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Coniugazione Torino: cosa provare, fare, vedere e mangiare nel capoluogo piemontese

Torino state of mind: idee per un weekend tra cultura, gusto e arte

Mariarosaria Bruno

Passato, presente e futuro convivono nel capoluogo piemontese. Tra nuovi spazi dal respiro internazionale, indirizzi golosi e quartieri dinamici, la città della Mole è un eden della contemporaneità.   

«Lampioni e portici, è andata così», cantano i Subsonica. Ed è così che mi sono innamorata di Torino, passeggiando per le sue strade multietniche, dove l’eleganza sabauda convive con l’easytudine delle persone e dei ritmi quotidiani. Ho abitato in questa città durante gli anni della trasformazione, quando sotto la Mole fervevano i preparativi per accogliere le Olimpiadi invernali del 2006. Un evento che ha segnato la storia del capoluogo piemontese, cambiandone il volto: da città operaia a destinazione turistica. Un’evoluzione apparente, in realtà, perché i semi della cultura erano stati gettati da tempo. Oggi la ritrovo radiosa, dinamica. Non smette mai di sorprendermi, tra storici caffè come il Bicerin o la Farmacia del Cambio, e nuovi spazi dal respiro internazionale. Fino al 18 gennaio, poi, ci sono le Luci d’Artista, appuntamento con le installazioni d’autore che si rinnova da vent’anni. Un momento magico, che trasforma Torino in un museo d’arte contemporanea open air, tra costellazioni sospese e racconti da leggere col naso all’insù.  

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The place to be, tra arte e food

Per scoprire l’evoluzione culturale della città, ecco la mostra Come una falena alla fiamma, in corso sino al 14 gennaio. Un’esposizione che raccoglie il meglio dell’arte torinese, dai reperti del Museo Egizio alle sperimentazioni più attuali della GAM e Castello di Rivoli. Un percorso che si articola in due sedi: le nuove OGR-Officine Grandi Riparazioni e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Le OGR meritano una tappa: uno spazio di archeologia industriale di 35mila metri quadrati, trasformato in polo multifunzionale, con una programmazione che va dalla musica e alle arti visive. Se avete fame, fermatevi a Snodo, l’area dedicata al food, attiva all day long, dove scegliere fra bistrot e ristorante gourmet. Il consiglio? Sedersi al social table lungo 25 metri, per respirare l’aria di futuro che permea questi ambienti. Se invece vi trovate alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dopo la visita, provate il Red star, uno dei cocktail proposti da Elton Zeqiraj alla caffetteria del piano terra. Poi, salite al ristorante Spazio 7, per assaggiare i piatti creativi di Alessandro Mecca, come il baccalà confit con sedano, uva e peperone fermentato.

Volete vedere Torino dall’alto? Salite in cima alla Mole Antonelliana, perché il colpo d’occhio su tutto l’arco alpino non vi deluderà

Il cielo su Torino, tra mercati e panorami al top

Per chi è in vena di shopping, il sabato è tempo di Balon, l’antico mercato delle pulci che si tiene nelle vie del Borgo Dora. Perfetto per andare a caccia di capi vintage, libri e oggetti usati, scegliendo tra più di cento espositori e cinquanta negozi. Nella zona, ancora poco patinata, si può mangiare a Il Cortiletto, un posto intimo e accogliente, dove sembra di stare a casa. Perfetto per assaporare specialità regionali, dall’antipasto piemontese con carne cruda e vitello tonnato, agli agnolotti. Volete vedere Torino dall’alto? Salite in cima alla Mole Antonelliana, perché il colpo d’occhio su tutto l’arco alpino non vi deluderà. E se non lo avete mai fatto, visitate il Museo del Cinema che si trova al suo interno, per rivivere gli attimi di poesia del film Dopo mezzanotte, che è stato girato qui. Per provare un’emozione panoramica, altrimenti, concedetevi un aperitivo o una cena al Piano 35, che svetta al top del Grattacielo Intesa San Paolo. Qui, la cucina gourmet di Fabio Macrì si avvale di prodotti selvatici, con piatti come la spigola con fichi, guanciale, tarassaco e porcini.

 

OGR - Officine Grandi Riparazioni / Getty Images

San Salvario mon amour, tra aperitivi e visioni alternative

È il fulcro della movida torinese, nonché uno degli esempi più evidenti dell’evoluzione cittadina: da quartiere poco raccomandabile a distretto emergente, San Salvario è diventato un vero catalizzatore di energie. Imperdibile un giro per le sue strade affollate, piene di locali che spuntano come funghi. Tra le certezze, c’è il Biberon. La sua ricetta? Tavoli in legno, rum da tutto il mondo e la serata è fatta. Gli ex bagni municipali, invece, sono diventati La casa del quartiere, ideale per un aperitivo abbondante, adatto anche ai vegani. Propone tante attività e iniziative, come la spesa sostenibile targata L’Alveare. Tra i circoli più belli della zona, ecco il Sud: spirito bohémien, divani e musica live. Se poi vi assale la voglia di vedere un film, il Cine Teatro Baretti offre una programmazione interessante e alternativa, tra rassegne e proiezioni tematiche. Profuma di caffè, invece, il bistrot Samambaia: un must per una buona colazione, una fetta di torta o uno spuntino, immersi un’atmosfera d’antan, tra vecchie teiere e antichi manifesti.

Bistrot Antonino Cannavacciuolo / Getty Images

Coming soon, tra grandi chef e nuovi spazi

In cerca di scorci da fotografare? Attraversate piazza Vittorio, la più grande d'Europa con portici, e passeggiate lungo il Po. Non lontano da qui, il super Antonino Cannavacciuolo ha aperto il bistrot che porta il suo nome. Mentre per sperimentare creazioni dal mood alchemico, in zona, c’è il Barz8, dove Luigi Iula e Salvatore Romano preparano sorprendenti cocktail dal taglio sartoriale, tra caramelle, spezie e vermouth. I loro drink si potranno assaggiare anche a EDIT - Eat Drink Innovate Together, “incubatore gastronomico” di 2mila metri quadrati, con bakery cafè, birrificio, brew pub, cocktail bar, ristorante e cucine condivise, che dal 24 novembre porterà nuovi stimoli a Torino. Oltre a un parterre di chef stellati che vanno dal vegetariano Pietro Leemann ai Costardi bros, direttamente da Vercelli. In città è atteso anche il fuoriclasse spagnolo Ferran Adrià. Per un caleidoscopio di sapori sempre in movimento, in pieno stile torinese. Stay tuned. 

Credit immagine di copertina: Fabio Lamanna EyeEm

Credit immagine di copertina: Getty Images

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.