VITE EXTRAORDINARIE

La diversità è vincente: la storia di Ralph Souffrant

Capelli rossi e macchie di vitiligine sulla faccia e sul corpo. Sono i segni distintivi che hanno trasformato un semplice ragazzo in un modello famoso. Perché la bellezza è unicità

Alice Dutto

La diversità ti fa bello (e anche molto ricco). Perlomeno è stata la fortuna di Ralph Souffrant, 23 anni, originario di Haiti e poi cresciuto a Brooklyn. Segni particolari: pelle scura, capelli rossi, viso e parte del torace interamente ricoperti da lentiggini (macchie di vitiligine, per essere precisi), che lui ha sempre detestato, ma che ora – anche grazie a lui – sono diventate un nuovo simbolo di bellezza: “Odiavo il mio aspetto, odiavo le mie lentiggini, ma mi hanno aiutato a tirare fuori la mia famiglia dalla povertà. Ora sono grato alle mie macchie, anche se da piccolo non è stato facile imparare a conviverci”.

"Odiavo il mio aspetto, odiavo le mie lentiggini, ma mi hanno aiutato a tirare fuori la mia famiglia dalla povertà"

Non è un caso, che all'università abbia scelto di studiare dermatologia. Un percorso che ha però interrotto nell'estate del 2015, quando l'amico fotografo Aaron Taylor gli ha aperto un account Instagram. "Dopo sei mesi ho siglato un contratto con l'agenzia Re:Quest Model Management". Il giorno stesso della firma è diventato il protagonista della sfilata di Gypsy Sport Yeezy, il marchio realizzato dal rapper Kayne West.

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Dopo il suo esordio Ralph ha continuato a lavorare con impegno: momento libero che aveva, lo passava a cercare audizioni o a girare per la città con la speranza che qualcuno lo notasse e lo cercasse su Instagram. E nonostante oggi abbia quasi raggiunto i 100mila follower si stupisce ancora che qualcuno lo trovi attraente. Invece Ralph piace, piace perché interpreta un nuovo concetto di moda, anticonformista e unico, basato sulla diversità. Come la modella Carissa Pinkston, anche lei nota per i suoi capelli rossi e le lentiggini, che è diventata la sua migliore amica. "L'ho vista a un casting e ho pensato, magari avremo una o due cose di cui parlare insieme" ha detto sorridendo. Oggi non passa giorno che non si sentano e insieme sono contenti di essere diventati un esempio per chi ha sofferto come loro.  

Un bel riscatto per una storia  iniziata con tanti momenti  difficili. Ralph di Haiti ricorda la povertà, la violenza e la fame: la sua famiglia era così povera che non riusciva a provvedere a lui, al  cibo o ai vestiti. Ma anche una volta trasferitosi negli Stati Uniti le cose non sono state semplici: "i bambini mi prendevano sempre in giro. Non potevo nascondermi. Le mie macchie erano dappertutto". Per ricordarsi questi momenti e non montarsi troppo la testa, Ralph ripete spesso il suo cognome. Souffrant, infatti, in francese significa "sofferenza".

Oldie, but goodie. 2011. 📷: @aarontaylorstudio #portrait

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Da qui a dieci anni, Ralph spera di essere ancora sulla cresta dell'onda: "Avrò comprato a mia mamma una casa, assicurato un futuro a lei e alle mie sorelle e se non mi sarò ancora laureato vuol dire che mi starò impegnando per farlo". Il sogno in più? Il modello ha in mente di creare un'organizzazione non profit a favore dei bambini in difficoltà di Haiti e Brooklyn.

Credit immagine di copertina: Getty Images

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