MERAVIGLIA

Italia Fantastica: 5 luoghi psichedelici che però esistono davvero

Mini guida ai luoghi più bizzarri e misteriosi dello stivale: parchi, labirinti, templi e cimiteri che vi lasceranno a bocca aperta

Valentina Borghi

«L’inizio della felicità sta nel comprendere che una vita senza meraviglia non vale la pena di essere vissuta» recitava Abraham Joshua Heschel. Ed è proprio a questo scopo che uomini fantasiosi e visionari hanno costruito parchi, templi e labirinti per stupire e meravigliare chi sarebbe poi andato a visitarli. Noi ne abbiamo selezionati 5 particolarmente curiosi che si trovano in Italia: siete pronti a scoprirli con noi?

Bomarzo, Parco dei Mostri / Getty Images

1. Parco dei Mostri di Bomarzo
Il Parco dei Mostri, denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo (VT) è un grande parco naturale ornato da numerose sculture risalenti al XVI secolo che ritraggono animali mitologici, divinità e mostri. Le sculture del parco emersero dalla mente tormentata del principe cinquecentesco Pierfrancesco II Orsini, che sopravvisse a una guerra brutale, assistette all’uccisione del suo amico, venne tenuto prigioniero per anni e tornò a casa solo per veder morire l’amata moglie Giulia Farnese. Cercando un modo di esprimere il suo dolore, chiese all’architetto Pirro Ligorio di creare un parco capace di stupire e spaventare i visitatori. La visita si snoda attraverso una serie di tappe tra la mitologia e il fantastico; un percorso mostruoso tra orribili sculture che ritraggono animali mitologici, ma anche edifici che riprendono il mondo classico e/o annullano le regole prospettiche o estetiche.  Secondo una delle più attestate interpretazioni il Sacro Bosco rappresenterebbe un viaggio catartico, una sorta di discesa agli inferi e risalita alla luce.

Parco dei Mostri, Località Giardino - 01020 Bomarzo (Viterbo) 

Labirinto della Masone / Getty Images

2. Labirinto della Masone
Il Labirinto della Masone è un parco culturale costruito a Masone, località nei pressi di Fontanellato, in provincia di Parma e nasce da un’idea dell’editore Franco Maria Ricci. Da sempre affascinato dai labirinti, Ricci decide per la prima volta di costruirne uno negli anni Ottanta, in seguito all’incontro e alla collaborazione con il celebre scrittore argentino Jorge Luis Borges. Il progetto definitivo viene elaborato nel 2005 e prevede la costruzione di un labirinto in bambù (il più grande al mondo di questo genere) sotto la direzione di Davide Dutto. Il progetto si ispira ai labirinti raffigurati in due mosaici romani, uno conservato al Museo nazionale del Bardo (Tunisi), l’altro al Kunsthistorisches Museum (Vienna), con l’introduzione però di trappole e bivi.. Il perimetro, a forma di stella a otto punte, ricorda invece le città fortificate di Palmanova o Sabbioneta. Un luogo perfetto dove smarrirsi, ma senza pericolo.

Labirinto della Masone, Strada Masone 121 - 43012 Fontanellato (PR)

Tempio dell'Umanità di Damanhur / Sito ufficiale

3. Tempio dell’Umanità di Damanhur
Dal 1978 al 1992 i membri della comunità di Damanhur scavarono la montagna in cui vivevano, attingendo a quelle che consideravano le linee di energia che collegano la Terra al cosmo. Effettuarono gli scavi in segreto (non avendo le necessarie autorizzazioni), ma il mondo finì per scoprirli e quando 3 agenti e un pubblico ministero arrivarono per fare incursione rimasero stupefatti: sotto una fattoria, dietro una porta segreta, c’era un complesso templare ipogeo di 5 piani. La costruzione è articolata in 7 sale principali: Sala dell’Acqua, della Terra, dei Metalli, delle Sfere, degli Specchi, il Labirinto e il Tempio Azzurro. Esse rappresentano simbolicamente le stanze interiori di ogni essere umano; così come camminare attraverso le sale e i corridoi che lo compongono corrisponde metaforicamente e negli intenti dei costruttori, ad un profondo viaggio all'interno di sé. Tutte le pareti del tempio sono affrescate, i pavimenti decorati a mosaici e i soffitti sono a vetrate. Impressionata da cotanta bellezza la polizia garantì un permesso di costruzione retroattivo e oggi la comunità accoglie i visitatori nei suoi templi. Nel 2001 il tempio ha conquistato anche il Guinness World Record per il tempio sotterraneo più grande del mondo.

Tempio dell’Umanità di Damanhur – Via Pramarzo 3, 10080 Baldissero Canvese (TO)

Napoli, Cimitero delle Fontanelle / Getty Images

4. Cimitero delle Fontanelle
Questo antico cimitero di Napoli nacque come terreno secondario di sepoltura, quando i campisanti e le cripte iniziarono a straripare durante la devastante epidemia di peste del 1656. Il nome deriva dalla presenza, in tempi remoti, di fonti d'acqua.
Il luogo di sepoltura accoglie circa 40.000 resti umani, vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836, ed è noto anche perché vi si svolgeva un particolare rito, detto delle "anime pezzentelle".  L’usanza prevedeva l'adozione e la sistemazione, in cambio di protezione, di un cranio (detta “capuzzella”), al quale corrispondeva un'anima abbandonata (detta appunto “pezzentella”). Dopo la II Guerra Mondiale (Napoli fu la città più bombardata d’Italia) il culto delle “anime pezzentelle” raggiunse il culmine: le donne conversavano con i teschi, portando fiori e offerte e chiedendo di esaudire i loro desideri. Ogni angolo e corridoio del Cimitero delle Fontanelle è ricco di storia, aneddoti, leggende e curiosità che aspettano solo di essere ascoltati.

Cimitero delle Fontanelle - Via Fontanelle, 80, 80136 Napoli

Capalbio, Giardino dei Tarocchi / Sito Ufficiale

5. Giardino dei Tarocchi
Questo giardino si trova alle porte di Capalbio, in Toscana, e ha al suo interno 22 enormi sculture che rappresentano gli arcani maggiori dei tarocchi. Seguendo l'ispirazione avuta durante la visita al Parque G ü ell di Antoni Gaudí a Barcellona, poi rafforzata dalla visita al giardino di Bomarzo, la pittrice, scultrice e regista francese Niki de Saint Phalle ha iniziato la costruzione del Giardino dei Tarocchi nel 1979. Identificando nel Giardino il sogno magico e spirituale della sua vita, Niki de Saint Phalle si è dedicata alla costruzione delle 22 imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, per più di diciassette anni. Affiancata, oltre che da diversi operai specializzati, da un'équipe di nomi famosi dell'arte contemporanea come Rico Weber, Paul Wiedmer, Marina Karella e soprattutto dal marito Jean Tinguely, che ha creato le strutture metalliche delle enormi sculture e ne ha integrate alcune con elementi meccanici in ferro. Le enormi opere sono dense di significati simbolici ed esoterici e lo spettatore, lungi dal percorrere un parco di divertimenti, compie una sorta di percorso iniziatico.

Giardino dei Tarocchi - Località Garavicchio, 2, 58011 Pescia Fiorentina, Capalbio GR

 

Credit immagine di copeertina: Getty Images

Valentina Borghi

Viaggiatrice compulsiva, travel blogger, food lover