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I personaggi femminili più famosi di Guillermo del Toro

Guillermo del Toro ha da sempre una predilezione per i personaggi femminili: donne forti che però non hanno mai smesso di cercare l’amore, come in ogni favola che si rispetti

Valentina Barzaghi

È ormai da mesi che il nuovo film di Guillermo del Toro, La forma dell’acqua, è sulla bocca di tutti: prima perché ha vinto il Leone d’oro al Festival di Venezia dove è stato presentato a Settembre 2017, ora perché è candidato a 13 premi Oscar tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista – Sally Hawkins – e Miglior sceneggiatura originale, ai prossimi Academy Awards (4 marzo).

La forma dell’acqua esce nelle sale italiane il 14 febbraio e, come avrete capito, non potete mancarlo al cinema. 

Il film è una favola romantica, tra le più belle scritte fino a oggi dal regista messicano. Protagonista è Elisa, una donna diventata sordomuta a causa di un incidente, un’eroina commovente e spontanea che è consapevole della sua solitudine, della sua imperfezione, e quindi affronta la vita con una purezza rara. E si circonda di personaggi un po’ strampalati e incasinati che però le vogliono molto bene. Elisa, di pregiudizi perché “difettosa”, si avvicina a un essere comunemente definito mostruoso e va oltre al suo aspetto, innamorandosene e trovando in lui la tanto agognata completezza. 

amore e mostruosità siano imprescindibili per del Toro, attraverso le sue eroine e i loro sentimenti

«Le cose che fai per un amore così sono tremende, folli, piene di tormenti e rimpianti. È un amore che ti brucia e ti smembra e poi ti rivolta completamente. È un amore mostruoso e trasforma in mostri tutti noi» diceva il personaggio di Jessica Chastain in Crimson Peak, a dimostrazione di come amore e mostruosità siano imprescindibili per del Toro che, attraverso le sue eroine e i loro sentimenti, porta sul grande schermo diverse declinazioni del medesimo binomio. Testarde e passionali, le protagoniste dei film di del Toro sono una sua versione evoluta delle principesse tradizionali (elemento dichiarato anche dal libro che spesso si apre all’inizio del film con chiaro riferimento alla favola): donne che ci appagano con il loro essere sentimentalmente démodé ma coraggiose e giuste fino alla fine, simboli di un’idea di femminilità e di amore da riscoprire.

Ecco le più famose. 

Elisa (Sally Hawkins)
Film: La forma dell’acqua – The Shape of Water
Del Toro affonda le mani negli archetipi della favola classicala bestia, il mostro, che deve farsi amare per tornare a vivere più umano dell’umano – per superarla attraverso questo splendido personaggio femminile. Elisa è una ragazza sordomuta felice della semplicità della sua vita: non disdegna la compagnia di qualche strambo amico tra casa o lavoro, ma ha fatto della solitudine il suo più fedele – anche perché inevitabile – alleato. Elisa, però, a differenza delle principesse delle favole, ha delle esigenze sessuali da soddisfare e un sogno d’amore da esaudire. Così, quando nel laboratorio in cui lavora come donna delle pulizie incontra un mostro marino dai poteri sovrannaturali con cui, grazie anche al reciproco silenzio fatto di gesti, arriva a empatizzare profondamente, si lascia trasportare dalla felicità dell’amore, in tutte le sue manifestazioni, incurante delle sue fattezze.

Edith (Mia Wasikowska)
Film: Crimson Peak
Crimson Peak è uno splendido romance dalle tinte dark. Lavora su un classico triangolo amoroso che sfocia nell’incesto, imbevendo il tutto di narrativa horror e fiaba in costume. New York, inizio ‘900: Edith Cushing è una giovane altolocata con capacità sensitive, che adora scrivere storie di fantasmi. Quando incontra l’affascinante e squattrinato Sir Thomas Sharpe (Tom Hiddleston) se ne innamora perdutamente e, appena dopo la tragica morte di suo padre, lo sposa pronta a condividere con lui tutto, anche la sua eredità. Thomas, però, la porta nel suo spettrale castello nella campagna inglese dove vive con la possessiva sorella Lucille e inquietanti presenze del loro passato. Edith è la prima eroina ribelle di del Toro: vuole scrivere, vuole essere presa seriamente come professionista e rifiuta l’amore, finché non s’innamora nel modo che le è più congeniale, più cerebrale che sessuale. 

