one more time

Buon decimo compleanno, Britney!

It’s been 10 years, b*tch!

Stefano Consiglio

Sì, avete letto bene: oggi è il compleanno di Britney Spears, che compie dieci anni. Anagraficamente parlando sono di più, ma nel mondo dello showbiz rimangono 10. Perché? Perché nel 2007 si consumava in mondovisione il suo meltdown, uno dei crolli psichici più selvaggiamente documentati dai paparazzi nella storia delle crisi esistenziali delle celebrities. A 10 anni da quell’annus horribilis di britneyana memoria, l’ex America’s Sweetheart dei primi anni Duemila è riuscita a lasciarsi alle spalle i momenti bui e a rinascere, sia a livello personale che artistico.

She’s so lucky, she’s a star…
Nel video di Lucky, secondo singolo tratto da Oops! I did it again, Brit interpretava una giovane stella del cinema la cui vita esteriore era tutta fama, ricchezza e lustrini. Però, a telecamere spente, Lucky piangeva calde lacrime di mascara ogni notte a causa della sua solitudine. Chi poteva prevedere che, di lì a 7 anni, Britney stessa si sarebbe trovata faccia a faccia con l’abisso e che tutti sarebbero stati a guardare? Nessuno: a partire dal suo esordio, la Spears aveva avuto il mondo ai suoi piedi. Il primo album Baby One More Time aveva venduto 10 milioni di copie in un anno nel mondo (a oggi sono 25 milioni, ndr). Il secondo aveva debuttato al numero uno della chart di Billboard US, polverizzando il record di vendite nella prima settimana dall’uscita di qualsiasi artista solista prima di allora. Il sogno della ragazzina che si esibiva al Mickey Mouse Club al fianco di altre future star come Justin Timberlake e Christina Aguilera sembrava essersi pienamente realizzato, anche a livello sentimentale: lei e Justin facevano coppia fissa e rappresentavano una specie di modello per i coetanei. Giovani, carini e malvestiti, ma di successo, e – soprattutto – bravi ragazzi. Ovviamente Britney non poteva rimanere la Fidanzatina D’America per sempre: dietro la facciata da brava ragazza, sexy ma rassicurante, scalpitava una giovane donna stanca di essere controllata dalla famiglia e dal management in ogni singolo momento della giornata, impaziente di fare le sue scelte artistiche in totale autonomia. Tra il 2001 e il 2003, la metamorfosi si compie grazie ad alcuni passaggi fondamentali: due album dove finalmente ha voce in capitolo a livello produttivo; il suo debutto come attrice nello svenevole Crossroads, oggi un cult; la fine (ahimé) della relazione con Justin e le trionfali esibizioni agli MTV Video Music Awards. La prima in coppia con un pitone albino (2001); la seconda (2003) prendendo parte a quell’ormai iconico trittico di lingue rotanti insieme a Christina Aguilera e Madonna sulle note di Like A Virgin. Il suo posto nel mito se l’è guadagnato, ma la strada che sembrava in discesa diventa purtroppo in caduta libera.

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You Want a Piece Of Me
Il meltdown di Britney del 2007 è in realtà la fase finale di un processo iniziato 3 anni prima, causato dallo stress della fama arrivata troppo velocemente e raccontato con una precisione diabolica dai paparazzi e dai reporter specializzati in gossip. Nei giorni peggiori del 2007, Britney era pedinata da quasi un centinaio di persone: l’accanimento dei fotografi e dei giornalisti su di lei è stato il veicolo attraverso il quale la sua crisi ha fatto il giro del mondo, ma ne è stata anche la causa. Provateci voi, a non perdere il controllo con un centinaio di persone che vi seguono anche dal benzinaio o al supermercato. In ogni caso, è anche grazie al solerte lavoro dei paparazzi che oggi è possibile ripercorrere passo dopo passo l’escalation di disagio di Britney Spears:

2004: sposa il suo amico d’infanzia Jason Allen Alexander a Las Vegas. Il matrimonio dura la bellezza di 55 ore.
Sempre 2004: si infortuna durante le riprese del video di Outrageous e le tocca cancellare una parte del suo tour mondiale.
Ancora 2004 (e ciliegina sulla torta): sposa il ballerino Kevin Federline. Lui si guadagna l’odio di tutti i fan di Britney che gli danno del gold digger e del buono a nulla. Nemmeno il fatto che, per stare con lei, Kevin pianti con nonchalance la sua fidanzata incinta di sette mesi (con cui aveva già una figlia) fa venire alla Spears qualche dubbio. Anzi, lei mette la sua carriera in stand-by per costruire una famiglia, e dà alla luce due maschietti: Sean Preston e Jayden James.

