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Anche i vip subiscono bullismo

Storie di celebrity che non si sono lasciate sconfiggere e hanno fatto del dolore parte del loro successo

Stefano Consiglio

Il bullismo colpisce in varie forme e a tutti i livelli della nostra società. Negli ultimi anni ha anche preso una piega digitale (pensiamo al “fenomeno” dei cosiddetti leoni da tastiera e a tutte le sfumature del cyberbullismo).
Per dimostrare che contro il bullismo si può e si deve reagire, ecco alcuni esempi di personaggi famosi che hanno subito le angherie dei bulli e nonostante ciò, o forse proprio anche a causa di ciò, sono riusciti a tagliare grandi traguardi. Perché spesso è proprio attraverso le più grandi difficoltà che si raggiunge il successo. 

Rihanna alla prima di " Valerian e la città dei mille pianeti" a Londra, ottobre 2017 / Getty Images

Bully down
Sarà una delle cantanti più di successo al mondo, eppure anche Rihanna ha dovuto lottare contro i bulli: in un’intervista a Glamour la stella di Barbados ha raccontato che «ha passato la sua intera vita scolastica a essere presa in giro». Per il colore della sua pelle, più chiara rispetto a quella della maggioranza della scuola, per i suoi occhi verdi, poi per la grandezza del suo seno… Oggi è una delle star più paparazzate alla faccia di chi derideva il suo aspetto fisico.

Justin Timberlake e sua mamma Lynn Harless agli 83esimi Grammy Awards / Getty Images

What goes around comes around
Un altro che ha dovuto sopportare le angherie dei compagni è Justin Timberlake. Nel 2015 ha rivelato di essere sempre stato un outsider e di avere ricevuto i peggiori insulti durante gli anni della scuola. La sua colpa? Quella di essere “strambo” rispetto ai coetanei. Solo grazie all’aiuto di sua mamma ha imparato a considerare la propria diversità come un valore aggiunto, e a credere in se stesso. Risultato: Justin è sicuramente l’unico della sua scuola a essersi esibito due volte all’halftime del Superbowl. 

Lady Gaga durante la performance degli American Music Awards del 2009 / Getty Images

I’m my biggest fan
Una che di sicuro è stata considerata stramba ai tempi della scuola è Lady GaGa. Stefani Germanotta ricorda di essere stata presa in giro da tutti, tra i banchi di scuola: perché «aveva il naso grosso, perché la sua risata era troppo stridula, perché cantava sempre, perché si truccava in modo strano». Proprio come nel caso di Justin, quella ragazzina derisa da tutti ha saputo trasformare la sua debolezza in forza e diventare una sorta di modello per qualsiasi adolescente che si sente diverso da tutto e tutti. Oltre che, naturalmente, a trasformarsi in una star planetaria. 

William e Kate a marzo 2018 /Getty Images

Bullismo Reale
Proprio perché è una sciagura democratica, il bullismo colpisce anche all’interno degli ambienti sociali più elevati. Ne è la prova la tremenda esperienza di Kate Middleton, sposa di William d’Inghilterra e fresca neomamma del pargolo reale n°5 in linea di successione al trono. Gli anni di Kate presso l’esclusiva Boarding School per ragazze di Dowe sono passati all’insegna delle prese in giro da parte delle compagne, che si accanivano su di lei approfittando della sua indole docile.
Oggi non solo Kate è parte integrante della famiglia reale più celebre al mondo, ma è molto attiva nel campo della beneficienza anche per contrastare il bullismo. Infatti, gli invitati al matrimonio con William nel 2011 sono stati invitati a fare donazioni anche all’associazione BeatBulling.

Eminem durante una performance nel 2014 / Getty Images

The real Shady
Crescere in una famiglia dai mezzi limitati, costretta a cambiare casa spesso per questioni di lavoro, ha significato principalmente una cosa per il giovane Eminem: essere sempre l’ultimo arrivato a scuola e, di conseguenza, prenderle in continuazione. Nei bagni, nei corridoi… ovunque. Solo attraverso la musica il rapper di Detroit, al secolo Marshal Mathers, è riuscito a sfogare la sua frustrazione, ribaltare la propria vita da cima a fondo e dimostrare al mondo (e ai bulli) tutto il suo valore.

Jennifer Lawrence alla prima di "Mother" a Londra, settembre 2017 / Getty Images

Mean Girls
Anche Jennifer Lawrence non ha avuto vita facile, da ragazzina. L’attrice più pagata di Hollywood ha dichiarato di avere vissuto un inferno, a scuola, per sopportare le angherie della maggior parte delle sue compagne. Una ragazza in particolare, stando a quanto ha raccontato al Sun, una volta le chiese di aiutarla a distribuire gli inviti alla sua festa di compleanno: per Jennifer, però, un invito non c’era. Oggi sembra impossibile pensare che questa stella, bellissima, premio Oscar, corteggiata dagli sponsor e all’apice della carriera possa mai essere stata un’outsider. 

Tom Cruise alla prima di "Jack Reacher" a Londra, settembre 2017

Superare i bulli: missione possibile
Anche Tom Cruise ha passato l’infanzia a combattere i bulli, che lo schernivano per la sua altezza, per l’accento, per i vestiti… In un’intervista del 2012 ha ricordato esattamente le sensazioni che questi attacchi gli provocavano: un misto di terrore, tachicardia e malessere fisico. A distanza di tanti anni, quel bambino preso in giro e brutalizzato dai compagni è uno degli attori più famosi e in vista di Hollywood. Ci sarà una correlazione, tra i suoi successi e le sue sofferenze passate?

Kate Winslet e Leonardo DiCaprio agli Academy Awards del 2016 / Getty Images

Imbattibile Kate
Non sempre il bullismo si limita all’adolescenza: Kate Winslet non solo veniva derisa a scuola dai compagni per i suoi chili di troppo, presa in giro perché voleva recitare e addirittura chiusa negli armadietti dai bulli dell’istituto. Pare che durante le riprese di Titanic il regista James Cameron si divertisse molto a chiamarla “Kate Weighs-a-lot” (un gioco di parole piuttosto stupido, sempre riferito alle forme generose dell’attrice). In barba a tutto questo, Kate è riuscita non solo a conquistare il cuore di Leo Di Caprio in uno dei più grandiosi film mai realizzati nella storia del cinema ma anche a far inserire nel suo contratto come testimonial per L’Oréal una clausola anti-fotoritocco. Hai sentito, James Cameron? 

Credit immagine di copertina: 150UP

Stefano Consiglio

Vietargli la lettura di Eva3000 gli segnò l’infanzia.