Lady Lucille (Jessica Chastain)
Film: Crimson Peak
Lady Lucille, sorella di Sir Thomas Sharpe in Crimson Peak, è il personaggio più importante di questa gallery. Lucille ama così tanto da commettere atti orribili come gli omicidi, pur di non perdere il sentimento profondo ed esclusivo che la lega a suo fratello. Mentre Elisa in La forma dell’acqua grazie all’amore si trasforma in una principessa, Lucille diventa un mostro ed è condannata a scontare la sua maledizione in eterno. Nonostante Lucille, splendidamente interpretata da Jessica Chanstain, sia un personaggio diabolico, non riusciamo mai a odiarla fino in fondo: il suo cuore spezzato, la sua malinconia, il delirio per cui pensa di poter amministrare il più spontaneo dei sentimenti, è appartenuto a tutte almeno una volta nella vita, trasformandoci nelle persone che non vorremmo essere. Lucille, così, in fondo rimane la più umana tra i personaggi di del Toro. 

Mako (Rinko Kikuchi)
Film: Pacific Rim
Tra i film di Guillermo del Toro, Pacific Rim è quello con la love story più tradizionale. Protagonista femminile è l’elegante Mako che, in coppia con l’aitante Raleigh (Charlie Hunnam), deve combattere i kaiju (spaventose creature che compaiono dal mare) a bordo di un gigantesco robot. La loro attrazione, che si traduce metaforicamente nella compatibilità delle menti che funge da motore dell’androide, è evidente fin dal primo momento in cui s’incontrano, così come la carica erotica che sprigionano. Insospettabilmente, dato che è un film studiato per gli appassionati di giocattoloni tutti pugni e adrenalina, Pacific Rim è il film di del Toro in cui la sessualità della sua protagonista si fa più sentire (anche se troverà uno sfogo vero e proprio solo nei successivi Crimson Peak e La forma dell’acqua). Mako, inoltre, è la sua eroina più action, dotata non solo di grande intelligenza e sensibilità, ma anche di forza fisica. 

Ofelia (Ivana Baquero)
Film: Il labirinto del fauno
La prima grande donna di del Toro ha in realtà 10 anni. Si chiama Ofelia, come la protagonista della tragedia shakespeariana Amleto, con cui condivide il destino tragico. Ambientato in pieno totalitarismo franchista (Spagna, 1944), Il labirinto del fauno è il racconto allegorico di una bambina che, attraverso la sua vivida immaginazione, fugge dalla realtà per rifugiarsi in un mondo fantastico dove grazie a un curioso fauno riesce a scoprire ed esprimere il suo potenziale nascosto. Ofelia, come tutte le protagoniste del regista messicano è una mente creativa e una figura femminile giusta fino alla fine. Non è un caso che i veri mostri in Il labirinto del fauno siano tutti uomini - capitano Vidal in primis - mentre le donne, come la governante Carmen, che aiuta i ribelli e ispira Ofelia nel suo percorso di formazione , sono figure buone. Realtà e fantasia, bene e male, maschile efemminile, fanciullezza ed età adulta, illusione e disilussione, sono solo alcuni dei grandi opposti che questo film mette in scena. 

Liz (Selma Blair)
Film: Hellboy
Liz è una super-eroina incendiaria. È una donna schiacciata dal suo potere, che le impedisce di lasciarsi andare fino in fondo, sia nella vita reale sia in quella da combattente. Hellboy è il film più (auto)citato da del Toro nel recente La forma dell’acqua, anche qui abbiamo una protagonista femminile solo all’apparenza ordinaria, innamorata di un uomo dalle sembianze mostruose. Non solo: in La forma dell’acqua la creatura mitologica ricorda assolutamente – tant’è che è interpretata dallo stesso attore, Doug Jones – quella di ‘Abe’ Sapien in Hellboy. Liz è la ragazza di cui il gigante rosso è pazzamente innamorato e per cui sarà disposto a giocarsi tutto. Tra i personaggi femminili di del Toro, Liz è la più principesca in senso fiabesco tradizionale: la ragazza impaurita che viene salvata da un principe coraggioso.

Valentina Barzaghi

Giornalista di cultura, più o meno pop.