2006: Britney è fotografata alla guida della sua auto con il primo figlio sulle ginocchia anziché su un regolare seggiolino per bambini. Alle critiche, risponde che era «in fuga dai paparazzi». A novembre dello stesso anno, divorzia da Federline (avvisandolo via sms) per la gioia del mondo intero, ma resta invischiata in una tremenda battaglia legale per la custodia dei figli. Essere paparazzata in giro per locali notturni insieme a Lindsay Lohan e Paris Hilton (tutte e 3 rigorosamente senza biancheria intima) di sicuro non aiuta.

Nei giorni peggiori del 2007, Britney era pedinata da quasi un centinaio di persone: l’accanimento dei fotografi e dei giornalisti su di lei è stato il veicolo attraverso il quale la sua crisi ha fatto il giro del mondo, ma ne è stata anche la causa.

Febbraio 2007: Britney passa una notte in un rehab di Antigua, ma se ne va il giorno dopo. A Tarzana (quartiere di Los Angeles), tormentata dal solito nugolo di paparazzi e –  stando alle cronache – dalle extension «troppo strette», fa irruzione in un negozio di parrucchieri chiedendo alla titolare di rasarle i capelli. Al suo rifiuto, Britney si serve da sola. Le immagini con il cranio rasato e l’ombrello in mano (con cui, esasperata, aveva attaccato l’auto di un fotografo) sono tristemente passate alla storia. In qui gesti plateali c’è tutta la sofferenza di una giovane mamma completamente sola, che negli ultimi sette anni è stata sfruttata fino al midollo dalla macchina della fama hollywoodiana e in quel momento vuole solo essere lasciata in pace. Ma il peggio deve ancora venire…

Settembre 2007: il management di Britney cerca di correre ai ripari mettendo in scena un comeback. Quale migliore occasione se non gli MTV VMAs dove già si era esibita più volte? Il risultato è disastroso: Britney non ricorda le parole, non riesce a ballare, ha lo sguardo perso nel vuoto, le extension si notano lontano un miglio, così come il reggiseno sotto il top. I commenti alla sua esibizione spaziano da «Britney ha perso l’allure da star» a «A Britney si vede la panza». A nessuno importa del fatto che lì sul palco ci sia una donna di 25 anni con un divorzio e svariati tentativi di disintossicazione falliti alle spalle. Le telecamere indugiano invece su P. Diddy che si copre la bocca con espressione raggelata o su Rihanna che se la ride beffarda tra il pubblico. Pare che, quella sera, a sferrare il colpo di grazia a una Britney già provata dall’ansia, sia stato il fatto di calcare lo stesso palco insieme all’ex Justin Timberlake, che – all’apice della fama – doveva ritirare quattro premi.

