HOMEMADE

“La felicità è fatta in casa”: la speciale intervista a Benedetta Rossi

Con il suo canale web, il suo blog e i libri è diventata una vera star della cucina e dell’homemade, scoprite tutto su Benedetta Rossi

Redazione

Benedetta Rossi è un nome e un volto che non ha bisogno di presentazioni: con il suo canale web, il suo blog “Fatto in casa da Benedetta” e i suoi libri ha conquistato il cuore (e il palato) di quasi 6 milioni di follower. Benedetta è da poco approdata in Tv con “Fatto in casa per voi” e in occasione dello speciale di Natale “Fatto in casa per voi a Natale”, che andrà in onda sabato 15 dicembre alle 14:45 su Real Time e Food Network, la abbiamo raggiunta con un po’ di domande per conoscere meglio la sua visione sulla cucina, il DIY, i social e molto altro.
Leggete tutta l’intervista.

1 - Nella tua bio è scritto che il fai-da-te non è solamente una questione di "arrangiarsi", ma della soddisfazione che si prova nel fare le cose, nel renderle personali. Pensi che questo sentimento oggi sia importante? In che modo si combina con gli stili di vita contemporanei?
Sì penso che sia un sentimento importante, in particolare quello che io provo quando riesco a fare qualcosa da sola, con quello che ho e arrangiandomi, è che poi sono molto orgogliosa di quello che ho realizzato.
E quindi penso che anche gli altri –  quando riescono ad avere quella mezz’ora di tempo nel pomeriggio o dopocena, anche con i bambini –  si possano mettere in gioco e inventare qualcosa di diverso, adatto alle proprie specifiche esigenze e che magari neanche si trova in commercio. Per essere precisi, quando è nato il canale "Fatto in casa da Benedetta" si è chiamato così perché era pensato non solo per le ricette ma per tutto quello che io facevo in casa, dal sapone alle pomate. Alla fine fare qualcosa da soli vuol dire ricavarsi dei momenti di divertimento e soddisfazione, capaci dia allontanare dal ritmo di tutti i giorni.

2 - Negli ultimi anni, si è parlato molto del concetto danese di "hygge" che significa comodità, familiarità e soddisfazione ottenuti attraverso una ricerca della felicità nelle cose semplici della vita quotidiana. Il tuo modo di porti ci sembra molto "hygge". Quali sono le cose semplici della tua vita che ti appagano?
Sicuramente quella mezz’ora di tempo che riesco a trascorrere nel mio orto: poter coltivare una piantina, farla crescere e poi quando è il momento giusto usarla in cucina mi dà molta soddisfazione. Sono quei gesti che ti riportano alla nostra vecchia natura. Anche una semplice passeggiata con il mio cane all’aperto per me è un momento di relax, o andare a trovare una vicina che sta poco bene portandole dei biscotti fatti in casa… sono questi i momenti legati alla vita semplice che mi fanno stare bene. Una serata davanti al camino con le nonne, una chiacchierata con una zia, sono questi momenti…

3 - In tanti ti conoscono per il cibo, ma offri molti consigli anche su cosmesi e decorazione della casa. Come si incontrano cucina e bellezza, sapore e piacere estetico a casa di Benedetta?
Un esempio molto semplice: la cucina è un mix di ingredienti, fare una pomata è un altro mix di ingredienti. I risultati sono completamente diversi ma la tipologia di produzione – e anche alcuni ingredienti –  è molto simile. Io sono molto appassionata di saponificazione e anche lì, alla fine, si lavora con elementi che si uniscono per formare qualcosa, come nella cucina. Si tratta di combinare qualcosa insieme con fantasia per ottenere qualcos’altro, quindi l’alchimia è sempre la stessa.

4 - Tornando al fai-da-te: l’autoproduzione è spesso accostata alla sostenibilità e all’ecologia. Che rapporto hai con questi stili di vita?
In campagna è tutto un ciclo, quello che viene scartato va nel compost per il terreno, ciò che avanza dalla tavola viene dato alle galline o usato per il terreno… io vengo da questo approccio, dove forse non esiste neanche coscienza di fare ecologia, ma si fa così e viene naturale perché si è sempre fatto così. Fa parte di me anche perché lo ho sempre visto fare.

Benedetta Rossi insieme a sua mamma

5 - Ti definisci "un’amica alla quale rivolgersi". Quali sono i tuoi ricordi più belli in termini di scambio con le persone che ti seguono? C’è qualche episodio in particolare che ti ha colpita?
Ho davvero tantissimi episodi che mi colpiscono e che ogni giorno mi regalano un sorriso. Una cosa che mi ha fatto quasi commuovere è stata una foto che mi è arrivata qualche anno fa, ritraeva alcuni bambini dell’asilo che avevano cucinato il salame al cioccolato seguendo la mia ricetta. Nel video di questa ricetta c’è una scena in cui io mostro le mani sporche di cioccolato e questi bambini hanno scattato la foto allo stesso modo, con le mani ricoperte di cioccolato! Mi ha fatto sorridere perché ho pensato che anche loro si erano divertiti, e poi lo avevano fatto tutti insieme. Mi ha fatto davvero molto piacere.

