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Alla scoperta delle isole greche meno conosciute e più autentiche

Stanchi delle solite Mykonos, Corfù e Santorini? Ecco 8 destinazioni al riparo dal turismo di massa che fanno proprio al caso vostro

Valentina Borghi

È veramente difficile scegliere tra le centinaia di isole greche disseminate tra il Mar Egeo e lo Ionio, e lo è ancor di più evitando le più classiche e caotiche. Abbiamo selezionato per voi 8 isole meno conosciute, che vi permetteranno di trascorrere intere giornate in acque limpide, cristalline e soprattutto poco affollate (anche in alta stagione) e vi regaleranno un magnifico viaggio alla scoperta della Grecia più autentica.

Amorgos, vista del monastero / Valentina Borghi

Amorgos
Amorgos è la più orientale delle Cicladi, nonché l’ultima partendo dal Pireo,  forse anche per questo motivo è rimasta quasi del tutto incontaminata fino ad oggi. È un’isola montagnosa e abbastanza piccola (lunga poco più di 30 km e larga 6) che offre panorami affascinanti e brulli, che la fecero definire da Omero “l’isola nuda“. Tra le tante spiagge, la più bella e la più famosa è sicuramente Agia Anna, sulla costa orientale dell’isola, non a caso è stata scelta da Luc Besson per girare il suo film “The big blue” con Jean Reno. Assolutamente da non perdere anche il Monastero di Hozoviotissa, il “gioiello del Mar Egeo”, una meravigliosa costruzione a picco sul mare scolpita nella roccia, raggiungibile arrampicandosi per una lunga e bellissima scalinata, e la “capitale” dell’isola, Chora. Costruita al centro dell’isola, per nasconderla dalla vista dei pirati che arrivavano dal mare, dalla sua rocca la vista abbraccia quasi tutta l’isola e potrete scattare magnifiche foto al tramonto.  

Ikaria / Valentina Borghi

Ikaria
Ikaria (in italiano Icaria o Nicaria) è una stretta lingua di terra battuta dai venti tra Mykonos e Samo ed è una delle isole più grandi dell’Egeo nord-orientale (270km² e 255km di costa). Ikaria è un'isola leggendaria: il suo nome si ritiene derivi proprio dal mito di Icaro, che, secondo la narrazione, cadde nel mare al largo dell’isola quando le sue ali di cera si sciolsero. Insieme a Thessaly, Lesbo e alle isole dello Ionio, Ikaria è tradizionalmente una delle roccaforti della sinistra greca, in quanto durante diverse epoche storiche l’isola è stata usata come luogo di esilio per i dissidenti politici, in particolare comunisti, e tutt’oggi viene definita un'un’isola fuori dal coro rispetto alle mete turistiche più scontate. Negli ultimi anni si sta sviluppando come meta di turismo termale grazie alle sorgenti calde sulla costa sud-orientale dell’isola, ma è anche un paradiso per amanti della natura in generale, del trekking, della bici, del surf e dell’arrampicata (i monti arrivano a sfiorare i 1.000m di altezza).

Antiparos / Unsplash

Antiparos
Questa minuscola isola si trova a poco più di un miglio nautico da Paros e rappresenta la meta perfetta per chi si vuole estraniare dall'affollamento turistico della sua dirimpettaia (dedicata, al contrario, a chi ama la vita notturna movimentata). Antiparos è caratterizzata da una luce e dei paesaggi tipicamente cicladici ed intimi, raffinati alberghi, un interessante borgo tradizionale lastricato e circondato da mura, e un mare trasparente e luminosissimo. Nonostante le dimensioni relativamente ridotte le sue spiagge di sabbia dorata (Livadia, Kako Rema, Vathis Volos e Soros) non sono affollate neanche in pieno agosto! Tra le altre attrazioni dell’isola è impossibile non citare la Grotta di Antiparos con stalattiti e stalagmiti.  Per una chicca in più concedetevi anche un’escursione giornaliera in caicco alla disabitata, ma archeologicamente ricca, isola di Despotikò. 

Alonissos / Getty Images

Alonissos
Alonissos, fa parte delle Sporadi settentrionali ed è la più vasta nonché l’unica abitata permanentemente di questo piccolo arcipelago (l'area abitata dell'isola in realtà corrisponde unicamente alla parte meridionale). È la più aspra e selvaggia delle altre, ma non per questo meno verde: pinete, ulivi, alberi da frutto e densi cespugli di corbezzoli ricoprono buona parte dell’isola. Probabilmente grazie al suo status di parco marino, Alonissos è circondata da uno dei mari più puliti di tutta la Grecia e anche se le sue spiagge raramente raggiungono la bellezza delle più famose Skopelos e Skiathos, i loro ciottoli bianchi ne aumentano notevolmente la trasparenza. Rousoum è considerata la spiaggia più bella dell'isola, mentre uno dei luoghi più tranquilli è sicuramente il vicino villaggio di Votsi, formato dalle caratteristiche case di colore bianco collocate tra le scogliere.

