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Da alimento di scarto superfood della lotta ai tumori: tutti i benefici della crusca

Per anni la crusca è stata vista solo come materiale di scarto, oggi svolge un utile ruolo in difesa della salute dell’apparato digerente

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La crusca rappresenta il “vestito esterno” dei cereali che si portano in tavola e troppo spesso viene eliminata nei processi di lavorazione dei grani destinati al consumo umano, per ottenere farine le bianche e raffinate. Ritenuta erroneamente, fino agli anni settanta del secolo scorso, un prodotto secondario, adatto al limite all’alimentazione degli animali da allevamento, la crusca è in realtà un prezioso alleato della salute. E oggi sta lentamente ritrovando il suo ruolo di protagonista della tavola salutare, grazie all’alto contenuto di fibre.  

UN CONCENTRATO DI SALUTE E BENEFICI
In 100 grammi di crusca di frumento si ritrovano infatti ben 42 grammi di fibra, 41 dei quali rappresentati da fibra insolubile (che viene dunque eliminata tale e quale dall’organismo), e una grande varietà di vitamine e di minerali fondamentali: fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio, selenio, ma anche vitamina B3 (ben 29,6 mg in 100 grammi di crusca di frumento), vitamina E, vitamina A e altre ancora.
Inserire nell’alimentazione quotidiana la giusta quantità di fibre – circa 30 grammi secondo le raccomandazioni degli esperti – è una scelta vincente per la salute e apporta benefici in termini di controllo del peso e di prevenzione di molte malattie legate all’apparato digerente, non ultimo anche il tumore del colon-retto.
Non solo, le fibre rallentano la digestione, aumentando la durata del senso di sazietà, aiutano a mantenere bassi i livelli di zucchero nel sangue, con effetti positivi anche sulla sensibilità all’insulina (che si riduce in patologie come il diabete), riducono il livello di colesterolo nel sangue e facilitano il transito intestinale. 

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AMICA DELLA DIFESA DEL COLON
Come anticipato, se si guarda più nello specifico, le fibre rappresentano un importante alleato nella prevenzione del tumore del colon. Si può notare infatti come le fibre proteggano la superficie del colon e prevengono la formazione di cellule cancerose. Non solo, servono anche da prebiotici: ovvero da nutrimento per i microrganismi dell’intestino che producono sostanze protettive contro il cancro del colon.
Oggi in commercio si trovano facilmente crusche di diversi cereali, che differiscono tra di loro per forma e colore e possono essere aggiunte all’alimentazione quotidiana. Ma gli esperti ricordano che il modo migliore per godere di tutti i benefici della crusca è consumare direttamente i cereali integrali, associati sempre all’assunzione di molta acqua, piuttosto che ricorrere a integrazioni che potrebbero anche rivelarsi controproducenti.

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NO AGLI ECCESSI
Anche quando si tratta di arricchire di fibre la propria alimentazione, la parola chiave deve essere “moderazione”. Un eccesso di fibre potrebbe infatti ridurre a livelli troppo bassi l’assorbimento di alcuni nutrienti di cui l’organismo ha bisogno. Passare improvvisamente da una dieta a base di cibi raffinati a una particolarmente ricca di frutta, verdura e cereali integrali potrebbe tradursi in dolore allo stomaco e produzione di gas nell’intestino. Meglio aumentare gradualmente le fibre, ricordandosi di bere molto nel corso della giornata. 

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