magari dopo

Toro, Pesci, Vergine, Leone ma per oggi il segno della croce

Confessioni semiserie di uno scettico di oroscopi trasformato in lettore seriale e campione di centometrismo psicologico

Andrea Perticaroli

Non sono mai stato davvero ferrato sul tema oroscopi; un po’ come quando alle superiori non ti spiegavi l’utilità delle funzioni goniometriche ma dovevi comunque averci a che fare, stesso ragionamento per i pagamenti dei bollettini in Posta o l’esistenza dei cetriolini sottaceto.

Mi è sempre sembrato un argomento di discussione da parrucchiere, mentre aspetti che la sciura Giovanna finisca di farsi fare la piega e nel frattempo incolpa Venere per le sue ultime disgrazie amorose.  

Nonostante lo scetticismo, però, alla fine è successo anche a me: ho ceduto al fascino astrologico e sono finito a interrogarmi, arrovellarmi, a cercar risposta tra le pagine delle stelle, facendole presto diventare una delle mie letture preferite perché propongono uno scenario dove contemporaneamente ho una fidanzata, un lavoro da tremila euro al mese e i followers di Beyoncé su Instagram.
La conclusione di queste contemplazioni siderali è però l’inevitabile scontro con la realtà: fidanzata, lavoro e followers non li ho, quindi i casi sono due: o le stelle non sanno scrivere, oppure sono analfabeta.

Ho letto che anche l’ex Presidente d’America Reagan, quando era ancora alla Casa Bianca, non s’azzardava a prendere un appuntamento senza aver prima consultato la sua astrologa di fiducia, Joan Quigley. 

La conclusione di queste contemplazioni siderali è però l’inevitabile scontro con la realtà: fidanzata, lavoro e followers non li ho, quindi i casi sono due: o le stelle non sanno scrivere, oppure sono analfabeta.

Mi piace immaginarlo mentre dice: «Mi rincresce per l’assenza al Congresso delle Nazioni Unite, ma domani ho Giove contro e preferirei farmi gli affari miei, chiedete conferma a Joan». E se l’ha fatto un presidente americano (e non proprio l’ultimo sollevatore di polemiche & ipotesi quale io stesso) perché non prendere spunto?

Per un periodo, ho seguito gli oroscopi settimanali con lo stesso ardore e impazienza degli scommettitori alle gare dei cavalli. Se intuivo che il Toro non sarebbe stato sul podio, già partivo sconfitto, con la voglia di affrontare la settimana di quando a settembre torni a Milano dopo venti giorni a Marrakech.
E naturalmente, qualsiasi errore facessi, trovava la sua logica giustificazione negli astri:
- Ho preso 14 all’esame perché l’ho preparato studiando complessivamente il tempo di cottura di un risotto?
- Negli ultimi sei mesi della mia vita, l’unica gioia che ho avuto sono stati i due euro trovati nel cappotto messo da parte l’anno scorso?
- A livello amoroso ha più attenzioni il mio cane quando lo porto a spasso che io il sabato sera in discoteca?

Risposta a tutte le cose di cui sopra: ovvio, cioè—ho Saturno contro!
O forse proprio la Terra.

«Ah, sei Toro? Si vede proprio!» Ma da cosa si vede? Dalle corna?

Sono diventato, col passare delle lune, un abilissimo centometrista psicologico. Correvo a conclusioni così affrettate che nemmeno mia madre quando le ho detto che avrei preferito non continuare gli studi:
«Anche io avrei preferito nascere Isabella di Castiglia e possedere la Spagna, invece non mi rimane altro che metterti nel forno il pan di spagna.»
Poi, gli immancabili stereotipi: i Vergine sono egoisti ma paradossalmente i più disponibili a dar una mano; i Leone sono turbolenti e più instabili del mio conto in banca ma generosi; i Gemelli stanno ancora cercando qualcuno in grado di condensare a parole il piccolo ego che si ritrovano, piccolo quanto la Salerno - Reggio Calabria.  O peggio, arrivare a dire: «Ah, sei Toro? Si vede proprio!»
Ma da cosa si vede? Dalle corna?

Recentemente però ho ricominciato a credere che l’unica stella (cadente) del firmamento responsabile dei miei errori fossi io stesso, Toro o non Toro, e ho chiuso col destino, col fato e con le carte astrali.
Sto progressivamente valutando l’idea di darmi alla professione di fede: segno della croce, e andiamo avanti con questa vita di stenti, fregandocene della rotazione di Marte ma sperando che in un futuro non troppo lontano trovino il modo di poterci vivere perché, qua, non è che stia andando poi tutto questo Carnevale di Rio.
E con Giove che guarda Plutone, con Saturno che è visto da Mercurio, con Venere che punta la Terra, la vera domanda rimane: ma un bonifico dalle stelle, lo vedremo mai?

Credit immagine di copertina: 150UP

Andrea Perticaroli

«Parto già sconfitto, ma almeno ho il soffritto».