6 - Durante la premiazione dei Macchianera Awards hai parlato dei fan che hanno determinato la tua vittoria in base alla votazione popolare. Cosa pensi che le persone cerchino (e trovino) nel tuo blog e su Youtube di diverso rispetto ad altre realtà?
Mi sono fatta tantissime volte questa domanda, anche per cercare di capire meglio il meccanismo e migliorarmi. Credo che alla fine sia la capacità di dare una piccola emozione ogni volta che le persone vedono un mio video. Può essere un sorriso, un ricordo, un’idea anche, o un minimo di stupore. Credo che la marcia in più sia questa: i sentimenti legati a quello che condividiamo. Molti in fondo condividono sul web le loro ricette (ricette facili, ricette veloci…) noi arriviamo di più per questo. Anche quando incontro le persone, magari alle presentazioni dei miei libri, mi capita che mi raccontino di alcune ricette come se facessero ormai parte della loro storia. Quindi sì, credo che il discorso sia molto legato a questo, alle emozioni.

7 - Il tuo progetto è da qualche mese approdato anche in TV. Cosa ti è piaciuto di più di questa esperienza?
Penso che sia proprio il fatto che con tutti i ragazzi che sono venuti qui abbiamo fatto squadra. Che ci siamo impegnati tutti per fare qualcosa di carino. E poi il fatto di essermi sentita sostenuta, appoggiata, di aver potuto condividere con loro anche le mie incertezze, sia la parte che mi porterò dietro e che maggiormente mi è piaciuta. Alla fine non diventa solo lavoro ma diventa qualcosa di più.

8 - A una recente presentazione del tuo libro, hai avuto modo di condividere il palco con Sveva Casati Modignani e hai confidato che è una delle tue scrittrici preferite. Cosa apprezzi di più del suo modo di raccontare le storie? In che modo la sua letteratura ha ispirato il racconto che fai del tuo mondo?
Penso che quando si legge un libro di Sveva è come se il cervello abbandonasse la realtà per entrare nella sua dimensione, nel racconto. Perché lei ha un modo molto bello di raccontare. Credo che sia questo che abbiamo in comune: le persone quando si mettono cucinare con una mia ricetta, si allontanano da quello che fanno tutti i giorni, è un momento di piacere, di divertimento e spensieratezza. E come io lo faccio nella cucina, Sveva lo fa con le sue storie. Penso che siamo molto simili per questo motivo.

9 - Sempre di più si parla di come i social network, in particolare Instagram, possano essere utilizzati per creare un mondo "parallelo" e a tratti fuorviante. Non è il tuo caso e la tua onestà ti rende diversa e molto amata. Come ti poni rispetto a questa possibile deriva dei social? Qual è la tua etica professionale rispetto a questi nuovi mezzi di comunicazione?
Naturalmente quando si fa un post o si pubblica qualcosa che raggiunge milioni di persone la responsabilità è molto alta e non vorresti mai che passasse un messaggio diverso da quello che immagini, quindi sia io che Marco facciamo molta attenzione. Pensiamo a Instagram … noi ci siamo posti la domanda sul come entrare su questo social, come comunicare su questo mezzo. E anche qua alla fine ci siamo detti di fare quello che sappiamo fare meglio, comunicare e mostrare quello che siamo nella realtà. E questo ci ha premiato perché le persone hanno continuato a vedere anche lì quello che siamo veramente. Dobbiamo ricordare che dietro i social ci sono sempre delle persone e che come tali vanno rispettate. Noi anche sul web applichiamo la teoria del buonsenso e dell’onestà.

Benedetta Rossi e suo martio Marco Gentili

10 - Hai scritto che "La buona riuscita di una ricetta si deve anche agli accessori giusti e soprattutto alla loro manutenzione". Quali sono i ferri del mestiere che non possono mancare in una cucina davvero furba?
In realtà gli attrezzi del mestiere li abbiamo tutti: sono le mani! Le mani ti permettono di fare tutto. Usare le mani dà soddisfazione e anche nei bambini è molto importante perché permette loro di sviluppare la creatività.
Pensiamo alle nostre nonne: non avevano attrezzature particolari ma riuscivano sempre a presentare qualcosa di buono, quindi in realtà non serve molto altro. E poi anche se manca qualcosa basta un po’ di ingegno: manca il mattarello, si può provvedere con il rotolo della carta di alluminio, manca la sac à poche, si prende un sacchettino e si crea. Un po’ di fantasia e l’arte di arrangiarsi, questo è indispensabile. 

11 - Negli anni, hai raggiunto moltissimi traguardi professionali: primi posti in classifica, premi, numeri importanti sui social. Ma qual è stato quello che davvero ti ha dato la soddisfazione più grande?
Penso che la cosa più bella sia, quando tutti parlano di numeri, sapere che dietro a quei numeri ci sono degli amici. Sapere di avere 6 milioni di amici è il traguardo più bello. Mi sento fortunata perché so che si tratta di persone che ci sono, mi sostengono, mi scrivono se ho bisogno e mi consigliano, mi indirizzano. Sono la parte migliore di questa grande avventura.

12 - Qualche tempo fa hai scritto che le migliori ricette nascono per caso, per bisogno o per amore. Ci dici tre delle tue ricette che sono nate da questi diversi sentimenti?
Ad esempio la pasta frolla con l’olio è nata proprio dal bisogno di poter fare qualcosa in fretta, perché è una pasta che non ha bisogno di riposare in frigo e mi permette di fare tanti dolci in poco tempo.
Ma anche la "torta con le manine", fatta insieme a Martina, nata unendo la fantasia mia e della bambina in occasione del suo compleanno, che è poi stata rifatta da tantissime persone. E infine direi la crema della nonna, che è velocissima, si riesce a fare in ogni situazione di emergenza…ed è sempre la crema della nonna!

Non perdetevi lo speciale "Fatto in casa per voi a Natale", sabato 15 dicembre alle 14:45 su Real Time canale 31 e su Food Network canale 33 e per altre novità da Benedetta fate un giro su Dplay.com

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