JOKER

Heath Ledger in 8 maschere

Le migliori interpretazioni dell’indimenticato ricciolino biondo

Daniele Biaggi

Heath Ledger è ritenuto in maniera unanime uno dei più talentuosi attori della propria generazione. Non è azzardato sostenere che se fosse ancora vivo, sarebbe, fuor di dubbio, una stella del firmamento holliwoodiano, con una vetrinetta colma di riconoscimenti nella sua villa di Palm Spings o in un attico a New York. Perché insomma, alla fine è così che immaginiamo i divi d’oltreoceano.

È sufficiente ripercorrere la carrellata di personaggi interpretati per capire come il suo cursus honorum cinematografico sarebbe prevedibilmente andato ad arricchirsi di ruoli altrettanto icastici ed efficaci, esattamente come quelli incarnati nella sua relativamente breve ma intensa carriera.

Il 4 aprile avrebbe compiuto 39 anni, e quale occasione migliore di questa per ripercorrere gli snodi fondamentali del suo percorso? Ecco i personaggi grazie ai quali sopravvive (e lo farà ancora a lungo) nei cuori del pubblico.

1. Patrick Verona in “10 cose che odio di te”
In questa commedia, adattamento in chiave moderna e pop de “La bisbetica domata” di William Shakespeare, Ledger interpreta un affascinante sciupafemmine in grado di sciogliere – un po’ per scommessa e un po’ no – il cuore della cinica Julia Stiles. Parte tutto come un gioco, ma è il primo, a discapito del sorrisetto furbo e dell'aria da monello, a rimanerci vittima. Alzi la mano chi non ha consumato i propri sogni adolescenziali su questo film.

2. William Thatcher in “Il Destino di un cavaliere”
In questa pellicola d’impronta storica, Heath Ledger interpreta un contadino pronto a partecipare alle gare di giostra perennemente in viaggio in cerca di fama e ricchezze. A differenza di altri ruoli precedenti, questo è forse il più leggero e divertente, ma è ancora di più in questa circostanza che l’attore si dimostra perfettamente in grado di entrare in sintonia con il personaggio interpretato.

3. Skip Engblom in “Lords of Dogtown”
Per questa pellicola che ripercorre la nascita del movimento skate sulle strade della California, fu lo stesso Skip Engblom a chiedere che per il suo ruolo di “padrino” del movimento, venisse chiamato Heath Ledger. 
Una breve parte di grande intensità e fascino nel ruolo di un personaggio di spessore.

4. Ennis Del Mar ne “I segreti di Brokeback Mountain”
Storia travolgente di due insospettabili cowboy che condividono un amore omosessuale nel cuore degli Stati Uniti degli anni ‘70. La pellicola di Ang Lee, vincitrice di 3 premi Oscar, tratta un tema delicato ma con tale leggerezza che, grazie anche alle notevoli interpretazioni dei 2 protagonisti (ad affiancare Heath Ledger c’è Jake Gyllenhaal), nessuna critica ha potuto scalfire quella che è diventata in breve tempo una pietra miliare della cinematografia LGBTQ.

5. Giacomo Casanova in “Casanova”
Ledger si trasforma in uno dei più celebri seduttori della storia, riuscendo nell’impresa di sembrare affascinante anche con un parrucchino bianco in testa. Ancora una volta un ruolo da sciupafemmine, in cui l’attore riesce però a donare una profondità psicologica inconsueta e mai banale al personaggio.

6. Dan in “Paradiso + Inferno”
Paradiso + Inferno non è sicuramente, tra le pellicole a cui Ledger ha preso parte, la più celebrata, a causa anche del relativo successo riscosso fuori dagli Stati Uniti. Ma la drammatica storia sull’abuso di sostanze stupefacenti del registra Neil Armfield del 2007, rappresenta quella che da molti è ritenuta una delle interpretazioni più sentite ed emozionanti dell’attore: in cui è stato capace di esprimere, con la sola espressione del volto, la miscela di emozioni che una dose di eroina rilascia, rendendo tutto sincero e allo stesso tempo drammatico.

7. Il Jocker ne “Il Cavaliere Oscuro”
Nel secondo capitolo della saga di Batman diretta da Cristopher Nolan, Ledger interpreta in maniera sublime il villan di turno: Il Joker. Le cronache raccontano di un lavoro lungo mesi per provare sadiche risate e voci terrificanti al fine di entrare nel personaggio nel miglior modo possibile. Il ruolo gli è valso un Oscar come Miglior Attore Non Protagonista assegnato postumo. Meritatissimo.

8. Tony in “Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il Diavolo”
Heath Ledger morì durante le riprese di questa pellicola, ed è uno dei motivi per il quale il suo nome rimarrà per sempre legato a doppio filo alla quattordicesima prova da regista di Terry Gilliam. Per sostituirlo - quando venne a mancare era stato girato appena un terzo delle scene -, furono chiamati 3 nomi di alto calibro: Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law.

 

Daniele Biaggi

Giornalista freelance e media content creator