VITE EXTRAORDINARIE

Caitin Stickels, la modella "con gli occhi di gatto" rompe gli stereotipi

La 30enne statunitense, affetta da una rara sindrome che le ha provocato malformazioni al viso, è stata lanciata nel mondo della moda dal fotografo Nick Knight come protagonista di un servizio su una rivista patinata

Anna Verrillo

Sfidare i canoni della bellezza classica e fare della propria diversità un punto di forza, anche in un mondo, come quello della moda, in cui regnano perfezione e armonia. Ci è riuscita Caitin Stickels, 30enne modella di Seattle, nata con la sindrome di Schmid-Fraccaro, più comunemente nota come “sindrome degli occhi di gatto”.

"È un corpo molto, molto sensibile, ma poiché è sempre stato così molte persone non si rendono nemmeno conto che c'è un problema. Sono dura come una pietra"

La sindrome degli occhi di gatto o sindrome di Schmid-Fraccaro
Si tratta di una patologia cromosomica piuttosto rara, che provoca malformazioni multiple che possono interessare occhi, orecchie, cuore e reni. Nel caso di Caitin le malformazioni si sono limitate al volto: occhi particolarmente distanziati, palpebre tendenti verso il basso e labbra irregolari caratterizzano il suo viso, incredibilmente simile a quello di un gatto.

Il debutto nel mondo della moda
Una bellezza anomala, quella della ragazza statunitense, che non è passata inosservata, e che le ha permesso di conquistare la prestigiosa rivista di moda V Magazine. Dopo aver sbirciato il suo profilo Instagram, infatti, il fotografo Nick Knight l’ha scelta come protagonista per un servizio fotografico ispirato ai quadri di Gustav Klimt: “Nick ha visto cosa facevo e mi ha dato un’opportunità che non avevo mai dato a me stessa neppure io. È per questo che li amo: hanno aperto gli occhi e le menti e hanno dato a questo mondo una possibilità” ha spiegato la modella, che ha definito la collaborazione “il più meraviglioso vortice” che potesse travolgere la sua vita.

Sensibile, ma tenace come la roccia
Una vita, quella di Caitin, vissuta sempre il più serenamente possibile, sin dall’infanzia: “A parte qualche bambino curioso di tanto in tanto non ho avuto grossi problemi. I bambini sono bambini, sono stata presa in giro, ma chi non lo è stato?” ha spiegato alla BBC. Crescendo le cose non sono cambiate, e la patologia non ha mai rappresentato un ostacolo insormontabile, nonostante si sia spesso trovata a contrastare dolori e nausea. A contrario, l’ha resa ancora più forte: "È un corpo molto, molto sensibile, ma poiché è sempre stato così molte persone non si rendono nemmeno conto che c'è un problema. Sono dura come una pietra".

"Siamo tutti splendidamente imperfetti e siamo tutti esseri umani"

Se mai c’è stata qualche difficoltà, spiega, non ha mai investito la sfera fisica: "Ho combattuto con la mia sindrome soprattutto a livello interiore. La moda, la recitazione e il canto sono un’ottima distrazione sotto questo punto di vista, e vivo per loro" ha dichiara ancora Caitin. Lungi dal commiserarsi per la propria diversità, la Stickels è felice di rappresentare un’alternativa ai canoni di bellezza tradizionali, rispetto ai quali ha un’idea ben precisa: "Siamo tutti splendidamente imperfetti e siamo tutti esseri umani".

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