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Miss American Dream
La risalita di Britney dal suo personale inferno targato 2007 è stata lenta e dolorosa. Ci sono voluti infatti due soggiorni in ospedale psichiatrico e la perdita temporanea della custodia dei figli per permetterle di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Riguadagnata finalmente la custodia dei pargoli e pagate tutte le spese legali (comprese quelle di Kevin Federline), la Spears è stata messa sotto la tutela legale del padre e di un avvocato per preservare le sue finanze e la sua incolumità fisica (la tutela è ancora valida nel momento in cui state leggendo questo articolo, e lo sarà per sempre). Recentemente, parlando proprio di quel terribile 2007, Britney stessa ha dichiarato «Sin dalla più tenera età mi sono sempre sentita messa alla prova da tutti. Se qualcosa andava storto, mi facevo prendere dall’ansia. La mia vita era controllata da troppe persone e questo non mi permetteva di essere me stessa.» E anche se può sembrare contraddittoria come affermazione, considerando appunto il fatto che viva sotto la tutela congiunta di due persone, forse oggi Britney può davvero essere se stessa, perché per la prima volta le è permesso mostrare il suo lato più umano, quello che nonostante il successo e il patrimonio può farla apparire come “una di noi”. Oltre agli album pubblicati dal 2008 a oggi, tutti balzati ai vertici delle classifiche, la diversificazione della sua carriera è sotto gli occhi di tutti, e il mondo è riuscito a conoscere lati del carattere della popstar finora pressoché sconosciuti. Un esempio è di sicuro la sua esperienza come giudice dell’edizione 2012 di X Factor USA. Il talent di Simon Cowell ha vissuto una breve stagione di popolarità oltreoceano, e se questo è accaduto lo si deve in gran parte alla presenza di Britney dietro al banco dei giudici. I suoi giudizi verso gli aspiranti cantanti hanno ridefinito il concetto di “sincerità” con toni a volte grotteschi, a volte incredibili, sempre esilaranti. Frasi come «Non ho idea di chi ti abbia fatto salire sul palco, e se solo mi fissi mi sento a disagio», o «Mi sembra di ascoltare Alvin e i Chipmunks» o ancora «Hai bisogno di un nuovo insegnante di canto, che ti insegni a cantare» e i suoi eloquenti «No… no.» (scuotendo la testa) sono entrati nella storia dei talent show, generando un’ enorme quantità di meme e gif che hanno intasato il web, oltre, naturalmente, a far volare gli ascolti del programma. Anche perché, in tutta la loro spiazzante franchezza, queste frasi uscivano dalla bocca di Britney Spears e, nonostante tutto, come si fa a dare contro a Britney Spears che ti critica? Impossibile.

Stronger than yesterday
Parallelamente alla sua produzione discografica (150 milioni di dischi venduti nel mondo a oggi), negli ultimi anni Britney è diventata la regina di Las Vegas con il suo spettacolo Piece Of Me. I Residency Show sono un’usanza molto in voga nel nuovo continente: una sorta di “tour fisso” (e un business da milioni di dollari) per grandi nomi della musica come per esempio Cher, Céline Dion, Lionel Richie o Rod Stewart, che si impegnano in estenuanti cicli di concerti presso gli alberghi e i casinò della “Città del peccato”. Piece of Me ha segnato una nuova svolta nel profilo artistico di Britney: il passaggio da cantante a intrattenitrice. Le sue capacità vocali non sono ai livelli degli esordi, ma la produzione, le coreografie e gli effetti speciali dei suoi concerti hanno raggiunto livelli di spettacolarità molto alti. A chi l’attacca per l’uso eccessivo del playback, lei risponde semplicemente che siccome durante i spettacoli balla molto, è normale «ricorrere a qualche aiutino». Il fatto che Piece of Me abbia incassato più di 100 milioni di dollari e sia stato nominato “Best Show in Las Vegas” è probabilmente la riprova che il pubblico di Britney cerchi da lei esattamente questo tipo di performance: non una dimostrazione di virtuosismi di ugola, bensì uno Show nel vero senso della parola

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Glory
Il titolo del suo ultimo album – appunto, Glory è la conferma che la rinascita di Britney è stata sì faticosa, ma anche ben orchestrata dal suo management. L’anno scorso ha ritirato il Billboard Millennium Award e si è esibita in un trionfale medley dei suoi più grandi successi. E, sempre nel 2016, ha nuovamente calcato il palco degli MTV VMAs: stavolta, mettendo in scena il comeback che nel 2007 non le era decisamente riuscito.  E se queste epiche esibizioni non sono abbastanza per stabilire che finalmente Britney è tornata agli antichi splendori, vi basterà scorrere a ritroso le foto del suo profilo Instagram. Intorno al 20 settembre, ha incontrato Mariah Carey al ristorante. Mariah, la diva con più “nemiche” tra le altre dive, quella che più volte nelle sue interviste non si è fatta problemi a dire di «non conoscere» Jennifer Lopez, ha posato per un selfie insieme a lei e ha sorriso. A oggi, Britney è l’unica cantante contemporanea della cui esistenza Mariah Carey ha preso atto in modo cordiale. Se questa non è Glory…

 

Credit Immagine di Copertina: Getty Images

Stefano Consiglio

Vietargli la lettura di Eva3000 gli segnò l’infanzia.