Hydra / Valentina Borghi

Hydra
L’isola di Hydra è una delle più facili da raggiungere da Atene (ci si arriva con 2 ore di aliscafo) ed è anche una delle destinazioni più ricche d’atmosfera di tutta la Grecia. Il suo piccolo porto e la cittadina principale sono totalmente privi di traffico (sono bandite anche le biciclette) e in tutta l’isola non possono circolare mezzi a motori. Hydra viene considerata la Capri dei greci, musa ispiratrice di molti artisti internazionali come Leonard Cohen, Henry Miller e Mike Jagger, è frequentatissima dal jet set ateniese. Chic, intima e sofisticata, Hydra non ha mai perso l’aria sorniona e rilassata comune a molte altre isole greche. La città omonima, con le sue magioni in pietra delle facoltose famiglie dei mercanti e le sue case con i muri bianchi e le tegole rosse, è uno spettacolo meraviglioso, così come le piccole spiagge di Kastéllo e Vlyhos. Molto diverso e non per questo meno affascinante appare il suo entroterra: montuoso e poco visitato, esplorandolo è possibile scoprire un’isola completamente diversa, fatta di case di campagna, monasteri e terrazze coltivate a grano. 

Folegrados / Getty Images

Folegandros
Folegandros (in italiano Policandro) si trova 40 a nord di Santorini ed è un'isola molto piccola che può essere percorsa anche a piedi. Ribattezzata da alcuni “l’isola delle coppie” Folegandros è molto romantica e custodisce paesaggi e panorami assolutamente da fiaba. I giornalisti greci parlano di una nuova Mykonos in divenire, ma basta allontanarsi da Hora, la città principale, per scoprire che in questo luogo la natura rimane quasi incontaminata, un aneddotto su tutti: gli asini che rappresentano ancora il mezzo di trasporto più usato dato che su gran parte dell’isola il terreno è troppo scosceso per i veicoli.
 La più bella spiaggia di Folegandros è Katergo, una distesa di 300 metri di ghiaia con due isolotti di fronte, sulla punta sud-est dell’isola, ma la più spettacolare è Livadaki, una spiaggia di sassolini e ciottoli bianchi dalle acque turchesi, inserita in un contesto naturale di rara bellezza (accessibile via mare o tramite una mulattiera).

Anafi / Valentina Borghi

Anafi
Anafi fa parte delle Cicladi e si può raggiungere con due ore di traghetto dalla celebre Santorini, ma anche dal Pireo, da Ios e da Paros. Sull’isola vivono meno di 300 persone e il nome dell'isola sarebbe collegato al mito degli Argonauti che, secondo la mitologia greca, si ripararono qui da una tempesta con l’aiuto di Apollo. Anafi ha un solo centro abitato, Chora, fatto di case bianche e vicoli stretti, costruito sul fianco di una collina sulla cui cima si trovano le rovine di un castello veneziano. Una strada lunga 2 chilometri la collega allo scalo portuale di Agios Nikolaos (dove attraccano le navi dal Pireo), abitato solo nei mesi estivi. L’isola vanta 35 km di spiaggia, per lo più incontaminata, raggiungibile a piedi o in barca. Tra le più importanti vi sono Katsouni, Pressies e Agioi, Anargyroi; quest’ultima, con la sua sabbia rossa e il mare trasparente, è un vero gioiello naturale da godere in completo silenzio. Se siete amanti della tranquillità e della semplicità, Anafi è l’isola perfetta per voi. 

Itaca / Getty Images

Itaca
La pietrosa Itaca, patria di Ulisse, ben si adatta alla descrizione che ne fece Omero: “un’isola priva di larghe pianure e di pascoli, rocciosa, impraticabile ai cavalli, un’isola buona per l’allevamento delle capre”. La sua fama letteraria non corrisponde però alla sua notorietà turistica. Itaca è infatti sì un'isola piuttosto rocciosa, che non attira i viaggiatori più pigri, ma che può riservare delle sorprese inaspettate grazie a delle spiagge di rara bellezza (Sarakiniko e Skinos) e ai luoghi citati nell’Odissea (come la Grotta delle Ninfe, la Fonte Aretusa o l’Alalcomene). Nonostante la vicinanza con Cefalonia, Itaca non è stata rovinata dallo sviluppo turistico e vanta uno dei lungomari più idilliaci di tutte le Ionie (nel porto principale di Vathy). 

Valentina Borghi

Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover