VOLTI

Theresa Caputo

In linea diretta con l'aldilà

Long Island Medium

Più chiacchierata di un divorzio Hollywoodiano, più cotonata di Gina Lollobrigida al Festival di Cannes: Theresa Caputo ha fatto del vecchio adagio «non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli» una sorta di regola di vita, in barba ai suoi detrattori.

La medium di Long Island scopre il proprio talento all’età di quattro anni, ma solo intorno ai venti capisce come comunicare con gli spiriti e mettere il proprio dono al servizio degli altri.

Per aiutare le persone a comprendere i messaggi provenienti dall’aldilà, Theresa ha perfezionato una sorta di vocabolario che assegna un significato a immagini specifiche: una volta ricevuto il “segno”, lo traduce al cliente che è poi chiamato a interpretarlo.

«Io vedo, sento e percepisco le cose in modo diverso da come avviene nel mondo reale: gli spiriti mi parlano attraverso una sorta di sesto senso.»

Con una lista d’attesa lunga più di due anni, Theresa è la protagonista di Long Island Medium, un programma che documenta senza filtri né preconcetti la sua vita e la sua attività, attraverso le storie delle persone che aiuta ogni giorno.

La nail art decisamente impegnativa che sfoggia fieramente come una seconda pelle non le ha impedito di scrivere diversi libri, uno dei quali (There’s More to Life than This: Healing Messages, Remarkable Stories, and Insight from the Other Side) ha esordito direttamente al secondo posto della classifica dei best seller stilata dal New York Times.

La frase da non dirle:
«Io non credo negli spiriti!»