Relax

Arrivano i Bar à Méditation: meditate gente!

Hanno aperto i battenti i primi yoga bar, caffetterie in cui consumare tisane detox, ci si sottopone a un massaggio e si pratica meditazione

Camilla Sernagiotto

Brindiamo alla nascita degli yoga bar!
La nuovissima tipologia di café in cui per rilassarsi non è necessario bere un espresso corretto grappa o un bianchino: il piatto forte sta nel menù new age.
Nei cosiddetti Bar à Méditation, infatti, non si entra tanto per mangiare un panino e bere una bibita quanto piuttosto per ristorare una parte ben più importante del nostro essere, ossia lo spirito.
Negli yoga bar si medita, ci si rilassa in monacale silenzio, si praticano discipline dal retrogusto yogico come la Mindfulness e, se nel frattempo anche il corpo dovesse sentire il bisogno di essere nutrito, si può pure scegliere tra le tante tisane detox, gli anti-energy drink: bibite che invece di eccitare hanno un effetto sedativo grazie all’utilizzo di ingredienti naturali rilassanti quali valeriana o addirittura la melatonina, ossia l’ormone umano cui spetta l’onere e l’onore di regolarizzare il ciclo sonno-veglia.

Bar à Méditation, Parigi Rue Gallion 5

A fare da apripista a questo trend è stato il pionieristico Bar à Méditation di Parigi, il primo ad avere avuto la brillante intuizione che in una metropoli caotica (com’è appunto la capitale francese) ci fosse bisogno di un cantuccio in cui rifocillarsi non solo di pain au chocolat, baguette imburrate e foie gras. Questo archetipico format (che ha ispirato i tanti yoga bar che stanno proliferando come funghi) entusiasma la première dame delle città francesi, Paris appunto, che ha trovato negli ormai suoi tantissimi Bar à Méditation dei comfort corner in cui rilassarsi.
Basta entrare anche solo una volta in queste bolle silenti che isolano da tutto l’inquinamento acustico circostante per avere un assaggio degli incredibili benefici, tali da far sì che ogni neofita dello yoga bar diventi immediatamente un abitué.

YogaCafé, Berlino

Un’altra capitale europea che ha seguito a ruota l’esempio francese è Berlino. Qui spopolano sia la Wanderlust Café & Yoga sia lo YogaCafé, due caffetterie che da qualche mese a questa parte attirano i berlinesi più relax addict come anche i turisti famelici di novità curiose. Chiunque varchi la soglia di questi berliner yoga café non può esimersi dal provare le proposte veggie & bio annoverate nel ricco menù.

Una altrettanto ampia scelta di snack vegetariani, spuntini only for fruttariani e prelibatezze healthy si trova anche nei locali che ibridano meditazione e ristorazione a New York. Presso il JivamukTea Café, la caffetteria del frequentatissimo centro yogico Jivamukti, le specialità della casa si arricchiscono di un contorno delizioso e sui generis: mentre si sorseggiano decotti allo zenzero, ci si può sottoporre a un massaggio energizzante. 

Anche a Milano non manca all’appello un bar per meditare. Lo si può trovare presso il centro City Zen

Anche nella Grande Mela nostrana, ossia Milano, non manca all’appello un bar per meditare. Lo si può trovare presso il centro City Zen ed è una piccola coffehouse in cui concedersi una pausa silente, schermandosi per qualche mezz’ora dall’inquinamento acustico nonché spirituale.
Si avvisa la gentile clientela dei Bar à Méditation che è severamente vietato l’uso di cellulari. Ripetiamo: è severamente vietato l’uso di cellulari!
Niente modalità silenziosa, nemmeno quella aerea è ammessa: lasciate ogni device, o voi ch’entrate. Sarà l’unica speranza per sottrarvi temporaneamente allo stress infernale e assaporare un po’ di rilassante Nirvana. Che poi, inoltre, dicono sappia proprio di zenzero.

Credit immagine di copertina: Getty Images

Camilla Sernagiotto

Giornalista, autrice, filologa e scrittrice. Ma il lavoro più bello rimane quello di mamma di due gemelli