Sanremo

Enzo a Sanremo: la classifica degli outfit - Day 1

Le temutissime pagelle sugli outfit migliori (e quelli così così) della prima serata del Festival

Enzo Miccio

Reduce dall’interminabile prima puntata di questa sessantottesima edizione del Festival di Sanremo non vedo l’ora di condividere con voi le mie impressioni sulla serata di ieri, che ho avuto il piacere di seguire direttamente dall’Ariston.
Una scenografia decisamente futuristica, dove il bianco delle scalinate e il nero a specchio del palco hanno portato una ventata di modernità e freschezza alla kermesse, nonostante Don Claudio abbia fatto di tutto per incupirci con le sue omelie: persino il suo papillon è morto di noia, al punto che Michelle è intervenuta per ravvivarlo! 

Una Michelle in forma smagliante, che ha fatto un ingresso trionfale indossando uno splendido abito a sirena con scollatura profondissima, una bionda Morticia Addams.
Dopo questa doverosa premessa, partiamo con le mie temutissime pagelle.

PRIMO POSTO: ORNELLA VANONI
Ovviamente il primo posto va a lei, Ornella Vanoni, un doveroso omaggio per la “signora della canzone”. Impeccabile nel suo look total white: pantaloni a palazzo abbinati ad una blusa con scollatura asimmetrica, in tessuto rigido e a maniche lunghe. Splendido il contrasto con i suoi riccioli di fuoco. 

SECONDO POSTO: NOEMI 
Avevo inserito Noemi nella lista dei miei “sorvegliati speciali”, e come sempre il Miccio-radar ci ha visto giusto: un look a mio avviso poco adatto alle forme morbide della leonessa, strizzata in un jumpsuit aderente total black. Giusta invece la scelta di sottolineare il punto vita con una sorta di cintura borchiata, che ha aiutato a sfilare la figura, creando un piacevole effetto clessidra, così come la scollatura profondissima che valorizza tantissimo il suo raffinato décolleté

TERZO POSTO: LUCA BARBAROSSA 
Tra qualche settimana ci chiederemo se Luca Barbarossa abbia effettivamente preso parte alla 68esima edizione del Festival di Sanremo. La mia impressione è che, per non sbagliare, abbia scelto la strada dell’understatement: un completo nero senza eccessi, camicia bianca come tante e cinturone in cuoio più adatto ad un paio di jeans sdruciti che ad un completo da sera. Quasi perfetto nel ruolo di chi passava di lì per farci un saluto, rassicurante come un brodino di pollo ai primi sintomi influenzali. 

QUARTO POSTO: DECIBEL 
Vi è mai capitato di essere catapultati indietro nel tempo? A me si, ed è successo proprio ieri sera all’Ariston quando si sono esibiti i Decibel! Pensavo che la recentissima reunion avrebbe rinfrescato anche i loro guardaroba, e invece sono riusciti a farsi prestare da Keanu Reeves non una, ma ben tre dei cappotti di pelle che ha indossato sul set del primo Matrix. Un mistero.

QUINTO POSTO: MAX GAZZÈ  
Non è stato facile decretare il vincitore di questo premio, ma dopo una lunga riflessione ho scelto Max Gazzè: si è presentato sul palco dell’Ariston con un par-dessus tre quarti in lamè tutto luccicante, sembrava pronto per celebrare un matrimonio al Castello di Cenerentola! A sua discolpa però direi che, in un panorama banalotto e tristanzuolo come quello di ieri sera, è stato uno dei pochi ad osare. 

Credit immagini: LaPresse