single lady

Una creatura leggendaria: cosa si prova a essere l’ultima single del gruppo

Se a 30 anni sei l’unica scoppiata in un gruppo di fidanzati ti sarà sicuramente capitata una di queste situazioni

Claudia Ricifari

Avere 30 anni (o più) a volte è una gran bella rottura di scatole. E non perché sia un’età di per sé complicata, ma perché viene vista come uno spartiacque. Da un punto di vista lavorativo ci si aspetta che tutto sia definito, che sia stato intrapreso un percorso e che una posizione sia in fase di costruzione.
Ma il peggio arriva quando si parla di relazioni.
Se sei fidanzata, tutti non fanno altro che chiederti quando hai intenzione di sposarti o avere un figlio. Se non lo sei, tutti si chiedono come mai, quale possa essere il tuo problema, il virus nascosto che impedisce a un qualsiasi uomo di impegnarsi con te.
Io appartengo alla prima categoria, quelle fidanzate. Sono riuscita a conquistare la persona che mi sta accanto dopo due anni di lunghe e penose trattative, quelle storie per cui lui non vuole impegnarsi ma ti sta sempre attorno. E come impone il manuale, quando ero al punto di non ritorno, quando ormai ero arrivata al livello di preferire le follie del mio ex, consolatorie nella loro prevedibilità, lui è tornato. E stavolta faceva sul serio. Questo mi è valso l’invidia di parecchie amiche, per cui io rappresento una sorta di Carrie Bradshaw, vincitrice dopo anni di battaglie, con il suo Mr Big.

Col passare del tempo molte mie amiche hanno trovato il loro, altre invece sono ancora single.
Personalmente non appartenendo più alla categoria da quando ancora ero considerata ventenne, mi sono chiesta cosa si prova a ritrovarsi senza una relazione stabile quando tutte le persone che hai intorno sono già alle prese con convivenze, matrimoni e figli? (la fase dei divorzi deve ancora arrivare).
Così ho chiesto ad alcune delle mie amiche, le ultime single dei gruppi che frequento, e ho scoperto che ci sono tutta una serie di costanti che si ripetono ovunque, in ogni gruppo, da nord a sud.

cosa si prova a ritrovarsi senza una relazione stabile quando tutte le persone che hai intorno sono già alle prese con convivenze, matrimoni e figli?

Va detto, per dovere di cronaca, che le mie amiche sono donne realizzate, hanno un lavoro, vivono da sole ormai da anni e sono tutte davvero in gamba (e non solo perché sono mie amiche). Ognuna però vive il suo stato di singletudine in modo diverso. C’è quella che da sola se la cava benissimo e se proprio deve rompere i suoi equilibri per un uomo ne deve valere la pena, e c’è quella che ammette di soffrire perché aveva immaginato la sua vita a quest’età in tutt’altro modo.
Fatta questa lunga premessa, ecco quali sono, a detta loro, le cose che capitano più spesso quando sei l’ultima single del gruppo.

Tutti cercano di appiopparti il primo che capita
«Quando sei single da un po’ e sei l’ultima rimasta, diventi un cruccio per il resto del gruppo. Come se dovessero per forza aiutarti a trovare qualcuno. Tutti hanno un amico o un amico di un amico che sarebbe perfetto per te, salvo poi avere in comune solo quello. E quindi ti ritrovi in cene imbarazzanti da cui vorresti fuggire il prima possibile, roba che piuttosto che stare ancora lì preferiresti sbrinare il frigo», mi dice Laura (nome di pura fantasia, come gli altri che userò, ché le mie amiche ci tengono alla privacy).
Io odio quando vogliono per forza trovarmi qualcuno, sembra una missione. Apprezzo che si preoccupino per me, ma io me la cavo così bene! Se proprio mi sentissi così sola da volere giusto qualcuno per la compagnia prenderei un cane, che almeno se mi stravolgo gli equilibri lo faccio per qualcuno davvero fedele», sbuffa Arianna.

Ti convinci ad accettare un appuntamento al buio
«Tanto insistono con ‘sta storia che loro hanno la persona perfetta per te, che alla fine ti presti. Un po’ per sfida, un po’ perché non vuoi precluderti nulla, un po’ per sfinimento. Gli appuntamenti al buio sono quasi sempre uno strazio, ma almeno ti regalano aneddoti da ricordare. Becchi certi soggetti che 1. Vorresti poi tornare dalla tua amica e dire: "Ma davvero ci conosciamo da 20 anni e mi reputi talmente disperata da sobbarcarmi un tipo simile?" 2. Vorresti abbracciarla per averti dato la possibilità di aggiungere un tassello al libro che prima o poi scriverai sulla fauna sociale che si trova in giro».
«Ormai per queste situazioni ho sempre il piano di fuga. Basta un messaggio anche con lettere a caso a un’amica e lei mi richiama fingendo un’emergenza per cui devo raggiungerla subito. All’inizio mi veniva da ridere. Ora altro che Meryl Streep!».

Diventi l’intrattenitrice del gruppo
«Quando siamo tutti insieme a cena i miei amici mi chiedono sempre come va, in attesa che parta l’ormai consueto momento dei racconti dei personaggi con cui sono uscita nell’ultimo periodo. Capisco che il fatto che loro siano in una relazione stabile ormai da tempo provochi in loro una sorta di nostalgia per i giorni da scapoli che furono, quindi vedono in me tutto quello che loro non sono più. Alcuni stanno insieme da talmente tanto tempo da non avere idea di cosa sia Tinder o di come funzioni (di altri ho il dubbio che lo sappiano perfettamente e che non possano darlo a vedere, ma sorvoliamo).
Le mie amiche storiche sono in un’altra città e a parte un paio che sento spesso e che sono già aggiornate in tempo reale, con le altre mi ritrovo a dover riepilogare mesi. E loro sono lì, che mi guardano come fossi lo schermo di un film. Una volta o l’altra porterò io stessa i popcorn da distribuire».

Ti ritrovi a fare il terzo incomodo
«Non che la cosa mi pesi. Per fortuna i miei amici hanno superato da tempo la fase di apnea, quella da sedicenni che limonano tutto il tempo. Anzi, il problema è proprio l’opposto. Che più che alle effusioni mi ritrovo a partecipare alle litigate o comunque ai battibecchi per le questioni più sceme. E io lì, in mezzo».
«Devo essere sincera, sono arrivata a un punto che prima di organizzare qualcosa chiedo sempre chi siamo. Non mi piace trovarmi da sola in mezzo a tutte le coppiette. Ormai parlano solo della casa che stanno ristrutturando. Di chi si sposerà per primo, di anelli di fidanzamento ipotetici. Con le donne che pressano e gli uomini che fanno finta di non sentire. Se posso, evito. A meno che non si vada al cinema, dove si sta zitti».

A Capodanno tutti si baciano e tu bevi champagne
«Ecco, forse l’unico momento in cui sento un po’ il pugno nello stomaco è questo. Perché in genere a Capodanno il gruppo si riunisce tutto, ma almeno fino alla mezzanotte siamo a casa per il cenone e stiamo solo tra noi. Quando scatta l’ora x sono tutti lì a baciarsi e io stappo una bottiglia. Ma è solo un momento, poi si festeggia di nuovo tutti insieme».
«Io a Capodanno spesso rispolvero alcune grandi certezze. C’è sempre quel tipo con cui hai un rapporto on/off. Il friend with benefits da terzo cocktail. Quello a cui scrivi alle 2 di notte per una botta di autostima».

Credit immagine di copertina: Pexels

Claudia Ricifari

Giornalista, media content creator e divano addicted.