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Carnevale, liberi tutti! Ecco le feste più belle e curiose d’Italia

Non solo Venezia. Da nord a sud, alla scoperta di cinque località dove il Carnevale è un must, tra colorati carri allegorici, battaglie delle arance e rievocazioni storiche

Mariarosaria Bruno

È una delle feste più attese dell’anno, che lascia campo libero alla fantasia e al divertimento. Da nord a sud, il Carnevale si accende e si colora di mille sfumature diverse. Ecco allora antichi riti, ma anche feste notturne, sfilate coinvolgenti, maschere variopinte, fuochi d’artificio e ricche programmazioni che spaziano dagli eventi culturali agli appuntamenti gastronomici.

 Siete a caccia di idee? Noi vi suggeriamo cinque località dove andare, per vivere un Carnevale al top. 

Ivrea: profumo di arance, sulle rive della Dora Baltea
In questa cittadina piemontese, nel cuore del Canavese, la festa è molto sentita e vanta antiche origini. Qui, sulle rive della Dora Baltea, è di scena una vera e propria rievocazione medievale. Ecco lo Storico Carnevale di Ivrea, con i suoi riti tramandati oralmente sino al 1808, anno in cui i documenti registrano la prima cerimonia. Famoso per la suggestiva battaglia delle arance, ogni anno combattuta dalle squadre dei cinque rioni cittadini, ricorda un episodio di emancipazione del popolo eporediese, tra storia e leggenda. Protagonista? La bella Mugnaia, che incarna Violetta, la donna che - secondo il mito - si sarebbe ribellata allo ius primae noctis imposto dal barone locale. Ci sono vari personaggi, dal Generale napoleonico che guida lo Stato Maggiore, ai giovani Abbà a rappresentare i rioni, sino al Podestà, emblema del potere cittadino. Una festa che merita di essere vissuta almeno una volta nella vita, tra sfilate, parate, pifferi e tamburi. A una condizione: ricordate di mettere in testa qualcosa di rosso o di indossare il tipico berretto frigio, un cappello che vi salverà dalle arance volanti, durante l’intensa battaglia. Appuntamento dal 10 al 13 febbraio

Bagolino: danze, colori e maschere, per le vie di un borgo bresciano
“Le sante feste di Pasqua e Natale, le santissime feste del Carnevale”, così recita un proverbio bagosso. Non a caso, perché lo storico Carnevale di Bagolino, in provincia di Brescia, è una ricorrenza davvero sentita, che coinvolge tutto il paese, tra sacro e profano. Le celebrazioni si svolgono per le stradine di questo antico borgo medievale di montagna, tra danze, maschere e musiche. Riti così particolari da aver attirato l’interesse e la curiosità degli etnologi, diventando motivo di studio. Ecco allora antichissime figure quali i Balarì, danzatori che aprono la festa, e i Maschèr, personaggi che si muovono in incognita tra la folla, coperti da maschere grottesche, tra palpate, burle e scherzi improvvisi. Da non perdere la giornata di martedì grasso, quando prende vita l’Ariosa, la caratteristica danza che chiude le celebrazioni. Se passate di qui, non mancate di assaggiare il tipico ed emblematico formaggio locale allo zafferano, il Bagòss, con cui nel Cinquecento venivano ricompensati coloro che intervenivano ad allietare i festeggiamenti del Carnevale. Un morso pagherà anche voi.

Viareggio: carri, musica e sfilate lungo il mare della Versilia
Uno degli eventi più popolari d’Italia, che da anni attira curiosi da tutto il mondo. Il mitico Carnevale di Viareggio, con i suoi coloratissimi carri in cartapesta, anima la cittadina della Versilia per un mese intero. Viene celebrato sin dal 1873, anno in cui i giovani della Viareggio bene organizzarono per la prima volta una sfilata di carri nel cuore della città vecchia, in via Regia. Da allora è solo cambiata la location delle parate, che oggi si svolgono lungo la Passeggiata a mare. Lo spirito della celebrazione è rimasto immutato e, al folklore locale, si è aggiunta la maschera simbolo, Burlamacco, disegnata dal futurista Uberto Bonetti. Cosa vi attende a Viareggio? Una ricca programmazione che spazia dalla musica al teatro, dagli spettacoli pirotecnici alle feste notturne, dai veglioni agli appuntamenti gastronomici. Non perdete i grandi Corsi Mascherati sui viali a mare, che accenderanno le giornate di domenica 11 febbraio (a partire dalle 15), martedì 13 febbraio e sabato 17 febbraio (dalle 17, in versione notturna), quando il gran finale illuminerà a giorno la serata, proclamando i vincitori tra scenografici fuochi d’artificio.  

Putignano: giganti in cartapesta, nel cuore della Valle d’Itria
In Puglia, nella splendida Valle d’Itria, costellata di trulli e muretti a secco, appuntamento con il Carnevale di Putignano. Una ricorrenza celebrata da ben 624 anni, che prende vita tra giganti in cartapesta, concerti, eventi e rendez-vous gastronomici e culturali. Si tratta del Carnevale più lungo d’Europa, che comincia addirittura il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, con l’antico rito delle Propaggini, e si protrae sino al 13 febbraio. In questo paese del sud-est barese le sfilate dei carri allegorici sono un must da non perdere: un’occasione per ammirare l’arte dei maestri cartapestai locali, famosi in tutto il mondo. Artigiani capaci di modellare sculture uniche a partire da argilla e gesso, carta e colori, stupendo con creazioni in grado di raggiungere anche i 15 metri di altezza. Il tema di quest’anno? Gli Eroi, per risvegliare la risata e lo spirito goliardico, tra satira e ironia. Una festa animata dal motto dell’edizione 2018, Chi ride vive di più, che terminerà il martedì grasso con l’ultima sfilata in notturna e i 365 rintocchi della Campana dei Maccheroni, come da tradizione.

Acireale: luci e colori che accendono la Sicilia bedda
Si tratta di una delle feste siciliane più caratteristiche e attese dell’anno. Voilà il Carnevale di Acireale, una manifestazione molto antica, che ad ogni edizione attira migliaia di persone. Se ne trova traccia sin dal 1594, anno a cui risale il primo documento che fa riferimento all’evento. Si svolge per le strade del centro storico di questa cittadina barocca in provincia di Catania, tra variopinte scenografie e carri allegorico-grotteschi in cartapesta, che danno spettacolo con luci e lampadine azionate da sistemi idraulici e meccanici particolari, unici al mondo. Ecco allora esibizioni da ammirare e da vivere, lasciandosi coinvolgere dall’euforia della gente, dalle bande musicali e dalle maschere locali. Da non perdere? Le sfilate in programma 10, 11 e 13 febbraio. Una kermesse trascinante, che replica nel mese di aprile, quando passa il testimone alla coloratissima Festa dei Fiori, animata da favolosi carri infiorati che sfilano per le vie del paese, rivestiti ad arte da migliaia di fiori. Per non smettere di festeggiare. 

Credit immagine di copertina: Getty Images

Mariarosaria Bruno

Giornalista, ama la birra, il turchese e il mare.