ESPERIENZE EXTRAORDINARIE

Tony Bussey, un incendio lo spinge a perdere 150 chili e gli cambia la vita

Durante un' evacuazione l'uomo rimane sconvolto dalla sua stazza che gli fa occupare due posti sul velivolo che deve portarlo in salvo

Stefano Padoan

Quanto è difficile cambiare se stessi. È un processo lento e graduale e spesso a rischio di fallimento. A meno che non ti capiti qualcosa che, improvvisamente, ti apre gli occhi. È quello che è successo a Tony Bussey, 43enne dell'Alberta (Canada): a lui un’esperienza limite ha totalmente cambiato la vita, spingendolo a perdere quasi 150 chili di peso.

Nel maggio 2016 l'Alberta è colpita dal terribile incendio di Fort McMurray. In quella che è considerata l'evacuazione più grande della storia della regione, rimane coinvolto anche Tony che, insieme ad altre 88mila persone, è costretto ad abbandonare la propria casa. Sul posto vengono mandati diversi aerei per trarre in salvo gli abitanti.
Tony però pesa quasi 260 chili: nella fila in aeroporto viene fatto passare davanti a tutti e sull’aereo sono costretti a riservargli due posti. Al che nella sua testa scatta qualcosa.

"C’è speranza. Ho iniziato a 41 anni questa battaglia: se ce l’ho fatta io, tutti possono”

"Ho iniziato a pensare: Ecco, un marito, una moglie, un parente sta aspettando di riabbracciare un papà, una mamma, un proprio caro. E adesso deve aspettare altro tempo perché sono troppo grasso per sedermi a fianco di qualcuno. Questo pensiero mi ha sconvolto, vedere una persona costretta ad aspettare per via della mia stazza è stato troppo per me". Così Bussey ha descritto a CBC News quel momento insopportabile.

La trasformazione è iniziata quella stessa sera: in albergo, suo alloggio temporaneo, non mangiò la pelle della sua coscia di pollo e ordinò un’insalata al posto delle patatine fritte. Da allora Tony ha perso più della metà del suo peso ed è sceso sotto i 110 chili: "Tutto in modo naturale, senza chirurgia. Semplicemente stando attento a quello che mangio e camminando". Per lui niente più cibo-spazzatura, bevande zuccherate e cibi troppo salati; e ha iniziato a camminare ogni giorno, prima 5 minuti e adesso vorrebbe addirittura correre la maratona per il quinto anniversario dell’incendio.

"Quell’incendio, nonostante tutto il male che ha causato, mi ha salvato la vita. Due anni fa riuscivo a malapena a camminare fino alla mia macchina e ci entravo a fatica. Ero convinto non ci fosse speranza, ero rassegnato a rimanere così grosso per sempre, che non fosse possibile tornare indietro. Era come se stessi solo aspettando di morire. E invece c’è speranza. Ho iniziato a 41 anni questa battaglia: se ce l’ho fatta io, tutti possono". Tony adesso vuole ispirare le persone con la sua storia. Per sua figlia Emma, però, è già un eroe.

Credit immagini: Facebook Tony Bussey

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