Slowackiego, famoso in tutto il paese.  Siete pronti a brindare a suon di Wyborowa (la vodka tipica a base di grano, una delle migliori al mondo)?

Sofia/Getty Images

SOFIA
Pur non essendo una grande metropoli, la capitale bulgara è diventata una delle mete preferite dai giovani negli ultimi anni, sia perché vi si respira un’aria frizzante e moderna, sia perché è tra le più economiche d’Europa. Vi basti pensare che un buon cocktail in un locale alla moda costa circa 4 euro (e che la vodka costa meno dell’acqua!). Sofia è una città molto divertente, ed è possibile girarla tutta a piedi: tra i monumenti da non perdere ci sono sicuramente la Cattedrale Alexandar Nevsky con le sue cupole d’oro, la chiesa di Sveta Sofia, il Teatro Nazionale Ivan Vasov  e la nuovissima Galleria “Quadrato 500”. Il luogo dove notoriamente si festeggia il Capodanno e dove si ritrovano la maggior parte dei giovani è Ploshtad Sveta Nedeleya, nel cuore del centro storico, ma se non siete allenati al freddo e alla neve vi conviene optare per il Planet Club (https://planetclub-bg.com/en/), il locale più famoso e trendy di Sofia, o per uno dei tanti cocktail bar che si snodano nel quartiere di Kanapa.

Atene/Getty Images

ATENE
La Grecia d’inverno? Ebbene sì, la Grecia d’inverno è perfetta: le temperature sono miti e i prezzi sono decisamente abbordabili. I greci poi sono dei veri party animal e a Capodanno non deludono certo le aspettative! Non immaginatevi però i piatti volanti in stile Il mio grasso grosso matrimonio greco: Atene pullula di locali moderni e stupendi che hanno ben poco da invidiare a quelli di Londra o di Berlino. In occasione dell’ultimo dell’anno vengono organizzati concerti gratuiti nelle piazze (in particolare a Syntagma, Kotzia e Klafthmonos), ma il meglio viene dopo, nei locali di Gazi, del Pireo o di Monastiraki, dove si festeggia fino al sorgere del sole. Per quanto riguarda le cose da vedere, Atene non ha bisogno di presentazioni: tutti conoscono l’Acropoli, il Partenone, il Museo Archeologico, il Museo dell’Acropoli, l’Agorà, lo stadio Panatenaico e le tante altre vestigia del suo passato glorioso. Ma non dimenticate di avvicinarvi anche alla sua nuova anima di città creativa

Malta/Getty Images

MALTA
C’è chi sostiene che fare il bagno il primo dell’anno sia di buon auspicio: quale migliore occasione per farlo, se non a Malta? Quest’isola magnifica si trova al centro del Mediterraneo, è sullo stesso meridiano di Tunisi e ha un clima invidiabile anche in pieno inverno. La sua capitale, la Valletta, sarà Capitale Europea della Cultura nel 2018 ed è una città straordinaria: il centro storico conserva le imponenti fortificazioni dei Cavalieri di Malta e un patrimonio storico-artistico che è stato, non a caso, inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Malta ha poi da sempre una certa vocazione al divertimento: le cittadine di Sliema e di St. Julian e il quartiere di Paceville (una sorta di distretto dedicato alla vita notturna), pullulano di locali e di discoteche aperte tutto l’anno, e i maltesi sanno sempre come divertirsi. Il club più famoso? Naturalmente il Gianpula Village (http://www.gianpulavillage.com/clubs/gianpula-main-room). Se invece cercate il Capodanno in piazza, dirigetevi a St. George (a Valletta), dove troverete spettacoli e concerti gratuiti.

Belgrado/ Pixabay

BELGRADO
Molti sostengono che Belgrado sia la nuova Berlino ed è davvero difficile dar loro torto. Dopo essere stata pesantemente segnata dai conflitti degli anni ‘90 e dal tragico bombardamento della NATO, Belgrado ha saputo reagire con orgoglio e determinazione, e oggi è uno dei centri più vivaci dell’Europa orientale. Qui convivono armoniosamente il vecchio e il nuovo: alle osterie dal fascino bohémien dove è possibile sorseggiare unbuon bicchiere di rakia (l’acquavite locale) si alternano locali underground nei cortili del centro o sulle rive del fiume Sava, dove risuonano sonorità turbo-folk balcanico o, più spesso, elettroniche sperimentali. Per il Capodanno in piazza, l’appuntamento è davanti al Parlamento Nazionale di Serbia, nel tratto di Bulevar Kralja Alexandra; se non sopportate il freddo, potete andare direttamente a scatenarvi in uno dei tanti locali nei quartieri di Dorcol e Stari Grad. A Belgrado, tra l’altro, avrete l’opportunità di festeggiare due volte: in Serbia infatti le celebrazioni del Capodanno si svolgono sia il 31 dicembre, sia la notte tra il 13 e il 14 gennaio, che corrisponde alla fine dell’anno secondo il calendario ortodosso. Two is megl che one!

Credit immagine di copertina: Getty Images 

Valentina Borghi

Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover