VITE EXTRAORDINARIE

Quando il talento non ha dimensioni: 10 attori affetti da nanismo

Dalla star di “Game of Thrones” Peter Dinklage al compianto 'Mini-Me’ Verne Troyer, ecco una serie di interpreti per i quali la statura non ha rappresentato un ostacolo al successo

Anna Verrillo

Esistono attori piccoli e piccoli attori, ma non sempre le due definizioni combaciano perfettamente. Spesso, a pochi centimetri di altezza, fanno da contraltare talento naturale e grande versatilità, come dimostrano i molti interpreti affetti da nanismo che sempre più spesso riescono a farsi strada nel mondo del cinema.

Il mondo dell’intrattenimento ha sempre concesso ampio spazio a persone affette da questa patologia, ma se in passato gli attori nani erano relegati a ruoli di folletti e creature magiche, oggi riescono a ottenere personaggi più complessi, conquistando spesso ambìti riconoscimenti e sfruttando la propria posizione per combattere i pregiudizi. Ecco dieci interpreti ai quali la bassa statura non ha precluso la via del successo.

Peter Dinklage, il ‘folletto’ di Game of Thrones
Grazie alle sue battute sagaci e pungenti, Tyrion Lannister è uno dei personaggi più amati della serie tv “Game of Thrones”. Soprannominato nella serie 'il folletto', è interpretato da Peter Dinklage, che grazie a questo ruolo ha ottenuto due Emmys e un Golden Globe come Miglior Attore non protagonista. Dinklage, che vanta in filmografia anche pellicole come “Funeral Party”, “Avengers: Infinity War” e “X-Men: Giorni di un futuro passato”, ha parlato in più occasioni della sua patologia: "Da adolescente ero acido e arrabbiato e ho innalzato delle pareti intorno a me. Ma più cresci, più ti rendi conto che devi avere il senso dell'umorismo. Capisci che il problema non è tuo, ma degli altri.”

Michael J. Anderson, l’attore feticcio di David Lynch
Nelle sue opere oniriche e surreali, David Lynch ha spesso fatto ricorso a personaggi ambigui e fuori dal comune. Tra i più riusciti c’è senza alcun dubbio 'The Man From Another Place' di Twin Peaks, un essere soprannaturale che appare nei sogni dell’agente Cooper rivelandogli alcuni indizi fondamentali per scoprire l’identità dell’assassino di Laura Palmer. Ad interpretare l’enigmatica figura è stato l’attore Michael J. Anderson, tornato poi a lavorare con Lynch anche in "Fuoco cammina con me" e "Mulholland Drive".

 

Kenny George Baker, al servizio della Forza
Senza di lui, la saga di Star Wars avrebbe dovuto rinunciare ad uno dei personaggi più amati dai fan: con i suoi 112 cm Kenny George Baker ha letteralmente ‘dato corpo’ al robot R2-D2. L’attore inglese ha interpretato il droide in 6 dei 7 film del franchise, vestendo anche i panni dell’Ewok Paploo ne "Il ritorno dello Jedi". Tra gli altri film a cui ha preso parte ci sono "The Elephant Man", "Amadeus" e "Labyrinth- Dove tutto è possibile". Baker è morto il 13 agosto 2016 a Manchester dopo una lunga malattia

Gary Coleman, per tutti semplicemente Arnold
Negli anni '70 e '80 Gary Coleman è stato uno dei volti più amati del piccolo schermo grazie alla serie "Il mio amico Arnold". L’attore, nato con una malformazione ai reni che gli interruppe la naturale crescita in giovane età, ha legato il suo nome a quello di Arnold Jackson, personaggio interpretato non solo nella serie tv già citata, ma anche in alcune puntate di "L’albero delle mele" e "Willy il principe di Bel Air". Icona pop universalmente riconosciuta, è stato celebrato anche in un episodio dei "Simpson" e dei "Griffith", prima di scomparire il 28 maggio 2010.

Warwick Davis, da "Harry Potter" a "Leprechaun"
Willow nell’omonimo film di Ron Howard; Wicket W. Warrick ne "Il ritorno dello Jedi" e Unci Unci nella saga di Harry Potter: sono solo alcuni dei personaggi interpretati da Warwick Ashley Davis. L’attore è noto al grande pubblico anche per aver vestito i panni del Leprechaun nell’omonima saga, e per la partecipazione alla sitcom "Life’s too short". Realizzato con la falsa tecnica del documentario, lo show, in onda dal 2011 al 2013, vedeva Davis nei panni di se stesso, e lo seguiva nella realizzazione di una pellicola ispirata alla sua vita.

Martin Klebba: tra le corsie di "Scrubs" e le navi dei Pirati
Martin Klebba è noto al grande pubblico per aver vestito i panni di Randall, amico dell’Inserviente, nella serie televisiva "Scrubs". Successivamente l’attore ha interpretato un membro dell’equipaggio di Capitan Jack Sparrow in alcuni capitoli della saga di "Pirati dei Caraibi". I successi di Klebba non si limitano tuttavia al solo mondo della celluloide: avendo corso i 100 metri in 13,84 secondi è diventato la persona affetta da nanismo più veloce del mondo.

Linda Hunt, una donna da Oscar
Un immenso talento interpretativo racchiuso in 145 cm di altezza: Linda Hunt è una delle attrici più apprezzate della sua generazione, premiata con un Oscar come non protagonista nel 1984 grazie al film "Un anno vissuto pericolosamente". Se al cinema ha preso parte a pellicole come "Dune" di David Lynch e "Prêt-à-Porter" di Robert Altman, sul piccolo schermo veste i panni dell’ex agente segreto Hetty Lange nella serie "NCIS: Los Angeles".

Deep Roy, il volto degli Umpa Lumpa
Un solo performer per interpretare i 165 Umpa Lumpa al servizio di Willy Wonka nella versione più recente de "La fabbrica di cioccolato": l'attore Deep Roy. L'interprete inglese di origini indiane vanta numerose collaborazioni con Tim Burton, per il quale ha recitato anche in "Il pianeta delle scimmie", "Big Fish - Le storie di una vita incredibile" e "La sposa cadavere". Nella sua carriera ha inoltre vestito i panni di Teeny Weeny ne "La storia infinita" e collaborato come addetto all’animazione dei pupazzi in due film della saga di Star Wars.

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Hervé Villechaize, tra 007 e Fantasilandia
Hervé Jean-Pierre Villechaize, attore francese di origini filippine, ha legato il suo nome a due personaggi interpretati sul grande e piccolo schermo. Nel 1974 divenne celebre grazie al ruolo di Nick Nack, il maggiordomo del villain Francisco Scaramanga nel film "Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro". Successivamente fu invece uno dei protagonisti di "Fantasilandia", serie tv trasmessa dal 1978 al 1984: nello show vestiva i panni di Tatoo, uno dei 'tenutari' di una speciale isola vacanze in cui i viaggiatori potevano realizzare i propri sogni.  L’attore è scomparso il 4 settembre 1993.

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Verne Troyer, il 'Mini-Me' da poco scomparso
Il grande pubblico assocerà per sempre il volto di Verne Troyer al ruolo di Mini-Me, il clone perfetto desiderato dal Dottor Male in “Austin Powers". L’attore, recentemente scomparso, aveva tuttavia indossato anche i panni di Griphook nel primo film su Harry Potter. Ironico anche fuori dal grande schermo, aveva spesso scherzato sui suoi 81 cm di statura: "Nessuno può farmi da controfigura… se non una bambola!"

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